11
ottobre

AGON CHANNEL CHIUDE: IL GOVERNO ALBANESE INTERROMPE LE TRASMISSIONI

Agon channel, Francesco Becchetti

Aggiornamento: in un comunicato stampa, Agon Channel Italia ha dichiarato quanto segue in riferimento allo spegnimento dell’emittente in Albania.

Nonostante l’interruzione dell’energia che ha oscurato le trasmissioni di Agon Albania, non si ferma la programmazione e la messa in onda di Agon Italia. I tg saranno trasmessi regolarmente e confezionati dalla redazione di Roma. L’intervento che il governo Rama ha effettuato è scattato esclusivamente come conseguenza del blocco illegittimo dei conti correnti bancari di Agon Channel a Tirana

Tutto ciò è avvenuto nonostante i molteplici tentativi dell’editore di saldare stipendi ed utenze. L’illegittimo provvedimento trae origine dal fatto che Agon Channel Albania, unica televisione libera del Paese, ha scoperto e diffuso da tempo l’esodo di massa degli albanesi in Germania e la contraffazione, prima delle recenti elezioni amministrative, delle carte di identità e delle relative liste da parte del governo Rama, che hanno consentito a singoli cittadini di esprimere fino a venti voti di preferenza

Agon Channel ha inoltre aggiunto di aver divulgato il rapporto riservato dell’OSCE del settembre 2014 con riferimenti al Primo Ministro Rama. Il canale ha anche dato rilevanza ad un episodio mediatico accaduto ad un posto di blocco, che avrebbe coinvolto l’auto privata del ministro degli interni Saimir Tahiri. “Nei prossimi giorni, su Agon Channel Italia trasmetteremo i filmati relativi con i documenti comprovanti quanto sopra affermato” si legge nel comunicato, che lascia intendere tensioni tra l’emittente ed il governo Rama.

Agon Channel chiude: il governo albanese interrompe le trasmissioni

Fine delle trasmissioni? Il governo albanese guidato dal Primo Ministro Edi Rama ha staccato la spina e tolto la corrente ad Agon Channel Albania, il canale made in Tirana fondato dall’imprenditore romano Francesco Becchetti. Da alcune ore i programmi dell’emittente non sono più visibili su tutto il territorio albanese, mentre resta ancora accesa – non si sa ancora per quanto – l’antenna di Agon Channel Italia, il canale ‘gemello’ situato al numero 33 del digitale terrestre.

Il governo Rama interrompe l’elettricità ad Agon Channel” dichiara l’emittente tramite Facebook, con riferimento alle sorti dei 400 dipendenti, che – pare – non fossero pagati da ormai sei mesi. Sempre secondo quanto trapela, il canale albanese non avrebbe pagato nemmeno l’elettricità, e il drastico provvedimento potrebbe esserne la diretta conseguenza, dopo una serie di avvertimenti da parte di Oshee, l’operatore che distribuisce la corrente in Albania.

A gravare sull’emittente c’erano anche le vicende giudiziarie del patron Becchetti, nei cui confronti il giugno scorso fu emesso un mandato d’arresto da parte della procura albanese, per l’accusa di“riciclaggio” e “falso in documentazione”.  Su ordine di una corte di Tirana, era stato disposto anche il sequestro del pacchetto azionario di Becchetti in cinque società registrate in Albania, in cui l’editore deteneva il 60%. Tra di esse, anche Agon Set, proprietaria di Agon Channel in Albania.

A seguito della recente azione giudiziaria (aggiuntasi ad altre inchieste nei confronti di Becchetti), l’imprenditore romano si era difeso tramite la sua stessa emittente, parlando di “attacco senza fondamento giuridico”. Ieri, invece, le antenne di Agon Channel hanno smesso di trasmettere senza possibilità di replica. Il provvedimento del governo albanese – da tempo ai ferri corti con l’editore romano - è diventato immediatamente esecutivo.

Sembra destinata a concludersi la controversa avventura del canale albanese nato nel 2013. Una storia segnata da denunce, scandali e defezioni. Ad abbandonare l’emittente (nella sua versione italiana) sono stati non solo i volti televisivi di punta ma anche il direttore di rete Lorenzo Petiziol, il suo successore Massimo Righini e il responsabile delle notizie Antonio Caprarica, andatosene in aperta polemica con l’editore Becchetti.

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3 Commenti dei lettori »

1. aleimpe ha scritto:

11 ottobre 2015 alle 14:45

Sempre più Agonia Channel!!!!



2. Mekemeke ha scritto:

11 ottobre 2015 alle 15:09

ma LOL!



3. Luca ha scritto:

11 ottobre 2015 alle 18:01

la scomparsa di un canale televisivo è pur sempre una voce in meno nel pluralismo e rattrista
E questo vale dappertutto,sia in Albania che in Italia
Tralasciando i guai giudiziari e la dubbia provenienza del suo patrimonio scrivo alcuni miei pensieri

Becchetti è partito troppo in pompa magna ,è vero che era quasi tutto esternalizzato in Albania con costi dimezzati rispetto all’Italia,però 400 dipendenti sono esagerati (sempre che sia vero ..)
La serata di inaugurazione della versione italiana ,addirittura con ospite Nicole Kidman pagata centinaia di migliaia di euro!!
Che poi che ci azzecca l’attrice australiana con una tv albanese ?
Insomma una baracconata sontuosa con le fondamenta di argilla
Avrebbero dovuto iniziare volando più basso con programmi di maggiore spessore e mese dopo mese fidelizzare gli spettatori e con essi gli sponsor
Invece hanno fatto fare un gioco terribile con Pupo ,un altro telefonico dove si vincevano 50 euro !!!!!
Senza contare vari pseudo reality totalmente finti e messi su senza professionalità
RIP



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