18
luglio

Vigilanza Rai, Alberto Barachini eletto nuovo Presidente

Alberto Barachini

L’ha spuntata Forza Italia. Il senatore azzurro Alberto Barachini è il nuovo Presidente della Commissione di Vigilanza Rai. L’ex giornalista Mediaset e responsabile della comunicazione televisiva di Silvio Berlusconi – che ne ha sponsorizzato personalmente la candidatura – è stato eletto alla terza votazione con 22 preferenze, una in più della maggioranza richiesta. Antonello Giacomelli del Pd e Primo Di Nicola del Movimento 5 Stelle sono stati eletti vicepresidenti della bicamerale.

Chi è Alberto Barachini, nuovo Presidente della Vigilanza Rai

Classe 1972, Alberto Barachini è un giornalista che ha svolto la sua carriera prevalentemente a Mediaset, dove è entrato nel 1999. Per le testate del Biscione (ha lavorato anche al Tg4 e a Tgcom24) è stato caporedattore centrale e si è occupato prevalentemente di politica e cronaca. Nel 2002 ha vinto il premio giornalistico Indro Montanelli. Alle elezioni politiche del 2018 ha assunto il coordinamento della comunicazione di Silvio Berlusconi ed è stato eletto al Senato con Forza Italia.

L’elezione di Barachini alla Presidenza della Vigilanza Rai ha confermato la prassi parlamentare secondo cui la guida di una commissione di garanzia vada alle opposizioni. Era stato così anche nella precedente legislatura, quando alla Vigilanza venne mandato Roberto Fico del M5S, attuale Presidente della Camera.

La Commissione di Vigilanza ha un incarico delicato e importante nel garantire equilibrio e equidistanza, oltre che attenzione alle questioni sociali e allo svilupparsi delle tensioni sociali che abbiamo visto svilupparsi nel Paese. Mi auguro di poter lavorare con i colleghi della bicamerale, che ho ringraziato, nella massima trasparenza

ha dichiarato Barachini dopo la sua elezione, già oggetto di una polemica a distanza con il capogruppo M5s in commissione Vigilanza Gianluigi Paragone. “Spero sia per il rispetto di una Rai imparziale e non al servizio di Mediaset” ha commentato l’ex conduttore di La7. E il senatore azzurro ha replicato così: “Mi auguro che la nostra attività venga valutata sul merito“.

Ma la partita delle nomine politiche non è finita. E’ atteso per oggi, infatti, il voto a scrutinio segreto con cui Senato e Camera voteranno i loro 4 consiglieri per il CdA Rai. Secondo indiscrezioni, per le nomine di provenienza parlamentare i partiti avrebbero trovato un accordo secondo cui un consigliere di amministrazione della Rai verrà indicato dal M5s, uno dalla Lega, uno da Fdi e uno dal Pd. Altri due componenti spetteranno al Governo e uno sarà espressione dei dipendenti Rai.



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