25
maggio

Concertone, Rai querela Fedez. Lui si infuria: «Lo rifarei mille volte. Vigliaccheria di Stato, denuncerò Di Mare»

Fedez

La Rai ha querelato in merito alla controversa polemica nata al Concerto del Primo Maggio. E il rapper, tramite i social, ha replicato con veemenza, sollevando nuove polemiche e attribuendo ai fatti accaduti una portata ben superiore a quella effettiva (del resto non vi era stata alcuna censura ma solo uno sconclusionato muro contro muro). Le ire del marito di Chiara Ferragni si sono scatenate dopo la decisione della Rai – fatta trapelare dal leghista Massimiliano Capitanio – di procedere in sede penale contro l’artista “in relazione all’illecita diffusione dei contenuti dell’audio e alla diffamazione aggravata in danno della società e di una sua dipendente“.

Mi assumo le responsabilità di ciò che ho detto e ho fatto e quindi affronto le conseguenze, però bisognerebbe ricordare come si è comportata la tv di Stato in questa faccenda

ha esclamato il rapper su Instagram, registrando una serie di storie sull’accaduto e ripercorrendo a modo suo a vicenda. Da una parte, l’artista aveva trasformato un discorso tutto sommato innocuo in una questione capitale, in una battaglia di principio, dall’altra la Rai e gli organizzatori del Concertone erano riusciti nell’improbabile impresa di farlo passare come un paladino della libertà di parola, dopo avergli improvvidamente chiesto di omettere alcuni nomi dal suo monologo. Un autogol, quest’ultimo, che l’azienda poteva evitare: oltre ad aver alimentato il vittimismo di Fedez, il caso ha infatti restituito l’immagine di una Rai ancora imbrigliata da eccessivi equilibrismi politici e incapace di assumersi la responsabilità di una linea editoriale, condivisibile o meno che fosse.

Nelle sue storie in risposta alla querela, il cantante si è scagliato ripetutamente contro la Rai ma anche contro una generica “stampa a favore” che avrebbe coperto le spalle al servizio pubblico. In realtà, nei giorni delle polemiche, a fronte di alcune voci critiche, il rapper aveva avuto dalla sua diverse fonti di informazione (da aggiungersi all’enorme cassa di risonanza dei propri canali social) e storicamente la Rai è iper bersagliata dai media per il sol fatto di essere la tv pubblica. Senza dimenticare che la stessa Rai, tramite le parole del vicedirettore di Rai3 Sigfrido Ranucci, aveva in parte fatto autocritica sulla gestione dell’evento, affidata a persone esterne che – aveva detto Ranucci – “ragionano solo in base alla politica“.

Il muro contro muro emerso a suo tempo si è rafforzato ora con la querela del servizio pubblico, alla quale Fedez – proseguendo – ha reagito così:

Fedez vs Rai: “Vigliaccheria di Stato, stampa a favore”

“Sapete dov’è la differenza tra me e voi, amici della Rai? È che io la telefonata l’ho pubblicata mettendoci la faccia e pagando le conseguenze, voi, che mi avete registrato a vostra volta, dirigenti della tv di Stato, l’avete data ai giornalisti che devono coprire le loro fonti. Ovviamente questo non è un illecito giuridico, però vi siete parati il culo, e questa è vigliaccheria di Stato, però va bene così (…) Nonostante abbiate fatto il grandissimo sforzo di scatenare tutta la stampa a vostro favore per cercare di dire che la telefonata integrale assume un senso completamente diverso rispetto a quella che ho pubblicato (…) La telefonata integrale è pure peggio di quella tagliata. E non ho pubblicato tutto quello che c’ho ancora in mano, quindi speriamo che almeno in commissione di Vigilanza Rai mi faranno parlare e dire la mia visto che c’è bisogno del contraddittorio. Sapevo come sarebbe finita e sono felice di questo, perché ci sono tante cose secondo me che devono emergere, per esempio come ha fatto la Lega a diramare un comunicato stampa sei ore prima che io salissi sul palco“.

Parole pronunciate dal cantante con l’ormai modalità disintermediata delle storie su Instagram, che in certi casi – come questo – fa rimpiangere i tempi in cui gli artisti calibravano le loro comunicazioni ufficiali, affidandole alle attenzioni di un buon ufficio stampa.

A tutti quelli che dicono ‘eh, però alla fine sei potuto salire sul palco a dire quelle cose’ rispondo: sì, al netto che queste cose non dovrebbero succedere a prescindere, ma potrebbe essere che io subito dopo quella telefonata abbia chiamato l’organizzatore dell’evento e gli abbia detto che avevo registrato tutta la telefonata – perché mi piace giocare a carte scoperte – e guarda un po’ subito dopo mi è stato detto che potevo salire sul palco

ha concluso Fedez, dicendosi orgogliosissimo” di quanto aveva fatto sul palco (“lo rifarei altre mille volte“).

Rai, Fedez annuncia querela a Franco Di Mare

Il cantante ha poi annunciato che denuncerà a sua volta per diffamazione il direttore di Rai3 Franco Di Mare. Io “non sapevo neanche chi ca*zo fosse” ha commentato, lamentando il fatto che in Vigilanza lo avesse accusato di aver “fatto tutto questo per organizzare un complotto con dei giornalisti per tramare alle sue spalle“.

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3 Commenti dei lettori »

1. Dobby ha scritto:

25 maggio 2021 alle 11:59

Interessanti queste guerre tra poveri.



2. jackinobello ha scritto:

25 maggio 2021 alle 12:29

Pagliaccio, in Rai non lavorerai mai più.



3. Gianni ha scritto:

25 maggio 2021 alle 18:29

Batte i piedi il bimbo e corre a piangere dalla moglie.
“Ce l’hanno tutti con me! Solo perchè sono ricco sfondato senza meritarmelo. La gente è cattiva!”

Scusate non ho resistito. Certo è strano che mi stia tanto sulle scatole anche se in questa occasione ha detto cose giuste.
Deve essere per la totale assenza di stima che provo per quest’ultima generazione di artisti tanto ricchi e noti quanto poco interessanti o innovativi.



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