20
ottobre

Rai, il governo scarica gli attuali vertici: «Serve cambiare»

Andrea Martella, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'editoria

Se non era un foglio di via, un po’ ci assomigliava. Il governo ha scaricato l’attuale governance Rai attraverso le parole di Andrea Martella, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria. In un momento in cui a Viale Mazzini le acque sono tutt’altro che tranquille, il politico Pd ha espresso chiaramente la necessità di un cambiamento alla guida del servizio pubblico. Salini e Foa, avvisati.

Intervenendo alla presentazione del rapporto Auditel-Censis “L’Italia post-lockdown: la nuova normalità digitale delle famiglie italiane”, ieri Martella ha dichiarato:

La Rai ha bisogno di un sistema di governance nuovo, che nel nuovo ecosistema dell’informazione la metta in condizione di competere recuperando quell’autonomia e quell’indipendenza strutturale che rappresentano le condizioni indispensabili per garantire il pluralismo e la qualità proprie del servizio pubblico“.

L’attuale guida Rai, nata ai tempi dell’alleanza Lega-M5S, va ormai stretta agli attuali governanti. Lo ha fatto capire lo stesso Martella esprimendo anche preoccupazione per le notizie, circolate negli ultimi giorni, sulla chiusura ed il possibile accorpamento di alcuni canali.

Un po’ preoccupano voci che riguarderebbero alcune testate del servizio che se confermate evidenzierebbero un indebolimento su target di interesse e specializzazione del servizio pubblico. In un sistema multipiattaforma e multicanale la qualità e l’attendibilità dei contenuti editoriali sono elementi cruciali per un servizio all’altezza della missione di servizio pubblico

Il riferimento implicito era con ogni probabilità alle indiscrezioni sulla cancellazione di Rai Sport che l’AD Fabrizio Salini avrebbe proposto al Cda, assieme al possibile accorpamento di Rai 5 e Rai Storia, al momentaneo stop del canale istituzionale e della rete in inglese. A ciò si aggiunge l’insofferenza che l’attuale governo avrebbe per una Rai2 considerata ancora troppo vicina alla Lega.

Nei mesi scorsi, alcuni organi di stampa aveva parlato di terremoto in Rai con le possibili dimissioni dell’AD Salini. Quest’ultimo, tuttavia, aveva smentito di volersi ritirare parlando di “eventualità è del tutto esclusa” e ribadendo di voler “portare a termine il percorso iniziato“. La bacchettata del Sottosegretario Martella che effetto avrà fatto?

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1 Commento dei lettori »

1. Maria ha scritto:

21 ottobre 2020 alle 17:03

“La Rai ha bisogno di un sistema di governance nuovo” no la Rai ha bisogno di autori e registi liberi di creare ciò che vogliono, con Il o La persona scelta in base al casting non in base alle preferenze dei vertici.



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