28
ottobre

La7 anti-Trump: in prima serata il film che massacra Donald

Donald Trump

Se le tv nostrane avessero una qualche influenza sulle Presidenziali Usa, quello di sarebbe da considerarsi un endorsement. In favore di Joe Biden, chiaramente. Stasera, a pochi giorni dalle elezioni negli Stati Uniti, l’emittente terzopolista trasmetterà infatti un documentario che fa letteralmente a pezzi Donald Trump, descrivendolo come un “bugiardo patologico”, un sadico, sociopatico, sessista, razzista e misogino. Un modo discutibile di avvicinare il pubblico all’evento elettorale del 3 novembre prossimo.

In prima serata, all’interno di una puntata di Atlantide, La7 proporrà il film Unfit (titolo vagamente allusivo: Inadatto), girato da Dan Partland. La pellicola, uscita nelle sale il 22 ottobre, raccoglie le testimonianze di psichiatri, psicologi, sociologi, storici ed ex consiglieri dell’attuale Presidente americano, che tracciano un ritratto inquietante di Trump. Il magnate, infatti, ne esce come un mostro o forse un pazzo. Insomma, come un soggetto pericoloso.

Il documentario, per rincarare la dose contro il candidato repubblicano, scomoda anche alcuni dittatori del passato (Hitler e Mussolini) e ne evidenzia le similitudini con Donald. La prospettiva, apertamente ostile al protagonista, porta lo spettatore ad una facile conclusione: Trump non è – o non sarebbe – adatto a governare l’America per altri quattro anni.

Per accompagnare il documentario anti-Donald, Atlantide presenterà anche un dibattito con ospiti ed esperti. E qui viene il bello. Invece di bilanciare il film militante con un minimo di contraddittorio, La7 schiererà una serie di giornalisti notoriamente critici nei confronti del miliardario newyorkese: Rula Jebreal, Alan Friedman e Gerardo Greco. L’esito dell’operazione lo possiamo solo immaginare.

Una lettura pungente e senza sconti sulla politica trumpista è legittima ed anche benefica; spunti per criticare il leader repubblicano, volendo, ce ne sono diversi. Ma il documentario Unfit va ben oltre alla sfera politica e si spinge all’ambito personale, ammantando certe critiche di valore scientifico. Ci chiediamo quindi se l’approccio scelto da La7 – tendenzialmente più morbido nei confronti dello sfidante Joe Biden – possa offrire al pubblico un adeguato e completo quadro della situazione americana alla vigilia delle attese Presidenziali. Domanda retorica.

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