19
novembre

LE IENE: LA PROMOZIONE SU CANALE5 ‘STOPPATA’ DA ANTONIO RICCI?

Le Iene

Questo matrimonio non s’ha da fare… avrebbero detto i Bravi di Don Rodrigo. In effetti, la citazione di Manzoniana memoria calza a pennello al ‘caso’ televisivo del giorno, relativo alla mancata promozione de Le Iene, programma di punta di Italia1, sull’ammiraglia Mediaset a partire dal prossimo gennaio 2014. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera di oggi, era già tutto pronto, assenso di Piersilvio Berlusconi compreso anche se – in quel di Cologno Monzese (che non dista poi così tanti chilometri dal lago di Como) – avevano fatto i conti senza l’oste che in questo caso risponde al nome di Antonio Ricci.

Le Iene su Canale 5 – Il veto di Antonio Ricci

Il papà di Striscia la Notizia, infatti, avrebbe opposto un netto rifiuto al passaggio della trasmissione di Davide Parenti su Canale 5 e il motivo è facilmente ipotizzabile. Satira, inchiesta e informazione sono contenuti già offerti al pubblico dell’ammiraglia proprio dal tg satirico condotto da Ezio Greggio e Michelle Hunziker. Perché duplicare i suddetti temi (peraltro, aggiungiamo noi, affrontati molto meglio da Le Iene) e costringere il pubblico del canale a un inevitabile confronto tra le due produzioni? Chissà se, inoltre, a pensar male si fa peccato ma spesso si azzecca – diceva qualcuno – , a Ricci sarebbe andato a genio il ritorno in pompa magna dell’ex allievo prediletto Teo Mammucari sul ’suo’ canale. Già, il suo canale. Perché se il patròn di Striscia avesse addirittura un diritto di veto su ciò che può andare in onda o meno, il suo atteggiamento non sarebbe quello di un dipendente ma si avvicinerebbe molto più a quello del proprietario.

Le Iene su Canale5, un’operazione vantaggiosa?

Ferme restando le considerazioni espresse sopra, una domanda ci sovviene. Siamo sicuri che il passaggio de Le Iene a Canale5 avrebbe giovato ai due sposi (il programma e l’ammiraglia) e all’”amante tradito” (Italia1)? Il canale di Tiraboschi, infatti, perderebbe l’ultimo dei suoi programmi di punta, l’unico ad ottenere un ascolto superiore alla media di rete e inoltre, il ragguardevole 13% raggiunto sulla rete giovane sarebbe stato, comunque, un mezzo flop sull’ammiraglia. Non c’è la controprova, insomma, che la promozione avrebbe apportato migliorie alla trasmissione e all’emittente diretta da Giancarlo Scheri.

Senza considerare che, in ogni caso, probabilmente il programma di Parenti avrebbe dovuto subire un restyling sotto il profilo dei contenuti e del linguaggio. I (moltissimi) servizi a basse di sesso, droga e prostituzione sarebbero stati graditi da un pubblico più familiare come quello di Canale5? E siamo sicuri che il restyling di cui sopra non avrebbe snaturato i punti di forza del programma?

A queste domande, probabilmente, non avremo risposta dal momento che il completamento della frase de I Promessi Sposi con la quale abbiamo aperto il post si conclude con un “…né domani, né mai“.

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19 Commenti dei lettori »

1. Peppe93 ha scritto:

19 novembre 2013 alle 14:57

Io non capisco dove sta il problema considerando che Striscia è in access e Le iene in prime time. Però considerando che sicuramente avrebbero fatto delle modifiche al programma è meglio così.



2. Master ha scritto:

19 novembre 2013 alle 15:14

Lo stesso pubblico Familiare che al pomeriggio sta facendo fare record alla d’urso trattando delle baby squillo e relative intercettazioni? E poi Le Iene su Canale5 salirebbero, come sali’ Dr House la settimana dopo lo spostamento ( di 1 milione all’epoca ). Detto questo Ricci poteva permettersi di comandare un tempo, ora non piu’.



3. Mattia Buonocore ha scritto:

19 novembre 2013 alle 15:25

@master House faceva già i suoi 5 milioni, non mi puoi paragonare la D’Urso alle Iene. Il target di pubblico di Italia 1 è 15 – 34, quello di Canale 5 è molto ma molto più largo. Questo è un dato di fatto



4. Master ha scritto:

19 novembre 2013 alle 15:34

Ma House su Italia1 chiudeva alle 22 :) Delle Iene devi guardare i dati di prima serata. Martedi fino alle 23 era a 3.600 ad esempio, con blocchi interi sopra i 4 milioni. Con questi ascolti prendono tutto il pubblico di Canale5, che infatti viene svuotata al martedi.



5. Master ha scritto:

19 novembre 2013 alle 15:37

House da una settimana all’altra passo’ da 4850 a 6305, per dire. E stiamo parlando di un telefilm, non di un programma.



6. Simone ha scritto:

19 novembre 2013 alle 15:55

Concordo con le riflessioni di davidemaggio, le iene su canale 5 non sarebbero più le iene. E poi Striscia e Le iene sono troppo simili, programmarli insieme significherebbe ucciderli annullarli. Se Ricci ha tutto questo potere, massima stima, ha salvato due programmi in un colpo solo!



7. simo.simo ha scritto:

19 novembre 2013 alle 15:57

leggendo questo articolo mi pare chiaro che Ricci non ha messo bocca sull’argomento ma penso io che siano stati gli autori stessi o la produzione o i conduttori ma anche tutti insieme a rinsavire e a decidere che forse andare su Canale cinque non era poi una grande idea (guardando i precedenti). le iene nascono su Italia uno, sono italia uno e hanno poco a che fare con il pubblico di canale cinque.



8. Mattia Buonocore ha scritto:

19 novembre 2013 alle 15:57

@Master io credo che possa guadagnare (se non altro perchè quando si è su Italia1 si ha la concorrenza di Canale 5 che è più forte) ma quanto e a che prezzo? Comunque quando House è passato per la seconda volta su Canale 5 non mi pare abbia guadagnato chissà che… Amici e Zelig passati da Italia 1 a Canale 5 facevano già numeri da Canale 5. Le iene poi spaccano in seconda serata, non in prima



9. LUCREZIA ha scritto:

19 novembre 2013 alle 16:01

@Master. Bisogna guardare i risultati nel lungo periodo, facile prendere come riferimento la puntata d’esordio…



10. Luigi ha scritto:

19 novembre 2013 alle 16:05

Grande Ricci, allora è rimasto ancora qualcuno che ne capisce di tv…per la fortuna di noi telespettatori! Lasciateci Le Iene su Italia 1 … per favore.



11. marcko ha scritto:

19 novembre 2013 alle 16:19

per me le iene non è un programma da da canale 5, sia per linguaggio che per contenuti, come già scritto nel pezzo per poter “traslocare” la trasmissione andrebbe rivista e corretta e credo perderebbe la sua unicità. e se pure arrivasse a fare 4 milioni, di certo perderebbe quel qualcosa ke ne fa un programma di rottura ke ha sempre fatto tendenza.

le iene stanno su italia1 credo da 15anni ormai, e vanno sempre bene, ma vorrei fare un paragone con un caso analogo, quello di zelig dove si è visto quanto (seppur inizialmente premiato dagli ascolti) il programma sia invecchiato e abbia perso pubblico e appeal, e sappiamo tutti ke fine ha fatto…



12. Lallina ha scritto:

19 novembre 2013 alle 16:21

Ma il papà delle Iene è davvero convinto di voler fare il salto in prima serata su Canale 5, una fascia che attualmente è davvero spenta. I suoi telespettatori non si sintonizzeranno mai…



13. alessandro ha scritto:

19 novembre 2013 alle 16:33

La sera della finale di champions league lo scorso maggio , il tg5 è andato in forma ridotta per poter anticipare striscia dato che appunto c’ era la finale di champions . nn aggiungo altro



14. ital ha scritto:

19 novembre 2013 alle 17:30

E ora scopriamo che Ricci … e’il vero proprietario di Canale 5 !!!
Certo non e ‘ piu! da un po’il re dell’access …
E quanti errori nell’inizio stagione di Striscia !
Comunque gli ascolti delle iene sono in pt e seconda serata piu’ alti della attuale media di rete … di italia1, inoltre mattia 3 sere su 7 la rete ammiraglia fa il 9/10% con dei filmetti (a volte con il target di italia 1 , vedi sherlock holmes) contro il 12/13 delle iene per non parlare delle seconde serate …
Conviene e come se conviene e se non si fara’ allora vuol dire che a mediaset comanda davvero Ricci ….



15. gè95 ha scritto:

19 novembre 2013 alle 17:44

ma dopo il flop di paperissima e l’effettivo sorpasso dei pacchi su striscia Ricci può permettersi questo?



16. Andrew ha scritto:

19 novembre 2013 alle 18:09

Ricci non mi è particolarmente simpatico, ma per una volta, forse involontariamente (e per non danneggiare se stesso) ha fatto una cosa buona!
Le Iene sono iene proprio perché su Italia 1 possono avere un linguaggio diverso dalle altre reti (e trattare tematiche di un certo tipo!).
Secondo me, l’eventuale imborghesimento dovuto al passaggio su Canale 5, avrebbe creato più danni che altro!



17. gio ha scritto:

19 novembre 2013 alle 19:30

su canale5 lo avrebbero snaturato, meglio che resti su italiauno.



18. Billì ha scritto:

19 novembre 2013 alle 20:29

a me sembra strano che Ricci si preoccupi della concorrenza delle Iene. L’anno scorso le repliche domenicali di Striscia superavano di gran lunga gli ascolti delle Iene, in onda sempre di domenica in prima serata.



19. pina ha scritto:

19 novembre 2013 alle 20:40

Secondo me Ricci e Parenti sono amici, le iene copiano da sempre i servizi di striscia, ma nonostante questo striscia non li ha mai sputtanati.. Amicizia. Per questo mi pare strano che Ricci abbia potuto dire questo. Fantasie della stampa.



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