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settembre

Carlo Freccero: «La mia Rai 2 inizia adesso. Da Fazio mi aspetto l’8%. Ventura a nozze con i fichi secchi ma ce la farà. Detto Fatto spostato per tutelare Rai 1»

Carlo Freccero

Carlo Freccero

L’annunciata rivoluzione di Carlo Freccero a Rai 2 deve ancora compiersi. A dichiararlo è lo stesso direttore:

“Il mio palinsesto non è ancora partito, siamo in ritardo rispetto alle altre reti. Partirà il 29 settembre con Fazio, quello completo con Il Collegio da metà ottobre. Per i bilanci aspettiamo il 28 novembre, il giorno in cui finirà il mio mandato”

ha spiegato in un’intervista al FattoQuotidiano.it. Freccero, dunque, non si scompone difronte alle critiche e agli ascolti non del tutto soddisfacenti di Rai 2 perché, ribadisce, la mia vera rete inizia adesso. E precisa:

“Sta per partire Che Tempo Che Fa la domenica, sperimentiamo al giovedì Maledetti Amici Miei che sarà alto e divertente, ci sarà anche Paolo Conte. Il mercoledì arriverà la fiction italiana inedita, Il Collegio è amato dai più giovani e sarà una vera sorpresa. Ci abbiamo lavorato molto, ci spostiamo negli anni 80 e sarà un gioiello. Il lunedì abbiamo la leggerezza di Stasera Tutto è Possibile e Made in Sud. Arriviamo nella fascia più importante con proposte interessanti”.

Ricordando di essere stato chiamato per portare su Rai 2 un target più giovane (“è questo quello che mi è stato chiesto”, dice), Freccero guarda fiducioso alla sfida che attende Fabio Fazio domenica sera, opposto alla fiction di Rai 1 Imma Tataranni (che ha debuttato con oltre i 5 milioni di spettatori) e ai talk di Barbara D’Urso e Massimo Giletti:

Da Fazio mi aspetto l’8% di share. So bene che non c’è una abitudine del pubblico in quella fascia, Rai 2 fa solitamente il 5%, ottenere tre punti in più in un paio di mesi per noi sarebbe un successo”.

E’ contento, invece, del ritorno di Rocco Schiavone. Inizialmente annunciato su Rai 1, il personaggio di Giallini vedrà nuovamente la luce su Rai 2 con la terza stagione:

Sono molto contento di avere Rocco Schiavone, anche se il mercoledì dal 2 ottobre avrà concorrenza sul pubblico femminile di Amici Celebrities e su quello maschile con le partite di Champions League”.

La nota dolente di Rai 2, in realtà, non riguarda la prima serata ma il daytime, che sta riscontrando molte difficoltà. Nel mirino il ‘nuovo’ pomeriggio della rete, che in questi giorni – complici anche i continui cambi d’orario – sta ottenendo ascolti decisamente sotto le aspettative. Il direttore fa una premessa e riguarda Nella Mia Cucina di Carlo Cracco:

“Andiamo con ordine. C’è un programma pagato dalla pubblicità, invece di fare audience porta soldi. Parlo di Nella Mia Cucina con Carlo Cracco (…) non è da considerare come un programma di palinsesto ma come una trasmissione ‘pubblicitaria’. E’ un branded content, dura mezz’ora e solo per venti giorni”.

Sul bistrattato Detto Fatto, non più in onda alle 14.00 ma prima alle 14.50 e ora alle 14.30, Freccero spiega che la decisione riguardo al cambio d’ora non è stata sua ma è arrivata dall’alto per tutelare in quella fascia Rai 1, ovvero Caterina Balivo con Vieni da Me:

Questa soluzione non ha infatti agevolato Rai 1, cercheremo di riportare Detto Fatto alle 14. Per noi è un programma importante, con la fine delle puntate di Cracco spero di poter rimettere le cose in ordine. Avevo dato l’ok alla partenza alle 14.45 perché era previsto un dating show che mi è stato bocciato, sempre perché dava fastidio a Rai 1″.

A proposito del programma di Bianca Guaccero, quasi rivoluzionato nel cast, il direttore rivela le vere ragioni della ‘dipartita’ di Giovanni Ciacci:

“Ha avuto un problema con la Rai, ha avuto una condanna e non poteva più esserci. E’ stato lui a dare le dimissioni, ho dovuto rinnovare la trasmissione che pian piano crescerà negli ascolti”.

Su Simona Ventura, invece, impegnata nel mezzogiorno della domenica con La Domenica Ventura (nelle prime due puntate il programma si è attestato attorno al 4% di share, lontano dai risultati che faceva Mezzogiorno in Famiglia), ammette l’ardua sfida:

“Io mi aspettavo ancora peggio, per fare un bilancio aspettiamo due mesi. Il programma costa in totale 14 mila euro, bisogna fare le nozze con i fichi secchi. Simona è bravissima e ce la farà anche questa volta.

Per la Ventura, che sarà voce narrante a Il Collegio 4, sono previsti nuovi progetti (“Ci saranno ma nel 2020, non posso ora anticipare cose di cui non ho ancora parlato con l’amministratore delegato Salini”, spiega) e uno potrebbe essere un’altra edizione di The Voice, che Freccero difende con orgoglio:

“Sono felicissimo dei target che ha avuto, tra quelli più interessanti (giovani, ndDM) è stato un successo clamoroso”.

Felice, inoltre, dei risultati di Stefano De Martino, prima con Made in Sud e ora con Stasera Tutto è Possibile (“Ho avuto ragione”, chiosa), conferma che il 28 novembre sarà il suo ultimo giorno da direttore, senza ripensamenti né scenari alternativi:

“Niente, finisce il mio mandato. Al mio successore lascio il palinsesto a cui ho lavorato e che potrete giudicare tra qualche mese.



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5 Commenti dei lettori »

1. Alex ha scritto:

25 settembre 2019 alle 13:31

E chi sarebbe il suo successore??



2. Maurizio ha scritto:

25 settembre 2019 alle 13:39

Diciamola tutta. Ciacci era da parecchio tempo che stava con un piede in due scarpe… contemporaneamente a detto fatto e dalla D’Urso… finchè non ha deciso definitivamente dove stava meglio. Era evidente che con la Guaccero non si trovava granchè bene come con la Balivo.



3. Maurizio ha scritto:

25 settembre 2019 alle 13:50

Come suo successore si parla di Franco Di Mare che,guarda un po’, piace ad entrambi i partiti del nuovo governo. Il giallorosso è appena arrivato che già comincia a cambiare le cose fatte dal gialloverde. Ci dobbiamo aspettare quindi altri cambiamenti in corsa alla Rai?
Però di Di Mare ora è in onda su Raiuno con Frontiere e quindi si prefigurerebbe un palese conflitto di interessi.



4. Francesco ha scritto:

25 settembre 2019 alle 16:44

Non si sa più nulla del programma tv Rewind?



5. teoz ha scritto:

25 settembre 2019 alle 18:52

fermi tutti non è un problema degli investitori se la rete si accende il 29 settembre perdendo terreno sui competitor… non è una giustificazione anzi direi al massimo un aggravante!



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