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dicembre

La Confessione di Zangrillo: «Lascio la tv». Poi la stoccata ai colleghi presenzialisti

La Confessione, Alberto Zangrillo

L’ultimo atto televisivo di è stato una confessione. Anzi, La Confessione. Nel programma del Nove condotto da Peter Gomez il primario di Rianimazione dell’Ospedale San Raffaele ha svelato di non voler più presenziare alle trasmissioni tv per dedicarsi unicamente all’attività clinica. Quella di ieri sera – ha comunicato il professore – è stata la sua ultima apparizione.

Ripercorrendo i momenti difficili trascorsi in corsia, ma alludendo anche ad alcune polemiche scatenate da certe sue uscite televisive, Zangrillo ha affermato:

In questi mesi ho capito che sono molto più utile a fianco di un malato che non di fronte a una telecamera o davanti a una scrivania domestica. Quindi lascio questo posto, lascio lo spazio agli altri che sono più bravi di me a comunicare e mi dimentico di tutti e invece non mi voglio dimenticare dei miei malati“.

L’addio alle scene mediatiche del professore è arrivato in un momento in cui – effettivamente – le sue apparizioni in tv si erano già diradate. Forse scottato dalle querelle estive che lo avevano coinvolto, Zangrillo si era tenuto defilato dalle telecamere, a differenza di alcuni colleghi tornati invece alla carica con la seconda ondata. Da qui, una considerazione non priva di polemica nei confronti di questi ultimi.

Di questi giorni sono alcune classifiche di cui non tengo conto, che però fanno vedere come coloro che quotidianamente, e anche più volte al giorno, compaiono sugli schermi, poi curano poco l’obiettività scientifica e la meritocrazia, quello su cui tutti noi dovremmo basare i nostri ragionamenti…“.

Sul Nove, il medico personale di Silvio Berlusconi ha anche commentato l’imitazione che gli fa Maurizio Crozza. A Peter Gomez, che gli chiedeva se non fosse stanco di essere preso in giro dal comico ligure, il primario ha risposto:

Credo che alla fine si stanchi più lui, infatti ho visto che nelle ultime puntate gli argomenti mancavano, probabilmente anche perché io gli ho dato pochi spunti. La ritengo satira intelligente, devo dire che lui ha colto degli spunti somatici, caratteriali“.

A fine ottobre, anche il professor Massimo Galli, primario del reparto Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, aveva annunciato di volersi assentare dalla tv per dedicarsi agli impegni ospedalieri. Scelta meritoria, ma durata troppo poco. Tempo una settimana e il medico è tornato davanti alle telecamere, arrivando successivamente ad apparire addirittura in due programmi contemporaneamente.

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1 Commento dei lettori »

1. Giuseppe ha scritto:

5 dicembre 2020 alle 15:41

La seconda notizia dell’anno dopo la settimana sabbatica di Galli.

A fine pandemia, devono sparire tutti: polici, virologi, epidemiologi, TUTTI.



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