20
marzo

ROBINSON: CORRETTIVI, MA NON SI CHIUDE (PER ORA). PAROLA DI ANTONIO DI BELLA

Robinson- Luisella Costamagna

Allegria di naufragi più che ricordare la raccolta poetica di Giuseppe Ungaretti è diventata la condizione di Luisella Costamagna. La giornalista, prendendo come titolo del suo nuovo programma il nome di un superstite in un’isola deserta, sembra essersi proprio tirata la zappa sui piedi: Robinson non decolla e rimane nelle cronache essenzialmente per il gran sberleffo firmato Mara Carfagna.

Il direttore di rete Antonio Di Bella ammette in qualche modo che ci si aspettava di più dalla giornalista e dal suo team. Forse non c’è quell’innovazione nella struttura del talk che tanto era stata sbandierata dalla Costamagna, sicuramente è il periodo stanco in cui un governo tecnico non scalda quella contrapposizione che tanto ha fatto bene ai programmi in qualche modo politico nei mesi di fine impero. Di buono sicuramente il programma ha la scenografia, ma non può bastare da sola a sbarcare il lunario.

La cura Di Bella in sintesi sembra essere quella dell’attesa, non senza qualche tentativo di raddrizzamento:

“E’ un buon gruppo di lavoro che non ha ancora incontrato il gusto del pubblico. Si dimostra una collocazione troppo faticosa, ci stiamo lavorando per cercare di apportare i correttivi necessari. Per ora non si parla di chiusura. [...] Ci sono elementi studiati per uscire dal vecchio faccia a faccia puramente politico, proveremo a comunicare meglio questa innovazione”, ha dichiarato il direttore in occasione della conferenza stampa di presentazione di Volo in Diretta.

C’è da dire anche che Cornacchione (il riferimento all’innovazione mira a lui) al momento non sembra essere il comico prodigioso che possa fare da traino. Difficile intervenire su un programma che vive comunque nel perimetro della discussione sull’attualità: non ci si può inventare non si sa cosa senza mettere mano in maniera consistente al portafogli. E vista l’aria che tira non sembrano esserci spiragli.

La prossima puntata potrebbe essere la prova del 9, un numero che alla Costamagna and company farebbe davvero comodo avere nella propria griglia il prossimo sabato mattina. La stangata dell’ascolto è generale e punisce un po’ tutta la gestione dei palinsesti ma da Luisella ci si aspettava davvero di più, era la sua grande occasione.

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6 Commenti dei lettori »

1. Phaeton ha scritto:

20 marzo 2012 alle 14:03

Certo ci si aspettava di piú…ma il 9 mi sembra difficile possa arrivare a farlo
.. si deve puntare sul ritmo…poi per lei una prima serata è un’occasione….anche fin troppo fortunata!



2. marcko ha scritto:

20 marzo 2012 alle 15:11

non è il ritmo ke mancava, ma una autorevolezze e una conduzione di polso. per di più era stato promesso un nuovo modo di fare talk ke non si è visto…



3. Giuseppe ha scritto:

20 marzo 2012 alle 15:50

La condizione del naufrago è quella di chi si è salvato non affondando con l’imbarcazione su cui viaggiava. Ma la parabola di Robinson è anche quella di chi, pur avendo forza d’animo, intelligenza e cultura non può fare a meno del sostegno del selvaggio Venerdì. In quest’ultimo ruolo ci sarebbe stata bene la Gialappa’s Band. Ma forse è la mia solita idea eccentrica.



4. Gabriele90 ha scritto:

20 marzo 2012 alle 16:05

Penso che di fondo ci sia un pó troppa arroganza della conduttrice…. Voleva fare la ” cattiva” della situazione ma è risultata antipatica.



5. Peppe93 ha scritto:

20 marzo 2012 alle 16:40

Credo che la Costamagna nonostante mi piaccia tantissimo debba cambiare un pò la conduzione deve essere più leggera e non seguire il copione. Detto ciò credo che in Rai debbano fare più promozione ai vari programmi specialmente quando si tratta di volti nuovi. Comunque Di Bella fa bene a non chiudere!



6. MisterGrr ha scritto:

20 marzo 2012 alle 17:06

certo ceh la Costamagna non è che sprizzi simpatia da tutti i pori.



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