6
luglio

Heather Parisi vs Lucio Presta: la loro collaborazione finisce in tribunale

Heather Parisi

Il sodalizio tra Heather Parisi e Lucio Presta finisce nel peggiore dei modi: in tribunale, tra avvocati e cavilli giuridici. A comunicare l’infelice epilogo della collaborazione è stata la stessa showgirl californiana, che nel 2016 era tornata in tv con NemicAmatissima proprio grazie a Presta e alla sua società Arcobaleno Tre. Poi, però, la mancata messa in onda sulla Rai del film di Heather – Blind Maze – ha fatto degenerare i rapporti con l’influente agente cosentino.

In un lungo messaggio pubblicato sul suo sito, è stata la stessa Heather Parisi a ricostruire la vicenda (dal suo punto di vista, ovviamente). La showgirl ha spiegato che il suo film Blind Maze sarebbe dovuto andare in onda sulla Rai, ma ciò non è avvenuto perché Presta avrebbe messo in discussione il contratto dopo la pubblicazione (da parte di Heather) di post piccati sull’esperienza di NemicAmatissima. Il riferimento, in particolare, è al messaggio del 4 dicembre scorso in cui la ballerina americana denunciava di aver visto il proprio lavoro “calpestato” in nome di “pure convenienze di scuderia.

Heather Parisi: «Sono in causa con Arcobaleno Tre di Lucio Presta»

Ecco cosa ha scritto la showgirl in merito all’accaduto:

Nella conferenza stampa che ha preceduto Nemicamatissima alla presenza del direttore di RAI1 Andrea Fabiano, avevo annunciato che il film sarebbe stato trasmesso su una delle reti RAI. Questo in ragione del fatto che la Arcobaleno Tre di Lucio Presta, aveva sottoscritto un contratto per l’acquisto, per la durata di un biennio, dei diritti relativi al film con la società che li detiene, impegnandosi a cederli a sua volta alla RAI. Nel contratto di cessione è prevista la prima messa in onda entro il prossimo ottobre.

Purtroppo, dopo il mio post “Il peccato originale” pubblicato il 4 dicembre su questo blog e dopo il mio video su Instagram in cui, in modo ironico, “litigavo con me stessa”, la Arcobaleno Tre di Lucio Presta, ha deciso di mettere in discussione non solo il contratto relativo alla mia partecipazione alla trasmissione, ma anche quello relativo al film.  E’ in corso una causa nella quale la Arcobaleno Tre sembra più intenzionata a trovare cavilli per non onorare gli impegni, anche economici, contrattualmente e liberamente assunti, che promuovere efficacemente il film, nonostante vi sia tutto il tempo per farlo.

Mettere in discussione un contratto perché l’artista esprime una sua legittima opinione è quanto di più oscurantista possa esistere. Sembra un commedia dell’assurdo, ma non lo è. Accade nel mondo della televisione italiana di oggi. E forse qualche domanda di dove si sia arrivati, bisognerebbe porsela”.

Rispondendo a quanti le chiedevano del suo film Blind Maze, l’attrice ha spiegato che la messa in onda non dipende da lei ma “dalla politica commerciale che intenderà adottare la Arcobaleno Tre di Lucio Presta, detentrice dei diritti di sfruttamento del film fino all’ottobre 2018“. La showgirl ha così comunicato la fine della sua collaborazione con Lucio Presta, iniziata solo nel giugno 2016, “nelle aule di un tribunale e nel peggiore dei modi“.

Mi auguro che chi aveva ancora dubbi sulla vera ragione di quell’operazione e di come sia stata gestita, oggi se li sia definitivamente chiariti. Il tempo renderà giustizia, svelando il volto delle persone per quello che realmente sono. Io, come sempre, metto la mia faccia. Altri no, perchè pensano che bastino il loro potere e il loro denaro, ma non sanno che in questo modo soddisfano solo bisogni immediati e si assicurano una felicità effimera

ha concluso Heather Parisi. Parole, le sue, che portano la diatriba con Arcobaleno Tre sul piano pubblico e che arrivano come benzina sul fuoco.

Arcobaleno Tre, Presta replica ad Heather Parisi

E, infatti, non si è fatta attendere la replica serrata di Niccolò Presta, figlio di Lucio nonché agente-produttore e amministratore unico Arcobaleno Tre.

I matrimoni iniziano e finiscono, questo non succede solo nella vita privata ma anche nell’ambito lavorativo. Leggere (nuovamente) provocazioni o dichiarazioni da parte della Sig.ra Parisi su questioni che andrebbero trattate non in rete ma in sedi opportune, lo trovo fuori luogo. Ho curato e lavorato per “Nemicamatissima” e gli umori non erano dei migliori, anzi bisognava stare sull’attenti per la regina di Hong Kong. Quello che è successo dopo è già noto. L’Arcobaleno Tre e la Rai stessa potevano portare avanti una collaborazione con un’artista che diffama la stessa agenzia e il network che ha fatto tanto per poterla riportare in onda in Italia? A volte il silenzio ed il voltare pagina aiuta tutti, noi stessi in primis. Ora parlo diretto a te Heather. Conosci gli errori che hai fatto perché sei una donna intelligente; non fare in modo che i toni si alzino perché avrei tanto da raccontare, tra le tante una cosa molto grave e sai a cosa mi riferisco; gli angeli esistono, per proteggere, non per essere strumentalizzati“.



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