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gennaio

Lontano da casa: anche Rai1 racconta «SanPa»

Lontano da casa

Anche racconta «SanPa». Non con i retroscena e le discusse rivelazioni della docu-serie Netflix, ma attraverso le voci di ragazzi e ragazze che hanno avuto e ancora hanno esperienze tragiche con la tossicodipendenza e che hanno intrapreso un percorso di recupero nella comunità fondata da Vincenzo Muccioli. Nel documentario “Lontano da casa“, realizzato da Maria Tilli e in onda in seconda serata a Speciale Tg1 domenica 17 gennaio, verranno presentate le loro storie e il loro cammino di rinascita.

Prodotto da Bielle Re con Rai Cinema, il documento racconta senza filtri il tema della tossicodipendenza nelle generazioni più giovani, problema che l’emergenza sanitaria rischia purtroppo di far passare in secondo piano e di trasformare in un pericolo silenzioso. Attraverso i racconti diretti di alcuni ragazzi, integrati con filmati familiari, Lontano da casa proverà a scavare nei modi e nei disagi che portano ad avvicinarsi alle droghe.

Tra sogni infranti, vuoti, rinunce, momenti bui e anni di astinenza, non solo dalle sostanze ma anche dagli affetti, verrà raccontata la piaga della tossicodipendenza. Ma anche la possibilità di uscirne. Quando entrano a San Patrignano, questi giovani devono lasciarsi tutto alle spalle, non possono avere contatti con l’esterno. Un aspetto, questo, che la serie Netflix racconta nelle sue sfaccettature più controverse e che invece il documentario di Rai1 presenterà sottolineando la ritrovata speranza nel futuro che spinge gli ex tossicodipendenti a riprendere finalmente la vita interrotta.

Questo documentario nasce dalla volontà di raccontare la tossicodipendenza oggi (…) I protagonisti raccontano le loro esperienze con le droghe senza censure. Le voci di Daniele, Caterina e Stefano sono come tre voci distinte che raccontano insieme la stessa storia. Una storia che però non riguarda solo loro, una storia che riguarda tutti

ha spiega la regista Maria Tilli in una nota. Il racconto di Lontano da casa in parte trae visibilità dal battage mediatico suscitato da SanPa, in parte però lo subisce. Pur focalizzandosi su aspetti differenti della medesima realtà, che meritano altrettanto spazio, il documentario in onda su Rai1 non potrà sottrarsi dall’accostamento al reportage targato Netflix, che ha riacceso i riflettori sulle luci e le ombre della comunità di recupero riminese.

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