29
luglio

Caos in Rai per il direttore del TG2 Sangiuliano. Per La Russa «era pronto a sottoscrivere il programma di FdI»

Sangiuliano

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Un nuovo polverone sta sollevando in Rai la posizione del direttore del TG2 Gennaro Sangiuliano. Tutto è partito quando l’onorevole Ignazio La Russa domenica scorsa a Mezz’Ora in Più, parlando del futuro del Paese e dei progetti della collega Giorgia Meloni, ha detto che nei mesi scorsi c’era stato un incontro con diverse personalità pronte a preparare un nuovo Governo con Fratelli d’Italia e tra queste ha citato “Genny Sangiuliano“.

“Pochi mesi fa noi a Milano abbiamo fatto un incontro diverso dalle solite feste di Partito, abbiamo invitato gente disposta a sottoscrivere con noi e a preparare con noi un programma di Governo e c’erano, a parte Crocetto, Ricolfi, Nordio, Tremonti, Beatrice Venezi, Pontecorvo, Genny Sangiuliano, Terzi di Sant’Agata e potrei andare avanti… tutte persone che possono essere compatibili con l’Italia e con il Governo che vogliamo”.

Sollecitato dalla conduttrice che gli chiedeva col sorriso se quella era “la lista dei ministri del Gabinetto Meloni” ha risposto con un: “Perchè no? Qualcuno sarà anche pronto ad assumersi la responsabilità, se sarà chiamato, non tocca a me dirlo“.

Affermazioni che non potevano passare inosservate visto il ruolo ricoperto in Rai dal giornalista, già in passato al centro delle polemiche. Il consigliere Riccardo Laganà ha chiesto all’AD Carlo Fuortes di avviare degli accertamenti per verificare le affermazioni di La Russa. Su Twitter ha riportato tale nota chiedendo contestualmente che la risposta ottenuta durante il Consiglio d’Amministrazione venisse resa nota anche ai cittadini. Cosa per il momento ancora non è avvenuta. Nella lettera di Laganà,  oltre a sottolineare “l’appellativo confidenziale” usato da La Russa per parlare del direttore del TG2, si fa esplicito riferimento al Testo Unico dei Doveri del Giornalista, nel quale è sancito che “il giornalista non aderisce ad associazioni segrete o comunque in contrasto con l’articolo 18 della Costituzione né accetta privilegi, favori, incarichi, premi sotto qualsiasi forma (pagamenti, rimborsi spese, elargizioni, regali, vacanze e viaggi gratuiti) che possano condizionare la sua autonomia e la sua credibilità“.

Sul piede di guerra anche il sindacato dei giornalisti Rai. In una nota l’Usigrai ha tuonato:

Autonomia e indipendenza dei Tg della Rai, alla vigilia delle elezioni, per i vertici dell’azienda non sono più un problema (…) Ci saremmo aspettati una risposta da parte dell’azienda. L’Usigrai aveva chiesto ai vertici di prendere posizione per difendere l’autonomia e l’indipendenza del Tg2, il cui direttore durante la campagna elettorale estende la sua responsabilità anche sugli approfondimenti giornalistici di Raidue. E per la verità nemmeno il direttore Sangiuliano, che pure avrebbe ragione di prendere le distanze da chi lo associa tra gli ideologi di un partito, ha fatto nulla per smentire l’onorevole La Russa”.

A gettare acqua sul fuoco nei giorni scorsi, difendendo il direttore del TG2, ci ha pensato La Russa:

“Le mie dichiarazioni, estrapolate da un ampio ragionamento politico culturale, sono state utilizzate per becere strumentalizzazioni e attacchi a uno stimato professionista”.

Lo scorso mese di aprile Sangiuliano era già stato richiamato formalmente dalla Rai per aver preso parte alla convention milanese di Fratelli d’Italia. Domenica, come riporta Repubblica, Sangiuliano dovrebbe moderare un dibattito con Matteo Salvini nell’ambito della Festa della Lega di Cervia/Milano Marittima. Nuove polemiche in arrivo? Il Foglio, oggi, paventa uno scenario in cui Sangiuliano potrebbe diventare direttore del TG1 o Amministratore Delegato nel caso in cui la Meloni vincesse le elezioni.



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1 Commento dei lettori »

1. LUCA ha scritto:

29 luglio 2022 alle 13:44

che sachifo …mediaset e’ normai della destra italiana ora anche il tg 2 con promesse al direttore del tg2 a promuoverlo sulla RETE AMMIRAGLIA



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