Ora in tendenza

The Voice, Grande Fratello e l’effetto Amanda Lear

Mattia Buonocore

di Mattia Buonocore

29/11/2017 - 14:42

The Voice, Grande Fratello e l’effetto Amanda Lear

Costantino della Gherardesca
Costantino della Gherardesca

Ve la ricordate Amanda Lear? Sicuramente si, ma probabilmente farete fatica a ricordarla a La Talpa. Il programma, ormai associato a Paola Perego, ha esordito nelle mani dell’eccentrica artista francese che, dopo una sola puntata, si defilò dalla conduzione. Malgrado le tante ore di tv macinate, Amanda Lear non era adatta a quel programma, a ‘certificazione’ del fatto che non basta un bel personaggio, seppur preparato, per guidare un reality show di 3 ore che ha bisogno di ritmo e di passare con agilità da un tono all’altro. Il motivo per cui riportiamo alla memoria l’infausto passaggio della carriera della musa di Salvador Dalì è semplice: l’effetto Amanda Lear è in agguato. Due programmi di punta sono pronti a rischiare, cambiando la conduzione: The Voice, nelle mani di Costantino della Gherardesca, e Grande Fratello, che vede in pole Belen Rodriguez.

Nel caso del talent show di Rai2, parliamo di qualcosa di più di una semplice ipotesi ma di un approdo pressoché certo che desta più di una perplessità. Innanzitutto c’è da registrare l’overdose di Costantino che in una stagione avrebbe il privilegio, pressochè unico in Rai, di guidare tre distinte produzioni in prima serata. L’importante impegno con The Voice arriverebbe dopo Pechino Express, reduce da un’infausta edizione, e alla novità Le Spose di Costantino. Il conduttore, con un passato da opinionista, si troverebbe alle prese con un vero e proprio show ben diverso dalle “pillole” introduttive del reality di Rai2, che l’hanno fatto apprezzare, ma più vicino alle fallimentari esperienze in Discovery con gli improbabili Tanto Vale e Hair. The Voice è un programma che ha puntato molto sulle emozioni, su quei buoni sentimenti che Costantino ha provato più volte a dissacrare.

Allora sarà il format apprezzato in tutto il mondo a piegarsi al conduttore o viceversa? Piuttosto a The Voice servirebbe un po’ di cattiveria nella giuria mentre il conduttore dovrebbe essere un saldo punto di riferimento per il pubblico e i concorrenti nonchè avere la capacità di salire su un palco e dare la carica a tutto il pubblico. E, non ce ne voglia, ma la verve di Costantino è più da salotto che da stadio.

Lato Mediaset, in pole per il Grande Fratello troviamo Belen Rodriguez. In questo caso i giochi non sono stati fatti (qui l’outsider che potrebbe insidiarla) ma l’eventualità che l’argentina possa approdare al reality ci fa nascere dei dubbi. Belen non ha certo una grande esperienza catodica e soprattutto non padroneggia la lingua, cosa indispensabile in un programma come un reality che vive di meccanismi, regolamenti e discussioni vive. Peraltro in termini di immagine l’apporto della “regina del gossip” in uno show tacciato di gossip potrebbe non giovare.

Se si vuole legittimamente “sfruttare” Belen, che a differenza delle altre straniere di belle speranze giunte nel nostro Paese qualche capacità ce l’ha, Mediaset farebbe bene a pensare ad altre tipologie di formati.

Lascia un commento

14 commenti su "The Voice, Grande Fratello e l’effetto Amanda Lear"

  1. Simona Ventura al Gfvip e Daniele Bossari the voice

  2. O Dio no!!! La RAI con The Voice sbaglierà ancora scegliendo giudici come un Albano una Cristina Scabbia(CHI E?). ma non capite niente di TV volete fare un programma di successo che abbia un buon share o far piangere i telespettatori Meditate Meditate. fidatevi di ciò che dico così come si prospetta il nuovo The Voice sarà un Flop. E poi agli spettatori piace la diretta e non cose prestampate

  3. Perfettamente d’accordo con Srch e Pongo&Peggy:Belen inadatta al ruolo se si volesse fare un reality nel vero senso della parola con una conduzione autorevole che sappia sfruttare a pieno gli imprevisti Su Costantino:concordo con le perplessità dell’autore dell’articolo.Il problema di THe voice nelle ultime edizioni non è stato quello della conduzione perché Federico Russo a mio avviso andava più che bene (non è al livello di Cattelan ma è gradevole,simpatico,mai invadente e ha ritmo),ma l’appeal dei giurati..in questo programma sono i giurati che contano!la migliore edizione è stata quella che vinse suor Cristina per quanto riguarda la giuria...come talent in sèfinora invece è stato gestito malissimo da raidue e dalla Universal..se hanno intenzione di continuare in quel modo è inutile che illudano dei giovani che potrebbero cercare miglior fortuna direttamente ad Amici,X Factor,Sanremo giovani senza rimanere in sospeso per 3 mesi

  4. Srich hai ragione, i reality su Mediaset sono tutti scritti e governati dagli autori (e si vede), e forse una conduzione autorevole darebbe persino fastidio. Peccato, perchè certe edizioni del GF condotte dalla D'Urso e certe edizioni dell'Isola condotte dalla Ventura sono state memorabili proprio grazie alla loro capacità di governare saldamente il programma.