12
maggio

Che fuori tempo che fa, la Rai taglia le ultime tre puntate

Fabio Fazio

Che fuori tempo che fa chiude la stagione domani, tre settimane prima del previsto. Rai1 ha cancellato gli ultimi appuntamenti del programma di seconda serata condotto al lunedì da . Ad annunciarlo è stato lo stesso conduttore di Rai1, che dovrà farsi da parte per lasciare spazio a Bruno Vespa ed ai suoi approfondimenti elettorali.

In apertura dell’odierno appuntamento con Che tempo che fa, Fazio ha informato i telespettatori che quella in onda domani sarà l’ultima puntata stagionale di Che fuori tempo che fa, il talk del lunedì da lui stesso condotto e caratterizzato dagli interventi di Maurizio Crozza. La rete ammiraglia ha infatti deciso di anticipare la chiusura del programma di ben tre settimane, in vista delle elezioni europee.

Lunedì 20 maggio, infatti, in seconda serata ci sarà Bruno Vespa con uno speciale elettorale. E il 27 maggio, giorno successivo al voto, il giornalista sarà nuovamente in onda per analizzare gli esiti delle urne. Con buona pace di Fazio e del suo salotto, sacrificato dalla direzione di rete.

Ci è stato comunicato che le ultime tre previste non andranno in onda, quindi per tutti gli appassionati di Maurizio Crozza, del Mago Forest, di Raul Cremona, di tutti noi e di Max Pezzali… vi aspetto domani sera e grazie per essere stati con noi quest’anno: più del 13 % e un milione e mezzo di telespettatori di media. Grazie molte

ha detto Fazio. Annunciando la conclusione anticipata di Che fuori tempo che fa, il conduttore non è apparso polemico, tuttavia – in una stagione in cui è stato oggetti di critiche per i suoi compensi e per gli ascolti – ha voluto rivendicare proprio i riscontri in termini di audience.

Poi, via alla serata con Roberto Saviano ed un collegamento da Lampedusa con Don Mattia Ferrari, il sacerdote a bordo della Mare Jonio. La settimana scorsa, invece, la puntata si era aperta con una replica di Fazio alla decisione di Matteo Salvini di rifiutare gli inviti a partecipare alla trasmissione. “Mi dispiace, spero ci sia occasione nella prossima stagione” aveva commentato il presentatore Rai.



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13 Commenti dei lettori »

1. Luciana ha scritto:

12 maggio 2019 alle 22:13

Alleluia



2. Joseph ha scritto:

13 maggio 2019 alle 09:41

In rete molti odiatori filo governativi, i Figli del Capitone, non hanno capito che non si tratta della diretta domenicale e hanno esultato per la chiusura di un programmino di seconda serata. Chissà che ragnatele nei loro cervellini…



3. Nina ha scritto:

13 maggio 2019 alle 10:11

Gli unici veri odiatori sono i funz di Fabietto.



4. Zio Enzo ha scritto:

13 maggio 2019 alle 10:22

Mi sembra giusto lasciare spazio a Vespa il lunedì e togliere STRAZIO e il suo inutile programma



5. Socrate ha scritto:

13 maggio 2019 alle 12:39

Salvini ha fatto un semplicissimo conto della lavandaia: quanti sono gli italiani con nozioni giuridiche ed economiche sufficienti a capire il disastro verso cui li sto portando? N. Quanti sono gli italiani analfabeti, fancazzisti, odiatori seriali, frustrati, nullafacenti, invidiosi sociali, leoni da tastiera, violenti, razzisti, etc.? Nx1000, minimo. Ed ecco fatto.

L’odio suo e dei suoi seguaci per Fazio è incomprensibile anche alla luce del fatto che ci sono programmi, anche in Rai, ben più “faziosi”. Mi spiace battere ancora su questo tasto ma ho trovato allucinante l’apertura dell’ultima puntata di TvTalk, ma su questo nessuno dice niente perchè i pecoroni sanno solo seguire il gregge e belare a comando. Dubito che guardino mai realmente un programma che non sia Mattina/Pomeriggio/Sera/Domenica Trash.

Va detto però che anche Fazio ci ha messo del suo assumendo, in risposta alle provocazion di Salvini, un atteggiamento volutamente provocatorio che poteva evitare, nella sostanza e nella forma. Sarebbe più onesto dire che Salvini gli sta sui cosiddetti e comportarsi in stile Gruber, piuttosto che tenere quell’atteggiamento fintamente dimesso e poi invitare Saviano in ogni puntata a parlare dei migranti. Come dire, allora te le cerchi.



6. Vince! ha scritto:

13 maggio 2019 alle 13:15

Mi hanno fatto davvero piacere le numerose proteste per la decisione e l’ondata di solidarietà e affetto che si è riversata su Fazio.

Alla faccia di chi lo attacca da mesi e non ha nemmeno il coraggio di dire che lo fa esclusivamente per ragioni politiche.



7. Nina ha scritto:

13 maggio 2019 alle 14:14

I veri odiatori sono di una sola parte ed i fatti lo confermano: l’autore di questo articolo è stato più e più volte insultato da costoro.



8. Joseph ha scritto:

13 maggio 2019 alle 15:19

Leardi insultato? Fake new, se solo importasse a qualcuno.



9. Socrate ha scritto:

13 maggio 2019 alle 17:35

Mattia, io Fazio lo guardo regolarmente, mi piace molto la sua parte pop, molto meno la sua parte politicamente schierata. Ciononostante sai bene che non sono mai venuto qui a invocare censure nei suoi confronti, anzi. Penso che un programma come il suo sia un arricchimento per la Rai. Potevano sicuramente fargli un contratto diverso ma la colpa non è certamente sua, semmai di chi ha firmato il contratto per la Rai. Purtroppo però (e lo dico credi a malincuore) non posso dare torto a Salvini quando dice che Fazio fa perennemente propaganda politica. Mi dispiace, ma è la verità. Allora preferisco un giornalista/conduttore che si espone e ci mette la faccia ad uno che veicola idee politiche fingendo di fare altro. Saviano per me è una persona di assoluta inutilità e anche antipatia che dice solo ovvietà e che fa (pesantemente) propaganda, perdipiù con l’unico risultato di regalare carrettate di voti a Salvini ogni volta che apre bocca. Santificarlo tutte le domeniche è fare politica in modo subdolo e provocatorio, e non mi piace. Molto ma molto meglio l’intervista a Calenda (merito di Calenda, probabilmente).



10. Socrate ha scritto:

13 maggio 2019 alle 17:45

TvTalk si è aperto con le immagini di una trasmissione di Del Debbio (che non guardo) dove una signora ultra novantenne raccontava con grande dignità la sua esperienza di attivismo fascista durante la guerra. A mio avviso era una testimonianza di grandissimo valore storico, perchè è più facile trovare per terra un diamante di 10 carati che qualcuno in Italia che ammetta di essere stato fascista (eppure lo erano quasi tutti). Nelle immagini si vedeva anche l’onnipresente Parietti che interrompeva continuamente la signora con le sue consuete banalità dal padre partigiano in giù (ma quanti anni aveva ’sto padre in quel periodo?!).
In studio, si è commentato l’accaduto con orrore sostenendo in pratica che la signora non doveva essere ospitata e men che meno intervistata, con il corollario comico della Parietti, in studio pure lì, che si lagnava di essere stata attaccata sul web per il suo comportamento con la signora e che questo le aveva causato un blocco psicologico tale per cui non si era sentita libera di dire tutto quello che pensava. Immaginiamo che grave perdita. Insomma, a me tutto questo fa un pò senso.



11. Gianni ha scritto:

13 maggio 2019 alle 18:43

E glielo riducono lo stipendio visto che salterò tre puntate?
O niente…ormai i soldi li ha già tutti in tasca?



12. Nina ha scritto:

14 maggio 2019 alle 14:50

Nella mia abbastanza lunga vita lavorativa e associazionistica ho avuto la grande fortuna di conoscere la storia recente in maniera più approfondita della maggior parte delle persone. Ciò grazie alle testimonianze dirette di reduci e stdiosi. Escludo categoricamente che chi viene da una cultura che non sia quella rossa rifiuti di sentire qualsivoglia testimonianza.



13. Mattia Gasparini ha scritto:

14 maggio 2019 alle 17:23

Non credo che qualcuno abbia mai detto che chi viene da una cultura non rossa si rifiuta di sentire le testimonianze.
Le testimonianza sono importanti ma devono avvenire in modo serio e nel giusto contesti.
Basta con il dibattito al livello “i treni non arrivavano in ritardo e il fascismo ha fatto cose buone”, perchè la Storia ha dimostrato che sono solo bufale. Ospitare una anziana signora nostalgica a Dritto e Rovescio è stato solo un vergognoso esempio di disonestà intellettuale.



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