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febbraio

FRECCERO: SANREMO, IL TORNEO FINALE DI TUTTI I TALENT. GRAVE LA MANCANZA DI THE VOICE. LA RAI CON IL CANONE ESTETICO DI CONTI HA GIUSTIFICATO IL SUO CANONE

Carlo Conti e Madalina Ghenea

di CARLO FRECCERO per DavideMaggio.it

E’ un Festival fotocopia dell’anno scorso, con una parte nuova che era quella di Tale e Quale. E’ la summa di tutte le opere di Conti che ha riunito tutti gli elementi del programma principale che fa, Tale e quale, ma anche de I migliori anni, con la presenza di cantanti ormai stagionati ma sicuri, che garantiscono in qualche modo la presenza anche dei nostalgici degli anni ‘70 ‘80 e ‘90, oltre ad essere la finale di Champions di tutti i talent. Interessante questa cosa perchè Conti ha messo tutti quanti i vincitori dei talent in una specie di finale. Sanremo rappresenta il torneo finale di questi talent. Chi ce la farà a sopravvivere? Tutto con le luci, con la solita estetica dei Migliori Anni. Un cast di marketing con qualcuno che non rientra nella categoria, ed infatti sono quelli che rischiano di più.

Il programma naturalmente, come l’anno scorso, ripete lo stesso modello che però è un canone, e questo vuol dire che lui è un autore, ripetendo dei meccanismi molto precisi. Al posto, ad esempio, della Famiglia Anania c’era il vecchietto che all’età di 100 anni corre, come a voler significare che tutti quanti possono essere renziani, sperare nel futuro, credendo che non ci sia mai vecchiaia.

Elton John – la Nilla Pizzi del pop – ha dimostrato, invece, come verranno normalizzati i gay dopo questa legge. D’altro canto è impensabile avere paura oggi di tutto ciò. La regina Elisabetta sarebbe veramente progressista, lei che l’ha fatto baronetto. La Rai avrebbe dovuto cancellarla. Questo significa che l’Italia è un paese fallito culturalmente.

Il giudizio è comunque positivo perchè questo Sanremo dimostrerà che il Festival è ancora centrale da un punto di vista mediatico, riuscendo a radunare il 50% delle persone davanti alla tv. Poichè Rai1 ha questo compito, ecco che l’esito gli dà favore. Operazione riuscita completamente. C’era un altro evento, Miss Italia, che non riusciva più a svolgere questa missione ed è stato cancellato, non per motivi di politicamente corretto ma perchè non riusciva più a compiere questa mission. Conti ha capito che cos’è il Festival di Sanremo: ormai Sanremo è il torneo finale di tutti i talent musicali. Mi ha colpito che tra questi talent mancava The Voice, questa cosa è molto grave, anzi addirittura una giurata di The Voice è nella fascia verde. Vuol dire che The Voice non è ancora nell’Olimpo: è come se fosse in Europa League mentre X Factor e Amici sono Champions League.

Conti ha capito molto bene un aspetto importante: il ruolo che ha oggi la tv generalista italiana. Ora è il momento della conservazione. Ogni tanto il pubblico si disperde, si dissemina, va a cercare le cose. E’ come il mercurio. E ogni tanto ha bisogno di grandi momenti di condivisione, di cerimonia, come le tragedie, gli incidenti, i funerali e anche i programmi televisivi. Ha capito che ogni tanto bisogna mettere tutti quanti insieme.

I camp si sono divertiti di fronte al signor Garko che leggeva le note, gli annunci di ogni canzone, infatti, erano preparate come le note informative predisposte per i grandi premi americani: due o tre righe di presentazione del vincitore del premio prima che entri in scena l’interprete. Ecco, Garko faceva quel lavoro lì.

Devo dire una cosa negativa: ho amato molto di più la rumena (Madalina Ghenea, ndDM) a Ballando con le stelle che al Festival. Era più erotica. Al Festival, anche lei è diventata Rai1: sa le lingue, legge, è chiaro che è depotenziata enormemente. La sua forza è il piano americano, il suo corpo; se fai il primo piano, invece, non ha lo stesso effetto. Sono obiettivo, la signora di Ballando (Milly Carlucci, ndDM) aveva capito che lei era un corpo e l’ha utilizzata meglio.

Virginia Raffaele è stata utilizzata come un personaggio di Tale e Quale ma ha avuto un ruolo molto importante, quello di stropicciare questa cerimonia. Ha fatto insomma quello che non avrebbe potuto fare Carlo, ma sempre nel binario, nel canone di Conti.

Maitre Gims, che sta avendo grandissimo successo, l’avrei utilizzato un po’ di più, però mi sembra che la Rai con il canone estetico del nostro bravo Conti ha giustificato il suo canone.



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1 Commento dei lettori »

1. Claudio75 ha scritto:

10 febbraio 2016 alle 17:39

Freccero è sempre Freccero ma credo che sia sbagliato considerare questo cast come il precedente la champions dei talent.
Sanremo deve rispecchiare il panorama musicale italiano che in questo momento è colonizzato dai ragazzi che escono da questi programmi. Piacciono o meno questo è quello che c’è sulla piazza.
Sarebbe musicalmente assurdo trovarsi un festival con Marcella Albano oxa o chi volete che sia.
D’altronde Sanremo E ben altro Gossip l’attenzione mediaticaFenomeno di costumeLa musica E Quasi un sovrappiùChe Si svilupperà Nel suo divenire



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