19
gennaio

PERFETTI (INNAMORATI) PER GLI ANNI 80.

Perfetti Innamorati, Marco Liorni e Georgia Luzi

Potremmo passare la serata ad elencare la miriade di trasmissioni che nel corso degli anni hanno affrontato il tema dell’amore in tutte le sue sfaccettature, ma servirebbe a ben poco. In tv, si sa, nulla si crea e nulla si distrugge e il pilot di  Perfetti innamorati in onda ieri sera  su Rai 1 ne è l’ennesima dimostrazione. La trasmissione che segna il debutto in Rai di Marco Liorni, accompagnato da Georgia Luzi, non può che portare il telespettatore indietro nel tempo. Un viaggio a ritroso in quella tv  ancora libera da reality e  talent show, dai tempi  ben più distesi e ritmi meno incalzanti.

Ed è così che su Ra1, in una scena riciclata da “I migliori anni”, ma tutto sommato  accettabile, prende il via una puntata pilota destinata, a giudicare dai disastrosi risultati d’ascolto, a rimanere tale. La Toro produzioni, già avvezza al “liberamente tratto da” altri show televisivi con ‘Attenti a quei due’, si ispira in questo caso al noto gioco del dire, fare, baciare, lettera e testamento. Un’idea neppure così malvagia ma che, così declinata, difetta di coraggio e inventiva.

Lo schema di giochi e prove risulta troppo rigido, incasellato in testi scritti che poco spazio lasciano all’improvvisazione di conduttori e concorrenti, lasciando questi ultimi tra fiumi di lacrime e zuccherose promesse d’amore eterno, con future suocere, generi  e cognati, freschi di parrucchiere e con indosso l’abito delle grandi occasioni. La giuria (Stefania Sandrelli, Fiona May, Kaspar Capparoni accompagnati dai rispettivi partner), ormai immancabile in un programma televisivo che si rispetti, non sembra aiutare a dare maggior ritmo. Tutti sembrano impegnati a domandarsi ma che ci siamo venuti a fare e la sensazione è che unico obiettivo sia quello di voler portare il compitino a casa.

Nulla può la conduzione del  buon Marco Liorni e quella di  Georgia Luzi sin troppo  diligente e precisa nel suo ruolo di padrona di casa. I due non possono ”salvare” una trasmissione decisamente lenta ed orientata al passato, il cui odore di naftalina riesce a far fuggire persino il più attempato telespettatore di Raiuno.

Ennesima occasione mancata per la Rai, che dopo il pilot  “Adamo ed Eva” continua a cavalcare formule stantie e di scarso appeal, che sembrano ignorare l’evoluzione dei tempi e i mutati gusti del pubblico, ormai  sempre più abituato ad una maggiore interazione con il piccolo schermo e non ad un  ruolo passivo di semplice spettatore. E allora perché se di amore vogliamo continuare ad occuparci, non rispolverare “La sposa perfetta”, reality show condotto nel 2007 da Roberta Lanfranchi e Cesare Cadeo su Raidue. Una nuova versione riveduta e corretta, magari affidata proprio alla coppia Liorni-Luzzi, potrebbe incontrare i gusti del telespettatore.



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9 Commenti dei lettori »

1. Euforione ha scritto:

19 gennaio 2011 alle 16:04

In verità si trattava di formule stantie e di scarso appeal anche nel 1300, quando vennero proposte le prime versioni televisive.
Pare però che le nuove idee e coloro che riescono a formularle costino troppo.
Il fatto che molti facciano sforzi sovraumani per pensare non mi sorprende, mi stupisce invece il prezzo di quelli che ci riescono.
Nel senso che non ci credo. I motivi evidentemente sono altri.



2. Phaeton ha scritto:

19 gennaio 2011 alle 16:08

Rai1 dovrebbe rinnovarsi… dovrebbe pensare un po’ meno al target e fare altro!



3. Peppe93 ha scritto:

19 gennaio 2011 alle 16:20

Si. Penso che rai 1 deve “rinfrescare” i soi programmi e non aver paura di puntare su volti nuovi perchè ora come ora ci vogliono.



4. lucy77 ha scritto:

19 gennaio 2011 alle 16:22

IERI SERA A INTERMITTENZA CON FLORIS DAVO UNO SGUARDO A ‘PERFETTI INNAMORATI’… I-N-G-U-A-R-D-A-B-I-L-E!
ANTICO ANTICO ANTICO… PERFINO LA GIURIA APPARIVA ANNOIATA! LE COPPIE SEPPUR GIOVANI ERANO DI UNA MOSCERIA INSOPPORTABILE! PER NON PARLARE DELLA LUZI, MI SPIACE MA NON CONVINCE: CARINA, DOLCE, GARBATA, …TUTTO QUELLO CHE VOLETE… MA è ADATTA AI PROGRAMMI PER BAMBINI E NULLA PIù!



5. Davide Maggio ha scritto:

19 gennaio 2011 alle 16:24

lucy: carattere minuscolo per favore.



6. Phaeton ha scritto:

19 gennaio 2011 alle 16:26

Peppe non penso che il problema siano i volti, quanto i programmi che devono essere nuovi le idee devono essere del 2010 e abbandonare l’idea del target, perchè se tu pensi che sei su rai1 e devi per forza fare uno show per vecchi allora ne paghi le conseguenze. Se su rai1 per qualche arcano motivo devi mettere un veto al genere reality ne paghi le conseguenze, il telespettatore non è scemo, il telecomando lo sanno suare tutti… facessero un programma nuovo… un nuovo genere senza essere legati ai paletti che si impone rai1. Poi vanno bene le giovani leve, che in un programma vecchio e per vecchi, tendono anche a mancare di credibilità! Si fanno del male loro e lo fanno agli altri!



7. Fulvio ha scritto:

19 gennaio 2011 alle 16:49

La Luzi meritava un programma migliore perchè è brava e ha fatto la gavetta, spero che le diano una possibilità migliore per dimostrare la sua bravura. Anche Liorni mi è piaciuto. Ma il programma no.



8. Euforione ha scritto:

19 gennaio 2011 alle 17:07

Al povero Liorni rifilano sempre ciofeche ma lui è bravo e simpatico.



9. massimiliano ha scritto:

19 gennaio 2011 alle 20:04

Io sono un addetto ai lavori e conosco come funzionano certe cose: Pasquale Romano è un autore molto capace,ma gli è sempre mancato il coraggio di fare il salto in alto per davvero.Anche attenti a quei due è un programma suo, lui crede che su raiuno devi proporre i soliti meccanismi rinfrescandoli un pò oppure portando due volti nuovi,come in questo caso.Perfetti innamorati me lo sono visto registrato perché ieri sera come mezza italia ho guardato ballarò:c’era troppa superficialità e mancavano meccanismi duri da reality.La giuria non ha inciso.Insomma era come Per tutta la vita quindici anni dopo,unica differenza la rivelazione finale(che mi è sembrata autentica)e i conduttori,sono stati adeguati e precisi,soprattutto Marco Liorni non me l’aspettavo così maturo,mentre la Luzi deve crescere ancora.Duccio Forzano ha faticato in regia ma ha dato una immagine molto elegante.



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