3
marzo

Uzo Aduba (Orange is the New Black) e Bob Odenkirk (Breaking Bad e Better Call Saul): ‘Dovevamo partecipare solo a pochi episodi…’

Uzo Aduba e Kate Mulgrew

Uzo Aduba e Kate Mulgrew

A volte il successo non lo si pianifica, lo si raggiunge quasi per caso guidati da un destino che con il senno di poi appare segnato. Uzo Aduba (qui la video intervista quando ci è venuta a trovare a Milano), ad esempio, cinque anni fa ignorava che la sua carriera d’attrice avrebbe spiccato il volo grazie a “qualche puntata” di Orange is the New Black. E’ lei stessa a rivelarlo ai media, giunti a Berlino per l’appuntamento Netflix See What’s Next.

Nessuno di noi aveva idea di come sarebbe andata questa serie. All’epoca la tv era molto diversa, mentre giravamo stavamo imparando cos’era la tv in streaming. Ero lì, volevo fare del mio meglio [...] All’inizio mi era stato detto che avrei avuto 3-4 episodi però, alla fine del mio terzo episodio, uno dei produttori è venuto da me, mi ha ringraziato e mi ha detto: ‘Vuoi fare di più?’”

Così, dunque, è nato il personaggio cult di Occhipazzi.

Sorte simile per Bob Odenkirk, interprete di Saul Goodman in Breaking Bad e nel prequel spin-off Better Call Saul. A Berlino, l’attore ha confessato:

“Io volevo fare gli sketch comici, volevo fare un po’ il regista [...], la vita di un attore e i suoi rischi per me erano troppo. [...] Avrei fatto dei provini solo se fosse capitata l’occasione. Per Breaking Bad mi è arrivata una telefonata senza aver letto il copione”.

E, poi, rivela che proprio come quello di Uzo, il suo personaggio in Breaking Bad doveva aver vita breve:

Dovevano essere 3-4 episodi della seconda stagione, all’epoca ero impegnato con How I met your mother. Per questo motivo avevano aggiunto il personaggio di Mike che potesse portare avanti quella determinata componente. E’ stato il destino…”

Ancora oggi, comunque, l’attore continua ad avere un atteggiamento disincantato rispetto al suo lavoro:

“Il mio accordo con l’universo è stato questo: se riesco a vivere con quello che sto facendo, sto bene [...] Continuo a non contarci troppo, quello che mi interessa è fare quello mi piace“.

Nel frattempo va avanti con Better Call Saul, la cui terza stagione debutterà su Netflix ad aprile. A proposito, il protagonista non si sbottona pur rivelando che:

Vedrete Saul Goodman ma non sarà quello che avete visto in Breaking Bad, sarà visibile in una forma diversa rispetto a quella che avete conosciuto. Per me ci sarà un mix di commedia e dramma con i cattivi, ci sarà una maggiore dinamica tra questi due elementi. Gus Fringe tornerà e impareremo qualcosa su come ha costruito il suo impero”.

Ben diverso, rispetto a quello di Uzo Aduba e di Bob Odenkirk, il percorso di Kate Mulgrew (qui la nostra video intervista) che arrivava nella prigione di Lichfield forte della notorietà raggiunta con l’interpretazione di un’altra donna di carattere e iconica, ossia il Capitano Janeway nella serie televisiva Star Trek: Voyager. La russa di OITNB ha spiegato:

“Io sono una di quelle attrici che ha amato questo lavoro sin da bambina. Ero appassionata [...] Sono una di quelle attrici che ha avuto una storia d’amore con i suoi personaggi. E’ veramente una benedizione, sono passata dalla soap opera ai film per la tv fino a questo, e sono ancora sulla cresta dell’onda”.



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