17
luglio

VINCENZO VENUTO A DM: LA SCIENZA SULLA TV GENERALISTA? RACCONTATA IN MODO SENSAZIONALISTICO

Vincenzo Venuto

L’abbiamo intervistato poche ore prima che partisse per le Azzorre. Vincenzo Venuto, infatti, va alla scoperta dei segreti più affascinanti del mondo animale per Missione Natura, programma documentaristico de La7, la cui nuova edizione è partita lo scorso 8 luglio.

Da Gabon al Vietnam, alla Florida. Anche in questa edizione Missione Natura è andata alla scoperta dei luoghi più disparati. Come li scegliete?

In vari modi, non c’è un’unica maniera. Ad esempio siamo andati in Argentina per incontrare l’uomo che incanta le orche perché avevo visto un filmato su Youtube.

Come lavorate prima di recarvi sul posto?

Nel momento in cui decidiamo un luogo si stabilisce un piano e un copione. Con gli animali ovviamente non c’è mai un appuntamento, quindi molto spesso salta tutto e aggiustiamo in itinere. Coi tempi stretti che abbiamo non possiamo permetterci di andare e non far nulla.

Si dice sempre che in tv ci sia poca meritocrazia: nel tuo caso hai un curriculum accademico di grande prestigio e delle pubblicazioni a dimostrare che non è così. Sei l’eccezione che conferma la regola?

Ho avuto una bella dose di fortuna (ride, ndDM). Sono state una serie di coincidenze che mi hanno portato a lavorare in televisione. Un amico mi chiama e mi dice che non sapeva niente di natura ma voleva fare un programma sull’argomento. Mi ha chiesto inizialmente di dargli una mano, alla fine mi hanno preso anche come conduttore.

L’immagine del ricercatore è spesso associata al microscopio e al laboratorio, qual è il tuo rapporto con la telecamera?

La prima volta che mi hanno messo davanti ad una telecamera era per farmi un’intervista su un lavoro che avevo fatto sui pappagalli. Questa troupe è venuta e il conduttore mi ha detto: “E’ interessante quello che hai fatto, hai due minuti per raccontarcelo?”. Pensavo di trovarmi in difficoltà, invece mi sono trovato subito a mio agio. Non mi ha imbarazzato, ho un ottimo rapporto con la telecamera ormai.

Hai qualche progetto più ambizioso per parlare di scienze in tv?

Ci ho pensato però il “problema” è che sulla tv generalista bisogna proporre programmi che siano fruibili non solo dagli appassionati. Questa è stata anche un po’ la scommessa iniziale di Missione Natura: fare un programma di documentari ma che fosse alla portata di tutti, anche dei non appassionati degli animali. Questa per me è televisione generalista.

Pensi che si arriverà ad un futuro in cui la scienza sarà ad appannaggio dei soli canali tematici?

Pensavo che morisse la generalista, invece regge. Sicuramente uno potrà scegliere sempre di più e crearsi un suo palinsesto.

Hai lavorato in diverse produzioni e su diversi canali che si occupavano di scienze: quali credi siano stati i momenti più importanti?

Ho lavorato all’inizio per Macchina del Tempo Channel, che andava prima su Stream e poi su Sky. Conducevo un telegiornale dal taglio scientifico. In seguito ho lavorato come autore, per la tv generalista, di vari programmi come Solaris e Saixché e ho imparato ad essere più ‘pop’. Sono tutte esperienze che mi hanno fatto crescere.

C’è chi sostiene che in tv ormai ci si occupa di scienze in maniera troppo sensazionalistica. Sei dello stesso avviso?

Sì, è il problema della tv generalista: dato che i media non trovano ancora altri metodi per raccontare la scienza ne parlano in modo sensazionalistico. In generale secondo me fa sempre bene parlare di scienza, a patto, si intende, che la ricerca del sensazionalismo non porti ad un’informazione che non c’è. In quel caso lì è deleterio.

Avete fatto degli studi sulla composizione del vostro pubblico?

Sì il pubblico di cui parlano i dati auditel appartiene in prevalenza al sesso maschile ed è colto. Io però quando vado in giro trovo i bambini che mi raccontano entusiasti i loro pensieri. Il complimento più bello che credo di aver ricevuto è arrivato da un mio ex compagno del liceo, che ha una bimba di sei anni. Ci siamo rivisti dopo tanti anni e mi ha detto: “Lo sai che stai tirando su una generazione appassionata di natura?”. Mi ha fatto un piacere enorme. I bambini sono il nostro futuro. Quando mi fermano e mi chiedono qualcosa io mi commuovo.

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2 Commenti dei lettori »

1. Davide ha scritto:

17 luglio 2012 alle 11:17

Simpatico, intelligente ed educato. Ci vorrebbero più personaggi così in tv.



2. lele ha scritto:

17 luglio 2012 alle 12:15

oltre che nel sensazionalismo, a volte si cade nel nozionismo.



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