28
luglio

MILLY CARLUCCI A DM: ALBERTAZZI MI HA DATO L’ENORME MISSIONE DI RACCONTARLO. IL SABATO SERA? È SEMPRE UNA GUERRA MONDIALE.

Milly Carlucci

Un testamento spirituale e umano. Milly Carlucci definisce così Vita, morte e miracoli di Giorgio Albertazzi, il progetto televisivo che in prima serata su Rai5 celebrerà il compianto attore e regista toscano. In tre puntate, a partire dal 5 settembre, il film mostrerà la vita privata e professionale dell’artista, che in vita chiese proprio alla presentatrice di Ballando con le Stelle di aiutarlo nell’operazione autobiografica. A DavideMaggio.it, Milly ha spiegato come si è sviluppata questa speciale collaborazione: è stata l’occasione per chiederle anche qualcosa sui suoi impegni in tv.

Milly, come è nato questo progetto su Albertazzi?

Subito dopo Ballando, Giorgio chiese a Maddalena De Pandifilis, che fu anche sua autrice, e a me di fare un film nel quale lui avrebbe raccontato se stesso con una narrazione basata su emozioni e parole chiave che aprono una serie di racconti sulla sua vita personale e artistica. Noi ci siamo messe in moto, abbiamo fatto tante riunioni con lui per mettere assieme la scaletta e il materiale, ma in realtà per ottenere il via ci abbiamo messo un sacco di tempo e a darci spazio sono stati Silvia Calandrelli di Rai Cultura e il direttore di Rai5 Pasquale D’Alessandro. Abbiamo cominciato a girare a marzo di quest’anno, quando il maestro già non stava più benissimo e si era trasferito da Roma in Maremma, a casa di sua moglie Pia. Quindi noi siamo andati lì a girare.

Cosa ne è uscito?

Ne sono nate tre puntate che noi siamo riuscite in parte a concludere con lui pochi giorni prima che morisse. Le cose che non siamo riuscite a fare con lui, ad esempio determinate interviste con i personaggi della sua vita, le abbiamo girate a parte e sono diventate dei contenuti che entrano in questi tre film di un’ora ciascuno. Nel primo episodio Albertazzi ci parla dell’amore in generale, cioè del teatro, dell’arte, della natura, della giovinezza. E’ la puntata sulle donne della sua vita, le sue muse ispiratrici. La seconda puntata, che lui ha intitolato Le Radici, inizia dalla sua nascita a Fiesole ma parla anche del fascismo, di Visconti, fino al periodo in cui era molto preso dall’esperienza dell’esoterismo. Giorgio andò anche in Svizzera ad incontrare Jung. La terza puntata è sull’arte, sull’Albertazzi architetto, sceneggiatore, poeta, regista. Questo è un vero e proprio testamento spirituale e umano.

Ti sei mai chiesta perché Albertazzi abbia scelto proprio voi per realizzare questo documento?

Giorgio viveva di sensazioni e di emozioni. Evidentemente si era trovato bene con noi, ci ha dato fiducia e ci ha investite di questa enorme missione. Da un certo punto di vista, direi che ha giocato a nostro favore il fatto di essere donne e di avere quel tipo di sensibilità che a lui è sempre piaciuta molto. Aveva affetto e fiducia in noi, che stiamo cercando di rispettare le sue indicazioni. Anche la grafica del titolo è stata ripresa dai suoi appunti a mano libera. Noi appariamo solo qualche volta in controcampo, ma il protagonista assoluto è lui. Il nostro non è il lavoro del biografo, quindi non c’è contraddittorio, perché questo è il suo racconto.

A che punto siete con la preparazione della prossima stagione di Ballando?

Abbiamo cominciato i casting ma è davvero troppo presto per dire di essere arrivati ad un punto. Stiamo incontrando tanti personaggi, ma c’è ancora da lavorare tanto.

Immagini qualche cambiamento nel programma, anche in un’ottica competitiva?

Ma certo. Ballando ha avuto la caratteristica di fare sempre un passo avanti. Non saremmo riusciti a stare in piedi per dodici anni facendo sempre la stessa cosa. Tanti cambiamenti, poi, si fanno anche senza che il pubblico se ne renda conto, perché il pubblico va accompagnato. Questa è l’operazione Ballando: rassicurare ma essere allo stesso tempo avanti. Non perdere il vecchio pubblico, ma portarne nuovo.

Di recente Antonella Clerici ha detto che vorrebbe evitare di andare in onda il sabato sera. Potendo scegliere, faresti altrettanto?

Questo io lo dico da sempre: ci sono delle serate della settimana più difficili di altre. L’anno scorso ci sono state serate in cui, ad esempio, non c’era la partita, e noi invece ne avevamo sempre una o due. Al sabato anche Rai2 e Rai3 trasmettono spesso prodotti di punta. Ci sono poi serate in cui Canale5 ha delle fiction, che l’anno scorso non hanno fatto numeri da impazzire, mentre il sabato è la serata dei grandi prodotti di Canale5. Per la configurazione dei palinsesti, fino all’anno scorso il sabato era una serata drammatica, dove riuscire a sopravvivere era già un grande risultato. Ci sono anche serate che Rai1 ha vinto col 13% mentre Canale5 ha fatto il 12.5%…

Il fatto di essere stata confermata al sabato è anche un segno di fiducia, ma come ci si sente?

E’ sempre una guerra mondiale. Ogni tanto uno vorrebbe anche fare delle marce più tranquille, anche se la tv non è mai tranquilla e devi sempre pensare a dare il meglio. Però è chiaro che un conto è se tutti si accaniscono attorno a una fettina di pubblico, un altro è se quella fettina la dividi solo tra due persone: in questo caso hai maggior possibilità di far vedere che gli ingredienti sono buoni.

Sono stati pubblicati gli stipendi dei dirigenti Rai ma qualcuno vorrebbe che ora fossero divulgati anche quelli delle star. Tu saresti d’accordo?

Penso che la Rai sia un ente pubblico e, già adesso, qualunque cosa tu voglia conoscere lo puoi venire a sapere. Non c’è nulla di secretato. Però credo che, quando parliamo di cifre, noi dobbiamo pensare quando i soldi sono buttati via e quando sono investiti per un risultato. Questo lo dico alla luce del lavoro che faccio per cercare di difendere un programma e di fare un cast interessante. Tu puoi mettere i tetti e i calmieri, ma è evidente che quello dello spettacolo resta un mercato libero e i personaggi più interessanti non vengono a mezza lira. Se tu vuoi dare al pubblico la gioia di vedere un numero uno internazionale o anche solo italiano, questo lo devi pagare perché c’è una legge di mercato. Allora vale la pena o no farlo? Ci sono situazioni in cui il personaggio fa davvero la differenza perché raccoglie pubblico e la promessa di pubblico chiama gli investitori. Se invece copri d’oro un signor nessuno sei uno sperperatore. Le cifre, di per sé, non vogliono dire niente.

Ti riferisci anche ai super ospiti che spesso la concorrenza ha avuto?

E’ un discorso in generale sul mondo dello spettacolo. Pensa ad un Sanremo nel quale non puoi annunciare di avere qualche personaggio. E questo vale anche per noi, che per esempio ci sforziamo di portare anche dei ragazzi giovani che sono praticamente a costo zero e che noi lanciamo. Ma non potremmo mai fare un cast di soli giovani.

Hai qualche altro progetto in preparazione?

Stiamo preparando il tour dal vivo di Ballando che, se riusciamo a risolvere la questione economica, dovrebbe ripetere in autunno. E’ una cosa che ci ha dato tanta linfa: è di oggi la notizia che una coppietta che selezionammo a Ballando on the road è stata chiamata a Los Angeles per girare Little Big Shots (la versione italiana andrà in onda in autunno su Canale 5, ndDM).

Quindi per ora non si parla di tuoi impegni in altre serate o fasce…

E come farei? (ride) Sono già piena fin sopra la testa!



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6 Commenti dei lettori »

1. g ha scritto:

28 luglio 2016 alle 19:38

È già piena fin sopra la testa?!



2. kalinda ha scritto:

28 luglio 2016 alle 20:09

non si prende mai sul serio………



3. R101 ha scritto:

28 luglio 2016 alle 21:05

Come sempre la sintesi della bravura, educazione, professionalità, signorilità, competenza e professionalità.
Chapeaux.



4. Marco ha scritto:

29 luglio 2016 alle 00:24

Donna sempre molto elegante e professionale. Una delle poche reali professioniste rimaste in TV… Brava Milly



5. RoXy ha scritto:

29 luglio 2016 alle 11:35

Non sono una fan scatenata di Ballando Con Le Stelle, ma il sabato sera, quando sono a casa, guardo Ballando. Non guarderei mai l’orrido programma della D Filippi, per questo sono molto contenta che Milly sia stata riconfermata. Grazie.



6. Luca ha scritto:

30 luglio 2016 alle 13:39

Brava la Carlucci e sempre molto professionale
Ma la smettano di prendere ottantenni o novantenni
Quest’anno Lando Buzzanca non tentava nemmeno di fare i passi di danza ma semplicemente camminava e aveva l’espressione di uno che si chiedeva : ma che ci faccio qui ?
L’anno scorso Albertazzi seduto assolutamente immobile che recitava mentre la ballerina gli girava intorno sgambettando
Ricordo alla Carlucci che il programma è una gara di ballo non un’ostensione di mummie



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