17
ottobre

Claudio Baglioni: «Pippo Baudo e Rovazzi alla conduzione di Sanremo Giovani? Li abbiamo incontrati»

Claudio Baglioni

Claudio Baglioni

Si era congedato dal suo palcoscenico più amato con un “Arrivedorci, ricco di speranza. Ora, Pippo Baudo potrebbe clamorosamente tornare a Sanremo, dopo pochi mesi. Il conduttore di Militello è in lizza per prendere tra le mani il timone delle due serate di Sanremo Giovani, in onda il 20 e il 21 dicembre su Rai1. Pippo affiancherebbe un partner davvero inconsueto: Fabio Rovazzi. Claudio Baglioni, al termine della prima tappa fiorentina del nuovo tour Al Centro, non si sbottona ma ammette che la coppia sia al vaglio.

Li abbiamo incontrati ma abbiamo incontrato anche altri“.

Incalzato su chi vorrebbe sul palco della rinnovata manifestazione, aggiunge:

“Io non lo so, secondo me i cantanti possono presentarsi da soli! Baudo-Rovazzi mi piacerebbe, è un’accoppiata molto interessante”.

Mentre sull’eventualità che la strana coppia possa poi prender parte al Festival vero e proprio, Baglioni ci scherza su:

“Se saranno Baudo e Rovazzi, bisogna vedere come si comportano, quella è una selezione anche per loro. Qua non si guarda in faccia a nessuno!”.

La sensazione è che per la conduzione non ci sia ancora nero su bianco, pur essendo le idee abbastanza chiare. Solo poche settimane fa, al Prix Italia, Angelo Teodoli (Direttore di Rai 1) dichiarava che per Sanremo Giovani l’intenzione era di puntare su volti nuovi, che avessero esperienza ma non fossero così famosi. Quel che è certo è che Claudio Baglioni non sarà in trasmissione: pur ribadendo che i prime time di Sanremo Giovani “saranno importanti, con una dignità di una prima serata di Rai1″, ha annunciato che sarà presente soltanto dietro le quinte.

Le due finali arriveranno al termine di quattro preserali in onda su Rai1 (e in simulcast su Rai4 e Radio 2) che faranno conoscere meglio le 24 nuove proposte che si contenderanno i due posti in palio per la gara di febbraio 2019.

Perchè Sanremo Giovani è diverso dai talent show

Baglioni spiega le ragioni di una scelta inedita:

“Lo schema prevede una settimana di attività intorno al Festival di Sanremo Giovani. E’ stata una mia ambizione quella di riuscire a dare a questa rassegna un’attenzione separata, unica (…); l’ambizione di concedere un’attenzione a noi che ci lavoriamo, ma più che altro a questo talento giovane, che sicuramente esiste nel nostro paese e che non ha cosi tante forme e formule per essere conosciuto”.

Da non confondere, infatti, Sanremo Giovani con i talent:

“E’ diverso dall’idea del talent che è un’altra storia. Il talent nasce come un format televisivo, prevede una rotazione ogni anno per cui scadono certi cantanti e bisogna trovarne altri da allevare. E comunque è una sorta di formazione (…) Sappiamo che le iscrizioni a Sanremo Giovani sono notevolmente aumentate, cosa che ci fa anche tremare i polsi perchè bisogna ascoltare 800-900 canzoni in breve tempo”.

Prima di dedicarsi a tempo pieno al Festival, Baglioni dovrà portare a compimento la prima parte del tour (la seconda in primavera), che prevede 30 concerti in 36 giorni. Uno spettacolo temerario -lo definisce Claudio- perchè è una specie di romanzo musicale, un canzoniere lungo 50 anni messo in scena con le coreografie di Giuliano Peparini.

“Siamo 10 e ci confondiamo” scherza a proposito della fatica legata al tour e alla preparazione del Festival.



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