Antonio Ricci



19
luglio

Fabrizio Corona conduttore di Striscia La Notizia? La risposta di Antonio Ricci

Fabrizio Corona

Fabrizio Corona

Antonio Ricci non le manda a dire. All’indiscrezione di Chi che aveva indicato il discusso Fabrizio Corona come uno dei possibili conduttori dell’edizione 2017/2018 di Striscia La Notizia, l’inventore del Tg satirico risponde smentendo a modo suo. Quella di Ricci è una “conferma” ironica che tira in ballo anche il noto direttore del settimanale. Del resto, dopo la (sacrosanta) battaglia contro Wanna Marchi all’Isola e le tante inchieste fatte dal programma, sarebbe stato davvero singolare vedere Fabrizio Corona dietro al bancone più noto della tv.




24
dicembre

BOOM! CULTURA MODERNA VERSO LA CANCELLAZIONE

Teo Mammucari e Antonio Ricci

La maledizione dei remake tv colpisce ancora. DavideMaggio.it è in grado di anticiparvi che tira aria di chiusura anticipata in casa Mediaset. L’imputato in questione? Ca va sans dire, il redivivo Cultura Moderna. Ripartito lo scorso 28 novembre nel preserale di Italia 1 dopo ben 10 anni di assenza, il format ideato da Antonio Ricci e affidato alla conduzione di Teo Mammucari potrebbe già essere vicino al suo tramonto.


28
novembre

CULTURA MODERNA TORNA STASERA IN ACCESS SU ITALIA1. ANTONIO RICCI SFIDA ANTONIO RICCI

Cultura Moderna 2016

Antonio Ricci sfida se stesso, e lo fa con due suoi programmi messi in concorrenza diretta l’uno con l’altro. Torna infatti stasera, a dieci anni dalla prima edizione, Cultura Moderna, il game show sui vip ideato proprio da Ricci e che all’epoca ottenne grande successo nelle estati di Canale 5. Questa volta, però, lo vedremo su Italia 1, dal lunedì al venerdì, alle 20.20. Contro Striscia la Notizia.





8
luglio

ANTONIO RICCI VIRA VERSO LA RADIO?

Antonio Ricci

Non sentiamo spesso la sua voce perchè di solito fa parlare per sé i suoi programmi, lanciando irriverenza e provocazioni specie attraverso la più famosa delle sue creature, Striscia la notizia. Ma adesso per Antonio Ricci potrebbero aprirsi nuovi orizzonti, che figurativamente di voce ci vivono.

Antonio Ricci interessato alle quote Rcs in Finelco

Ci riferiamo alla radio, settore al quale l’autore di Albenga si starebbe interessando, stando a quanto annunciato da Il Sole 24 Ore: Antonio Ricci sarebbe infatti nella cordata italiana, azionista della società milanese Blue Ocean srl, per la quale l’avvocato d’affari Mario Miscali starebbe trattando l’acquisto delle quote Rcs in Finelco. Un’ipotesi al momento, ma che è ancor più interessante se si tiene conto del quadro d’insieme e del momento televisivo che il papà del tg satirico sta vivendo.

Antonio Ricci verso la radio: un nuovo inizio?

Che Striscia non sia più quella di una volta è abbastanza palese; e non ci riferiamo soltanto agli ascolti – per quanto ormai i bei tempi in cui le Veline dettavano moda e la battaglia dell’access prime time veniva puntualmente vinta sono abbastanza lontani. Ci riferiamo soprattutto ai contenuti che hanno sempre meno il sapore della denuncia fine a se stessa e dell’impegno sociale che hanno reso il programma famoso e caro al pubblico.

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3
giugno

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (25-31/05/2015). PROMOSSI CONTI E DE FILIPPI, BOCCIATI LO SHOW DI AL BANO E ROMINA, LE DIMISSIONI DI MENTANA

Antonio Ricci e Joe Bastianich

Promossi

10 ai personaggi dell’anno – per il Premio Tv 2015 - Carlo Conti e Maria De Filippi. Il conduttore toscano e la prima donna di Canale 5 hanno dominato la stagione e conquistato meritatamente l’ambito traliccio.

9 a Stanotte al Museo Egizio. La divulgazione di Alberto Angela sbarca in prime time su Rai1 e ottiene ascolti superiori a tanti progetti di intrattenimento schierati dalla prima rete.

8 a Fabio Curto. Il giovane calabrese si aggiudica meritatamente la terza edizione di The Voice. Riuscirà a ritagliarsi uno spazio nel mercato della discografia?

7 alla prontezza di Antonio Ricci nel rispondere a Joe Bastianich che lo punzecchia nel corso del Premio Tv. Quando il ristoratore lo invita a pelare una patata (“Perché a volte nella vita non bisogna parlare, ma bisogna anche pelare le patate”), il patron di Striscia non si fa intimorire: “E’ giusto pelare le patate, visto che noi vi abbiamo pelato per bene”.

6 a La Vita In Diretta. Marco Liorni e Cristina Parodi portano a termine una stagione che li ha visti garbati padroni di casa del contenitore di Rai1. Rispetto all’infausta annata passata, tuttavia gli ascolti non sono cresciuti di molto, a fronte di un’impaginazione più favorevole e di un’annata dal punto di vista della cronaca più interessante (non è un caso che anche gli ascolti di Pomeriggio Cinque siano aumentati e che la distanza tra Rai1 e Canale 5 sia rimasta pressoché inalterata).

Bocciati





29
maggio

FLAVIO INSINNA CONTRO ANTONIO RICCI: “NON SA PERDERE”. REPLICA IL GABIBBO: “ROSICONE SEGUITO DAL PUBBLICO DELLE DENTIERE”

Flavio Insinna

“Sono sbigottito. La mia unica sfortuna è di andare in onda nello stesso orario di Antonio Ricci, nel cui vocabolario non esiste il verbo perdere. A tuonare contro il patron di Striscia la Notizia è il conduttore di Affari Tuoi Flavio Insinna. Terminate le registrazioni del game di Rai 1 per questa stagione, Insinna ha deciso di vuotare il sacco e sparare a zero contro chi, da mesi, insinua sulla presunta mancanza di regolarità e trasparenza nel gioco dei pacchi.

Flavio Insinna attacca Antonio Ricci: “Non sopporta di perdere”

E’ una lunga e pesante arringa quella che Flavio Insinna ha rilasciato in un’intervista all’Adnkronos contro Antonio Ricci e il suo tg satirico. Lo ha fatto per difendere il suo gruppo di lavoro, la Rai e la stessa Endemol che produce il format Affari Tuoi. Ma lo ha fatto anche perché, dice, non mi faccio mettere paura da Ricci. E aggiunge:

“Io ho imparato che nella vita si vince e si perde. Ed uno che ha il talento di Ricci e che fa tv da quando io avevo i calzoni corti non dovrebbe avere davvero nulla da invidiare a nessuno. E dovrebbe imparare che a volte può perdere anche lui. E che l’avversario non può essere preso a secchiate di fango. Ci sono stati periodi in cui era un continuo insinuare, quotidiano, su imbrogli, inciuci. Tutto fatto in maniera piuttosto vigliacca, nascondendosi dietro la satira, così in tribunale ti danno sempre ragione. Mandano in onda ancora le immagini di una vecchietta con i numeri scritti sulla mano di non so quanti anni fa: ma ragazzi, Affari Tuoi è registrato, se ci fossero scene scomode e fossimo delinquenti le taglieremmo [...] Mi chiedo anche perché se nutre da così tanti anni così tanti dubbi su questa trasmissione, fin dal primo sorpasso d’ascolti di Affari Tuoi su Striscia ad opera di Paolo Bonolis, perché Ricci non ha mai mandato uno dei suoi intraprendenti inviati a vedere come lavoriamo?.

Flavio Insinna, inoltre, si domanda (ironicamente) il perché Striscia la Notizia non abbia ancora mandato in onda integralmente il filmato del tapiro che gli è stato consegnato due anni fa (come solo noi vi avevamo rivelato). Di fatto, però, sembra avere la risposta a tutta questa travagliata querelle:


9
marzo

ANTONIO RICCI SU MASTERCHEF: IL VEGGENTE ERO IO. MANCANZA DI RISPETTO FAR APPARIRE I GIUDICI CARISMATICI QUANDO DUE DI LORO SONO BACCALA’

Antonio Ricci

“Il veggente ero io”. Parola di Antonio Ricci. Il padre-padrone di Striscia la Notizia nega la spoilerata gratuita nei confronti di Masterchef e parla al Corriere della Sera di mero pronostico personale:

Fino alla proclamazione del vincitore non ero sicuro, non c’è stata nessuna spifferata dall’interno (…) È stato un sacrilegio, una provocazione, per verificare ancora una volta il funzionamento della comunicazione”.

Primo, secondo e terzo posto azzeccati in pieno, a quanto sembra solo grazie ad una puntata del cooking show rivista per ben tre volte per colpa della figlia più piccola:

“Mi sono messo a guardarla pure io e ho dato la classifica: la narrazione del programma portava a quella soluzione, lo avrebbe capito qualunque allievo della Scuola Holden di Baricco. Non mi sento un genio. Nel servizio abbiamo preso delle precauzioni, si parlava di un veggente, uno ai livelli di Paolo Brosio: era il piano B, la via d’uscita. Nessuno si è chiesto quali prove avessimo fornito”.

Ricci non ci sta a passare per guastafeste, né tantomeno per colui che manca di rispetto al pubblico. E in tal senso non lesina un chiaro affondo a Cracco, Barbieri e Bastianich.

“La mancanza di rispetto è quella di chi si mette in queste condizioni: perché non l’hanno fatto in diretta? La mancanza di rispetto potrebbe anche essere far risultare i tre giudici delle persone carismatiche e non dei baccalà come due su tre di loro sono, e lo dico con affetto sincero, soprattutto per il baccalà alla vicentina. Quando sono andati in diretta l’anno scorso è stato un mezzo disastro, ma se li vedi dopo un bel montaggio sembrano tutta un’altra cosa. E poi è evidente che per lo spettacolo è meglio ricorrere a semiprofessionisti piuttosto che a cuochi della domenica”.


2
gennaio

PAGELLE TV DEL 2014: ADDETTI AI LAVORI

Carlo Degli Esposti

Promossi

9 a Carlo degli Esposti (Fondatore e Presidente Palomar). Il papà di Montalbano – la più imponente produzione italiana per ascolti e introiti degli ultimi anni – con il remake italiano di Braccialetti Rossi ha saputo proporre una fiction assolutamente innovativa per la prima rete. Tematiche nuove e coraggiose ma soprattutto ottime strategie di lancio e promozione 2.0. Un unicum per la tv generalista e per l’”anziana” Rai 1.

8 a Andrea Scrosati (Executive Vice President Programming di Sky Italia). Masterchef, Gomorra e X Factor sono quanto di meglio la tv abbia offerto nell’ultimo anno. L’abilità di Scrosati sta nel cavalcare i punti di forza di tali produzioni per illuminare l’intera offerta, costruendoci attorno roboanti strategie di marketing e comunicazione. Con il risultato che tutto ciò che Sky tocca sembra oro, anche quando oro non è. Grande nota a favore è altresì il circolo virtuoso innescato tra volti, programmi e sponsor.

8 a Lorenzo Mieli (Amministratore Delegato Fremantlemedia Italia). Inimicarsi Maria De Filippi e l’intera Mediaset, portando Italia’s got talent su Sky è stata una mossa ardita, sulla cui bontà sarà possibile esprimersi con cognizione di causa soltanto nel lungo periodo. Intanto si gode un contratto principesco con la tv satellitare e un rinnovato accordo per la produzione di fiction con Mamma Rai. La prima edizione di X Factor su Sky, interamente prodotta da Fremantlemedia, è stata la più seguita con una finale da urlo.

7 a Marco Tombolini (Amministratore Delegato Toro e Talpa Italia). Il 2014 ha segnato una svolta. Straordinario il successo di Suor Cristina che ha regalato a The Voice 2 una sorprendente eco mediatica a livello internazionale; quasi epocale, invece, l’allargamento del business con l’ingresso in Mediaset di Rising Star (primo talent musicale che ‘osa’ sfidare Amici) e Shark Tank. Con I Re della Griglia e Il Più Grande Pasticcere, invece, si poteva dare di più.

7 ad Angelo Teodoli (Direttore Rai2). Non è esente da critiche o rimostranze ma tra i direttori della tv generalista è quello che ha lavorato meglio lanciando nuovi programmi (non tutti riusciti intendiamoci) e idee che hanno conferito un’ossatura alla rete. Peccato per la minore attenzione riservata ai telefilm.

7 a Antonella D’Errico (Direttore Cielo). D’accordo, qualcuno potrebbe obiettare: “ti piace vincere facile”, visto il faraonico budget – rispetto a quello delle reti concorrenti – del canale 26 che può contare su Olimpiadi, Motociclismo, Serie A, importanti prime visioni e persino film erotici (che altrove sarebbero stati massacrati). Ma la verità è che, facendo leva sulla sua esperienza maturata a Discovery, ha saputo imporre un palinsesto (arte in cui a Sky non eccellono) fortemente riconoscibile, al di là dei grandi eventi proposti.

7 a Laura Carafoli (Senior Vice President Content & Programming Discovery Networks International). E’ stata un’annata intensa, caratterizzata dall’allargamento delle proprie responsabilità e competenze. Le soddisfazioni maggiori provengono da DMAX. Sul fronte della “corazzata” Real Time è controverso l’arrivo di Amici. Condivisibile la scelta di non farsi scappare il talent di Maria De Filippi; peccato però che il programma non si sia incastrato perfettamente nel palinsesto. Nel frattempo il sovraesposto lifestyle ha ceduto spazio con successo allo storytelling. Giallo ha del potenziale inespresso (la library di serie tv rimane povera) mentre per i canali kids si intravedono tentativi di miglioramento ma per ora Frisbee e K2 rimangono indietro. Buonissime le performance dell’”originale” Discovery Channel.

6 a Maria de Filippi (Fascino PGT) e Sabina Gregoretti (Produttrice Fascino PGT). Con Temptation Island hanno dimostrato che se c’è una cosa che a Fascino sanno fare è il racconto delle “dicotomie sentimentali”, meglio se accese. Infelici le novità introdotte nel meccanismo di Tu si que vales per differenziarlo da Italia’s got talent; dalla striscia quotidiana di Amici su Real Time ci si aspettava un linguaggio nuovo e non la riproposizione di schemi già percorsi su Canale 5. Bisognerebbe forse allargare gli orizzonti.