10
settembre

PROVACI ANCORA PROF 5, VERONICA PIVETTI: NON VOGLIO MORIRE SEPOLTA DALL’ANSIA DELLO SHARE

Veronica Pivetti e Enzo Decaro in Provaci ancora Prof 5

“Un inizio hitchcockiano, il richiamo a Una Finestra sul Cortile sarà evidente”, così Massimo Del Frate, Direttore Dipartimento Fiction Endemol, descrive la partenza della quinta stagione di Provaci Ancora Prof, la fortunata fiction di Rai1 che racconta le vicende di Camilla Baudino, una sorta di Jessica Fletcher nostrana. Dove c’è lei muore sempre qualcuno ed è lei, poi, però, che scopre anche chi è il colpevole.

Provaci ancora Prof è una torta che abbiamo iniziato a cucinare nel 2005 e stiamo ancora cucinando. Quest’anno agli ingredienti base abbiamo aggiunto qualche sapore in più… agli spettatori poi l’ardua sentenza“.

Provaci Ancora Prof 5 – Nuova ambientazione

Camilla Baudino è mia sorella” afferma una Veronica Pivetti entusiasta per la partenza della quinta stagione. Il riferimento è chiaramente al personaggio interpretato nella fiction con cui ritiene di avere “tutto in comune, a parte che io di gialli non ne capisco nulla, ma sarò convincente nel farvi credere che ho capito“. Sei episodi, per altrettanti gialli da raccontare per la prof che si ritrova in una nuova ambientazione. Da Roma infatti prof, marito (Enzo Decaro) e figlia (Ludovica Gargari) si trasferiscono a Torino, dove si ritrovano casualmente a vivere nello stesso caseggiato del commissario Berardi (Paolo Conticini dopo l’assenza nella quarta stagione ritorna nella quinta), ormai diventato vice questore e… padre. L’ambientazione ritorna dunque quella originale dei libri di Margherita Oggero, da cui la fiction è tratta. La scrittrice, in conferenza stampa, non ha nascosto la sua soddisfazione per il prodotto finito e per aver visto come le parole sono diventate immagini.

Provaci ancora Prof 5 – New entry

Nuova città e nuova scuola, più multiculturale, con nuovi alunni e nuovi colleghi, tra cui due particolarmente problematiche, la prof. Ronco e la prof. Cavalli, interpretate rispettivamente da Elisabetta Pellini e Lorena Cacciatore, e un preside disilluso interpretato da Paolo Sassanelli. Confermati nel cast i personaggi che nel corso delle stagioni ci sono diventati familiari, Ilaria Occhini, nel ruolo della mamma di Camilla, e Pino Ammendola, l’Ispettore Torre spalla del commissario/vice questore Berardi.

Provaci ancora Prof 5 – Concorrenza

Alla nostra domanda sulla concorrenza Mediaset (giovedì contro la prima puntata ci sarà Baciamo le Mani), Del Frate risponde secco: “tanti nemici, tanta gloria“. Alla sua, si aggiunge la risposta di Veronica Pivetti: “Quando abbiamo cominciato ci hanno dato due lire e abbiamo fatto il botto. Io non voglio morire sepolta dall’ansia dello share. Sarebbe sciocco dire che vogliamo perdere. Siamo soddisfatti, siamo contenti di quello che abbiamo fatto. E’ un ottimo prodotto che io sostengo e trovo bello. Tante schifezze fanno grandi ascolti. Vale per noi e vale per gli altri. Certo che se poi perdiamo… “.

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5 Commenti dei lettori »

1. Giancarla ha scritto:

12 settembre 2013 alle 23:18

Ho visto la prima puntata e, come torinese, sono profondamente offesa dal tono e dalla descrizione della mia città… Mi spiace perché avevo aspettato con molto piacere questo ritorno e la delusione è tanta!



2. Davide Maggio ha scritto:

12 settembre 2013 alle 23:27

Giancarla: cos’è successo?



3. Giancarla ha scritto:

12 settembre 2013 alle 23:42

Beh… prima di tutto hanno descritto torino come una città iperviolenta… il che può essere vero ma da una serie “buonista” come è sempre stata questa appare strano… poi le battute pesanti che dice Torre… poi gli unici due “torinesi” con una parlata da macchietta che dimostrano un razzismo becero… in ultimo l’assassino che ovviamente è torinese! Direi che è sufficiente :-(



4. Valeria Carola ha scritto:

13 settembre 2013 alle 18:39

Ciao Giancarla,
ieri non avevo visto la puntata, l’ho vista oggi incuriosita dal tuo commento. Sinceramente però lo trovo esagerato. Nelle 4 stagioni passate a Roma ne sono successe di cose violente e la fiction era buonista lo stesso. le macchiette sono appunto due macchiette come d’altronde lo è Torre. I napoletani cosa dovrebbero dire? Margherita Oggero, la scrittrice da cui i romanzi sono tratti, è torinese e ti assicuro che in conferenza stampa c’era grande entusiasmo da parte di tutti per aver portato il set a Torino.



5. Giancarla ha scritto:

13 settembre 2013 alle 20:36

Ciao Valeria,
Lungi da me contestare le tue affermazioni (anche perché non sono tanto edotta da poterlo fare) però nelle serie precedenti non ho mai sentito commenti su Roma quali ne ho sentiti sulla mia città:
Frase di Conticini “Sei contento di stare a Torino?” risposta schifata di Torre “a Torino nò!”
Torre, parlando di Torino “Tutta squadrata… ammazzalo che fantasia!”
e poi la qualunquistica e superficiale idea di Torino città di razzisti (mentre in una recente analisi siamo risultati ai primi posti per l’accoglienza)… infatti l’omicida era ovviamente un piemontese e solo per motivi razzisti non perchè il morto era già sposato… mah!
Cmq. darò una seconda chance alla serie (adoro la recitazione brillante della Sig.ra Pivetti) guardando l’inizio della seconda puntata… se il tono è lo stesso… beh il telecomando è una grande risorsa :-)



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