13
aprile

PERCHE’ CRISTINA PARODI DEVE CONDURRE LA VITA IN DIRETTA DA MILANO ANCHE ORA CHE EXPO E’ FINITO?

La vita in diretta, Marco Liorni e Cristina Parodi

Il venerdì è proprio quel giorno lì. Quello nel quale, guardando La Vita in Diretta, ti chiedi: “ma perchè mai – in un periodo nel quale low cost e spending review sono passati dall’essere un disco rotto ad una desolante realtà – Cristina Parodi deve continuare a condurre il contenitore pomeridiano di Rai 1 da Milano?”.

Perchè se sino a fine ottobre la scusa dell’Expo poteva continuare a spalleggiare i desiderata della first lady di Bergamo, adesso non sembra esserci proprio ragione perché il programma (che fu) principe del daytime nostrano continui a sdoppiarsi tra Roma e Milano. Già la scelta risultava discutibile ai tempi dell’Esposizione Universale di Milano (gli argomenti legati all’Expo sono stati irrilevanti e non c’era la necessità di trasmettere da Milano per avere degli ospiti che ben potevano collegarsi con Roma), ora – terminato Expo – non si riesce proprio a ravvedere una motivazione che si sposi con le più elementari logiche di un’azienda pubblica.

Marco Liorni e Cristina Parodi, dunque, ogni sacrosanto venerdì, si separano in casa e presentano la loro trasmissione pomeridiana a distanza. Nell’ultimo giorno lavorativo della settimana, l’elegante giornalista alessandrina si trasferisce a Milano in uno studio preparato ad hoc in Corso Sempione, lasciando il collega solo soletto in quel di via Teulada.

In un primo momento, la Parodi aveva anche dichiarato che quella del venerdì sarebbe diventata “una giornata diversa, la giornata glam“: in realtà, da Milano la giornalista parla spesso di argomenti molto seri e di stringente attualità con ospiti che potrebbero essere intervistati anche negli studi romani. La distanza, inoltre, rende il dialogo tra i due conduttori inevitabilmente più meccanico.

Perché, dunque, in Rai hanno deciso di mantenere l‘inspiegabile consuetudine settimanale? Viene facile pensare che l’appuntamento milanese continui ad essere un ‘benefit’ concesso a Cristina per permetterle di trascorrere il weekend nella vicina Bergamo, dove vivono il marito Giorgio Gori ed i figli.

Se davvero così fosse, viene da chiedersi con quale criterio a Viale Mazzini si concedono certi privilegi o si assecondano eventuali necessità personali dei conduttori. E in quali altri casi avviene ciò? Inoltre, saremmo curiosi di conoscere i costi per il mantenimento di uno studio e di una diretta (con relativi ospiti e personale tecnico) messi in funzione solo per un paio d’ore alla settimana.

Liorni e Parodi fanno bene il loro lavoro da Roma: è davvero indispensabile mantenere acceso il pied à terre milanese de La Vita in diretta?

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31 Commenti dei lettori »

1. GiusMol ha scritto:

13 aprile 2016 alle 17:12

Perché poverina deve stare vicino alla famiglia. C’é gente che per portare il pane a casa si fa ore di viaggio per andare a lavoro e questa pensa che la Rai sia un hotel. A casa grazie.



2. albertof ha scritto:

13 aprile 2016 alle 17:15

Ridicola la Parodi e ancor più ridicola la Rai che esaudisce i desideri di Lady Gori.



3. grilloparlante ha scritto:

13 aprile 2016 alle 17:16

Eheheh, domanda che qualcuno si fa da tempo …. :-) …. strano anzi che non sia ancora scoppiato “il caso”.
A me Cristina Parodi sta anche simpatica, e personalmente posso anche trovare ammirevolissimo il suo desiderio di stare vicina alla famiglia un giorno in più, però …. sdoppiare uno studio per questo proprio non si può, via.



4. kalinda ha scritto:

13 aprile 2016 alle 17:29

ma la pagate voi la trsferta della Parodi?



5. Mirko C ha scritto:

13 aprile 2016 alle 17:51

Certo…con il canone!



6. IvY ha scritto:

13 aprile 2016 alle 18:13

Esatto, anch’io penso che abbiano concesso un privilegio a miss Parodi, ci vorrebbe un “pied à terre” anche per tutti i dipendenti pubblici che per lavorare si fanno i km ogni giorno. Vergognoso.
E sinceramente mi irrita proprio lei come conduttrice, con quegli abitini all’ultimo grido che indossa con le mani in tasca per valorizzarne il modello mentre parla di morti ammazzati, bah!



7. Fabio ha scritto:

13 aprile 2016 alle 18:48

Trovo l’articolo decisamente fuori luogo: in primis perché non si capisce che fastidio dia a voi questa trasferta secondo poi non credo che la sede da milano sia stata creata per la sig.ra Parodi bensì già esistente. Terzo ma non ultimo gli ascolti sono comunque maggiori di quelli della d’urso per cui che male c’è nell’agevolare una dipendente che svolge bene il suo lavoro? Lo fanno molte aziende in Italia per cui perché non può farlo anche la Rai?



8. kalinda ha scritto:

13 aprile 2016 alle 18:56

È giusto che le madri abbiano dei benefits. È tutela della famiglia.



9. Claudio75 ha scritto:

13 aprile 2016 alle 19:31

Ammesso e non concesso il favoritismo dal punto di vista dei costi alla RAI non cambia nulla.
Il rientro a Milano che sia di giovedì o di venerdì è comunque pagato.
Anzi, x la parodi si tratta di un giorno in meno di trasferta a Roma dove di certo non dorme a viale Mazzini….
È comunque certi benefit esistono anche a mediaset così come Sky.
Fanno parte del contratto che sottoscrivono.
Chi lavora al programma, cameraman o regista è comunque un dipendente RAI ed è pagato per lavorare quindi..



10. IL MIO REALITY ha scritto:

13 aprile 2016 alle 19:59

Post tendenzioso che non tiene conto di tutte le spese di mantenimento in trasferta della conduttrice e altro (come il personale Rai di Milano che comunque viene stipendiato).
Inoltre al fine del racconto dell’ “Italia in diretta”, l’idea di un “Roma chiama Milano” non è poi tanto male sulla carta e se sviluppato potrebbe essere un’ottima cosa.



11. emanuele ha scritto:

13 aprile 2016 alle 21:09

non ci vedo nulla di male! molte aziende regalano benefit di vario tipo ai propri dipendenti!



12. Colorcloe ha scritto:

13 aprile 2016 alle 23:52

Evidentemente la professionalità della Parodi può essere premiata e va benissimo cosi.
Ci sono sprechi ben peggiori che quelli di concedere a una donna lavoratrice di stare accanto ai suoi figli un giorno alla settimana.
Gli studi Rai a Milano ci sono.
Piuttosto che lasciarli a marcire li si usa per fare una diretta.



13. Mattia Buonocore ha scritto:

14 aprile 2016 alle 00:12

Penso che alcuni personaggi possano fare qualsiasi cosa ed essere giustificati, per altri basta una minima cosa per essere additati. E lo dimostrano alcuni commenti. Questo non è un benefit come l’autista (che ad esempio hanno tolto ad alcune conduttrici) o il parrucchiere, ma una cosa – a parte più costosa – che si riflette direttamente sui contenuti e sulla struttura della trasmissione. Inoltre ad altri conduttori o conduttrici non sono stati concessi benefit simili (cito un caso un po’ diverso: la Clerici aveva la diretta de La Prova del Cuoco, eppure doveva spostarsi prima a Sanremo e poi Napoli e aveva una figlia piccola). Inoltre questo fa capire che il trasferimento a Milano per Expo non era a causa dell’Expo… Del resto la Parodi – storico volto Mediaset – è arrivata in prima serata su Rai1 dopo un clamoroso flop su La7, quando era ancora sotto contratto su La7 (quindi facendo un favore a Cairo che ha evitato di pagarle l’oneroso contratto), e nessuno ha fatto notare l’anomalia. Eppure la Rai aveva delle artiste sotto contratto. Nessuno, chiaramente, discute la sua professionalità.



14. marco urli ha scritto:

14 aprile 2016 alle 00:48

Il mondo della tv è pieno di personaggi snob, finti, finti umili e capricciosi. Professionalità? Ahahah! Date un occhio ad esempio all’albero genealogico della maggior parte dei giornalisti e giornaliste che conducono i notiziari.



15. Luca ha scritto:

14 aprile 2016 alle 10:31

a casa questa snob ridicola. Non la sopporto per niente.



16. mick ha scritto:

14 aprile 2016 alle 11:09

Sì non fa nulla di male ma con soldi nostri.. mediaset e sky non li paghiamo noi. La struttura a Milano credo sia creata ad hoc. In ogni caso doppia luce.. doppia regia .. doppio personale… no non ci siamo



17. Pepsi ha scritto:

14 aprile 2016 alle 12:57

Ragazzi vi meritate la D’Urso
non c’è che dire



18. alex ha scritto:

14 aprile 2016 alle 13:18

Finalmente un articolo che segnali questa anomalia.

E’ incredibile come a questa donna venga perdonato e concesso di tutto e di più senza che nessuno osi dire una parola.

In base a cosa le dovrebbe essere concesso il venerdì a Milano? Con quale motivazione? Solo perché davanti alla telecamera è glamour e bonton?



19. RoXy ha scritto:

14 aprile 2016 alle 14:13

Qui non si tratta di benefit, questo è spreco di denaro pubblico in quanto si tengono aperti due studi televisivi al posto di uno solo per consentire alla signora Gori di avvicinarsi per il fine settimana alla sua residenza bergamasca. Tutto questo le viene concesso in virtù del cognome che porta, ovvero perchè suo marito è Giorgio Gori.

Non si dimentichi inoltre che la signora Gori arriva da un clamoroso flop su La7, in seguito al quale è stata “promossa” a Rai1 in barba a qualunque buona norma sul rispetto delle professionalità già presenti in Rai. Definirla RACCOMANDATA dunque è doveroso, ma nel suo caso può suonare come un eufemismo.



20. Salvatore Cau ha scritto:

14 aprile 2016 alle 14:21

Tra i privilegi de La vita in diretta anche la possibilità di fare le ferie di Natale, con conduttori che si alternano. Liorni è mancato prima di Natale, e la Parodi dal 24 dicembre sino al nuovo anno.



21. Mario ha scritto:

14 aprile 2016 alle 20:18

Ma saranno affari suoi no? Che problemi i utili vi fate



22. Paoliddu ha scritto:

14 aprile 2016 alle 23:02

avevo letto che la Parodi andava a Milano anche per togliere un po’ quella romanita’ tipica della Vita in diretta. Non ci vedo nulla di male se lei al venerdi va a Milano, anzi, almeno lavorano anche i tecnici di Corso Sempione e non solo quelli di Roma. Fosse per me, il prossimo anno io farei proprio che lei tutti i giorni conduca da Milano e Liorni da Roma.



23. Giorgio ha scritto:

15 aprile 2016 alle 12:58

Per Fabio: quest’anno per fortuna è così ma sappi che nella scorsa edizione:
- parodi battuta sempre dalla d’urso
- la trasmissione del venerdì non veniva trasmessa dagli studi Rai bensì all’interno della struttura Expo Gate in largo Cairoli.
Tutti i venerdì mattina c’erano almeno 15 camionette Rai parcheggiate in piazza Castello più il mezzo della regia mobile. Decine di operai impegnati tutto il giorno per tirare cavi e montare lo studio all’interno della struttura trasparente per poi smontarlo a fine giornata per due ore di trasmissione. E poi almeno una dozzina tra polizia e carabineri per proteggere la zona (ogni venerdì molti manifestanti cercavano di avvicinarsi per farsi inquadrare dalle telecamere attraverso le pareti trasparenti dello studio).
Se questa è spendig review…



24. marco ha scritto:

15 aprile 2016 alle 16:51

spending review….intanto da maggio la rai vorrebbe togliere le annunciatrici tv…che vergogna



25. Gipsy ha scritto:

16 aprile 2016 alle 00:35

Però le ferie di Natale in fondo ci stanno, se siamo in televisione: dovrebbero servire ai conduttori di riposarsi un po. Infatti secondo me solo così possono continuare ad affrontare tanti giorni consecutivi di diretta: ne giova anche la qualità di una trasmissione.



26. Manni ha scritto:

16 aprile 2016 alle 01:01

E TUTTI NORMALE SE A TRANNE BENEFICIO E’ LA MIGLIE DEL SINDAcO GORI, il problema che la rai e’ una televisione di stato ed ogni singolo cittadino paga il csnone per fate favoritisni a certi personaggo che dettano legge solo perche’ dono moglie di persone non comun. Detto questo ma restasse a roma tutta la vita visto che a bergamo
La first lady non la digerisce piu’ nessuno!!!



27. totino ha scritto:

16 aprile 2016 alle 02:07

Non credo che i costi lievitinio , gli studi sono della Rai di Corso Sempione e i dipendenti sono anche loro della Rai .



28. Claudio75 ha scritto:

16 aprile 2016 alle 20:06

Come mai non si legge tanto fervore per i soldi che la signora D’urso ha portato a Panama sottraendoli alle casse dello stato…quelli non sono soldi nostri?
Ah! dimenticavo,lavora a Mediaset, tutto è normale!



29. ciro ha scritto:

17 aprile 2016 alle 02:04

Boh….secondo me con quel “collegamento da Milano” di Venerdì dopo l’Expo ..forse la Rai negli studi di Milano pensava propio di fare un’altro spazio…..e affidarlo a una terza conduttrice e forse quarto conduttore..! il nome “Rita Dalla Chiesa”…..(che doveva essere riconfermata in Rai dopo il suo programma con F.Frizzi)… vi dice qualcosa?! …beh riflettete bene! Strano che però in Rai (tv pubblica)….personaggi Mediaset …..tipo Costanzo e DeFilippi …in Rai lavorano e entrano ed escono quando vogliono….come mai?! ….c’e qualcosa che ci sfugge?!



30. giudi ha scritto:

27 maggio 2016 alle 16:01

Conduttrice seria mai sopra le righe sempre con la ragione e mai col torto . Dopo tante tragedie mondiali e difficoltà economiche di casa nostra , dimenticherà tutto fra feste e bagni a Formentera.



31. Elvira ha scritto:

28 ottobre 2016 alle 18:45

Le raccomandazioni sono sempre esistite la Parodi è una grande raccomandata date il lavoro a un altra giornalista offriamo un opportunità di lavoro a chi ne ha bisogno e non a lei



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