16
settembre

DANIELA MARRA A DM: IL ‘FUMETTONE’ DI SQUADRA ANTIMAFIA E’ CIO’ CHE APPASSIONA. HO RIFIUTATO L’ONORE E IL RISPETTO

Daniela Marra - Squadra Antimafia

Daniela Marra - Squadra Antimafia

Daniela Marra, attualmente in onda con Squadra Antimafia 7 e prossima protagonista di Squadra Antimafia 8, si racconta con la genuinità e l’entusiasmo di chi inizia ad assaporare il gusto della popolarità dopo le buone performance registrate nella fiction di Taodue. Dagli esordi in teatro al pessimo rapporto con i social, dai primi passi davanti alla macchina da presa con Fuoriclasse al ruolo principale che rivestirà nel prossimo capitolo di #SAM, l’attrice calabrese si diverte a chiacchierare con noi in una video-intervista che vi consigliamo di vedere integralmente. La trovate qui sotto. E se avete voglia di apprezzarla nei panni della consulente Anna Cantalupo, l’appuntamento è per questa sera alle 21.10 su Canale 5.

Wow, qualche giorno fa mi è capitato di intervistare Giovanni (Scifoni, ndDM), oggi mi è andata leggermente meglio….

Dai, povero Scifoni!

Sei fortunata. Parlo dei risultati della prima puntata di Squadra Antimafia.

Molto fortunata. Siamo contentissimi, io in particolar modo, perchè è un po’ un salto nel buio per noi che entriamo in una serie così consolidata e così amata, anche grazie agli attori che l’hanno resa famosa.

Ti devo bloccare. Mentre dicevi “grazie agli attori che l’hanno resa famosa” ti sei toccata il naso. Questo gesto in programmazione neuro…

Non facciamo psicologia spicciola! (ride, ndDM)

Quindi ti sono piaciuti tanto gli interpreti…

Non ascoltate Davide Maggio.

Con la settima stagione si è deciso di riportare la serie con i “piedi per terra”? Si è cercato, in pratica, di ‘limare’ quegli aspetti fantascientifici che potevano far perdere veridicità al racconto?

Io penso che quello che tu chiami fantascientifico, e che qualcuno definisce un po’ “fumettone”, in realtà sia quell’ingrediente un po’ strano per il quale dici “non mi torna”, ma è quello che alla fine ti appassiona. Io poi ho guardato, per documentarmi, tutta la serie e praticamente è quello l’aspetto che la rende divertente. Ti chiedi: “ma come ha fatto sta cosa? Come è possibile?”. Ma alla fine vuoi dipingere degli eroi. Non so se c’è la voglia di riportare la serie con i piedi per terra perchè ci sono tante cose che voi ora non potete sapere, però…

E certo. Perchè io ora sto parlando con la nuova protagonista di Squadra Antimafia…

(imbarazzata, ndDM) E’ che sono molto timida.

Smettetela con questa cosa, gli attori non sono timidi.

Ma Da, ne conosci pochi. Chi conosci tu?

Tanti. Tra l’altro siete una categoria insopportabile.

Su questo sono d’accordo con te.

Ve la tirate in maniera imbarazzante.

Ripeto: non ascoltate mai Davide Maggio. Mai.

Comunque sei fortunata anche in questo caso perchè hai recitato in Baciamo le mani e in tante altre serie Taodue che hanno avuto un bel successo, per cui sei quasi incriticabile, purtroppo.

Finiamo l’intervista qui? (sorride, ndDM)

Mi incuriosiva una cosa. Se mettessimo su un piatto della bilancia le tue esperienze teatrali e sull’altro quelle televisive, credo che la bilancia penda dalla parte di quelle teatrali…

Si, ho iniziato abbastanza piccola, quando era una professione ancora in embrione e ho fatto più esperienza, ma negli ultimi tre anni l’esperienza televisiva è stata un po’ più presente; le incursioni teatrali sono state un po’ più di meno. Ora mi sento più allenata davanti alla macchina da presa.

Quando c’è stato il passo più importante, che poi ti ha regalato la popolarità e un balzo in avanti in carriera?

La popolarità, dai, adesso me la sto conquistando. Le esperienze che ho fatto prima sono stati tutti personaggi importantissimi per me, perchè mi hanno dato i primi contatti con il set; ho avuto la fortuna di avere personaggi che non erano grandissimi però tutti molto belli, mi hanno permesso di sperimentare delle cose, di capire delle cose di me come attrice. Ho avuto tanta fortuna anche in questo. La popolarità vedremo, è una cosa che ancora non conosco anche se in realtà già dopo questa prima puntata di Squadra Antimafia… oh mio Dio… sono contentissima perchè sto sentendo un affetto, un riscontro anche dai social che è pazzesco. Tra l’altro chiedo scusa a tutti coloro che mi contattano sui social ma…

… “non rispondo perchè non li so usare”! Le solite stronzate!

Davide Maggio è una persona proprio antipatica.

Una brutta persona.

Una pessima persona (ridiamo, ndDM). Avrei dovuto rifiutare quest’intervista… scusatemi.

Quindi non li sai usare?

Non è che non li so usare, io sono proprio una capra! Ma non te l’hanno raccontato? Pure Skype l’ho dovuto reinstallare; per te l’ho fatto, Davide Maggio! Ho scoperto che avevo tre account Skype tutti relativi a mail vecchissime e ho cercato, recuperato, poi non ho trovato la password, e poi ne mettevo una sbagliata. Ho fatto un macello.

Sei uscita stamattina? Qualcuno ti ha fermata?

Si. Sono imbarazzata. Tu non ci crederai, ma sì. La barista del bar dove spesso vado mi guarda da lontano e mi fissa. Poi mi fa: “vuoi un bicchiere d’acqua?”. Io non l’avevo neanche chiesto, non è una cosa che chiedo abitualmente. Io: “Grazie, ma perchè mi guardi così? Ho una faccia da rintronata stamattina?”. E lei: “no, no, aspetta”. Siccome c’era tanta gente forse non voleva mettermi in imbarazzo in quel momento e allora le dico: “hai visto la tv ieri sera?”. E lei: “ma eri tu allora?”. “Eh, sì, sono io…”. E lei (con stupore e ammirazione, ndDM): “Brava!”. E’ stato bello.

Un attore di teatro ha bisogno della televisione per fare un salto professionale?

No. Alt. Sono cose diverse. Il salto professionale lo puoi fare anche mettendo in fila tantissimi spettacoli insieme invece di uno che ti consacra.

Però poi al bar non ti offrono il bicchiere d’acqua.

Non importa.

Non è vero. Perchè ti è piaciuto stamattina.

Mi ha fatto piacere che mi abbia riconosciuto, non il bicchiere d’acqua (ridiamo, ndDM). C’è il luogo comune che gli attori sono viziati, devi offrirgli le cose perchè sennò…

Tremendi, siete tremendi.

Se tu parli di salto professionale lo puoi fare con qualsiasi mezzo, l’importante è che sia qualcosa di significativo a mio parere, e che sia tu ad essere valido. Con la televisione non hai solo un salto professionale, perchè lo puoi avere anche col cinema o col teatro, ma hai un salto di popolarità.

Questo sicuramente.

Parlando di Antimafia, penso a Paolo Pierobon (De Silva, ndDM). E’ un professionista straordinario, e se parliamo di salto professionale lui l’ha fatto anni fa, è un attore ronconiano al Piccolo, ma non tutti conoscono Paolo perchè non sono in tantissimi ad andare a teatro a vedere gli spettacoli al Piccolo. Molti, invece, guardano la televisione perchè è un mezzo più popolare. Lui stesso lo dice: “ho fatto il salto di quantità di persone che mi conoscono”, ma io penso che come salto professionale Paolo l’abbia fatto ben prima.

Hai ragione.

Per questo ti dico che qualunque mezzo può essere utile, ma la televisione è popolare, è qualcosa che ti fa entrare a casa delle persone. Non devono venire a cercarti.

Ma non è gratificante?

Sì, perchè, ho detto che non è gratificante?! Ci sono più persone che ti vedono, è solo questione di quantità. Hai detto niente… Magari vai per strada, uno ti riconosce e cerca di entrare in contatto con te. Ma è assolutamente ben accetto, perchè comunque la funzione della televisione è anche quello, di intrattenere, emozionare, di entrare in contatto con qualcosa che è importante per le persone perchè spesso diventa un momento di intrattenimento dopo una giornata di lavoro: la gente torna a casa, vede te e diventi familiare. Se riesci a parlare anche di cose legate al sociale, di denuncia, è ancora più gratificante. La televisione può anche avere una funzione pedagogica. I media hanno questo di grandioso, costruiscono un immaginario comune. E poi la mattina dopo ti ritrovi a parlare al bar dalla partita al talk show. L’aspetto di coesione che dà a tutti noi è grossissimo, la tv è il mezzo più usato e per questo stento a credere che morirà facilmente.

Chi ti ha portato in tv?

Il caso. Stavo facendo la scuola del Teatro Stabile di Torino, mi stavo diplomando, erano gli ultimi mesi, e una casting della Film Commission di Torino stava cercando dei giovani attori che potessero dimostrare qualche anno in meno della loro età.

E hanno scelto te? (rido, ndDM)

Avevo ventiquattro anni e cercavano dei ragazzi che potessero sembrare dei liceali per la fiction di Rai 1 Fuoriclasse. E’ stato proposto questo casting un po’ a tutti i miei compagni e devo dire che ero anche abbastanza scettica. Invece ho fatto il primo provino decidendolo la sera prima, ed è andato molto bene pur non padroneggiando molto il mezzo. A scuola i miei insegnanti mi dicevano: “Daniela, tu secondo noi per il viso che hai potresti funzionare davanti alla macchina da presa”. Io mi sono un po’ fidata di quello che dicevano loro, e mi sono detta: “ma sì, facciamolo, c’è questa occasione, perchè sprecarla?!”. Dopo un paio di settimane primo call back, dopo un paio di settimane ancora secondo call back alla presenza del regista e della casting romana… e poi è iniziato Fuoriclasse, che è stato una scuola bellissima durata due anni – la serie era in sei puntate ma sono state girate tre un’estate e tre nell’estate successiva perchè giravamo in una scuola, quindi nei mesi estivi. In mezzo ho fatto teatro tutto l’anno. Fuoriclasse è stato interessante perchè il mio era un personaggio non grandissimo però mi sono allenata tanto, sono stata tanto sul set, potevo osservare gli altri, avevamo un coach per noi attori più giovani, quindi è stato il primo approccio con questa cosa che all’inizio è un mostro. Poi, ti devo dire la verità, è bellissimo, ho iniziato ad appassionarmi proprio del mezzo tecnico, la macchina presa, mi interessano le possibilità espressive. Successivamente, per un po’, non ho fatto fiction, però ho avuto la possibilità di stare ancora sul set e io rompo le scatole a tutti, agli operatori…

Questo era chiaro. Come si lavora con la Littizzetto?

E’ molto carina, molto simpatica. Si può dire “cazzeggia”? Ecco, cazzeggia. Era molto simpatica con noi, tirava spesso fuori la battuta, dopo lo stop qualche battuta c’era sempre. Una persona molto tranquilla.

Che pensi di quello che mi ha detto Giovanni (Scifoni, ndDM), cioè che Tarallo e Losito hanno inventato un genere, che è quello del melò trash? Visto che hai preso parte anche tu a Baciamo le mani…

Scifoni è fantastico, crea dei neologismi tutti suoi.

L’ho trovato di una simpatia fuori dal comune e non pensavo.

Chiudo? Vuol dire che è più simpatico di me?

Cominciano già le gelosie tra colleghi?

Scifoni è simpatico e lo sa che lo adoro. Melò trash… Melò è sicuro. Trash non lo so, è un gusto sicuramente molto diverso dal mio.

Io li trovo geniali. Loro riescono a capire ciò che il pubblico vuole vedere ma nessuno ha il coraggio di mettere in scena.

Sono coraggiosissimi in realtà.

Tu pensa che ora ne L’Onore e il Rispetto hanno inserito una storia gay tra due mafiosi.

(Ride, ndDM) Potrebbe anche essere, ragazzi!

Però il loro genere non rispecchia i tuoi gusti.

No, no, no.

Quindi se ti dovessero richiamare per avere un ruolo ne L’Onore e il Rispetto 45 tu dirai “no”…

Io ho già avuto una proposta per L’Onore e il Rispetto e ho detto già “no”.

Per quale ruolo?

Non mi va di parlarne. Sono caxxi miei (ride, ndDM) Non è successo niente di che, ma non è giusto parlare di queste cose.

Perchè? Nella vita si fanno delle scelte. Secondo me le carriere si costruiscono più sui no.

Mmm… anche tu ha detto una cosa poco banale!

Per me, comunque, sarai sempre una grande protagonista di Baciamo le mani.

Grazie. Loro poi sono stati fantastici con me perchè mi hanno sempre molto apprezzata e stimata.

Tu un po’ meno evidentemente, ma vabbè.

Andiamo avanti.

Se avessi potuto scegliere tu un ruolo in Squadra Antimafia, sostituendo qualche attore già presente, quale avresti voluto interpretare?

Ti do la risposta più banale.

Rosy Abate?

E certo, è il personaggio più bello!

E infatti la stanno facendo uscire piano piano di scena perchè ha rotto anche un po’ le palle…

Sono scelte, ma come giudichi? Ma perchè ho accettato di fare st’intervista (ride, ndDM). Non mi piaci per niente Davide Maggio.

Ti spiego perchè. Se tu hai un personaggio come la Abate tu puoi ridimensionarla in qualche stagione e ci sta, perchè vuoi magari preservare il personaggio, ma poi non puoi farla uscire, la devi far tornare!

Ma che ne sai?

[OMISSIS: bisogna guardare il video per apprezzare. Lo 'scontro' è nel vivo]

Ma se voi attori lavorate pochi mesi all’anno e tutto il resto del tempo vi girate i pollici…

Per Squadra Antimafia giriamo quasi otto mesi.

Avete iniziato da poco?

Da due settimane e finiamo a marzo/aprile; l’anno scorso abbiamo finito ad aprile inoltrato.

Vi sposterete?

Sì, domenica ho l’aereo per Catania.

Si torna a casa allora…

Io sono di Reggio Calabria.

No, a casa con la fiction! Perchè prima era “Palermo oggi”, poi è diventata Catania…

Andiamo a Catania e facciamo le riprese per sei settimane di Squadra Antimafia 8. Poi torneremo a Roma.

Chiudi dicendo perchè il pubblico deve seguire Squadra Antimafia 7. E non dire perchè ci sarai tu che diventerai protagonista dell’ottava.

Io non vi dico i motivi per seguire Squadra Antimafia 7 perchè sono ovvi, se volete vi do i motivi per non seguire Davide Maggio.

Fammi una prova d’attrice: dammi ciascuno dei tre motivi, vediamo se sei brava, interpretando un personaggio differente.

Non le so fare queste cose!!!

(Nel frattempo beve acqua, ndDM). Pure l’acqua! Eri agitata?

No, stavo studiando. Io faccio cose serie. E spero che finisca quest’intervista per tornare  Sto ripassando delle scene per una sparatoria che devo girare domani. Ma non posso dire nienteeeeee, perchè mi fai dire queste cose?!

Capirai che grande novità, una sparatoria a Squadra Antimafia. Uno scoop!

Davide Maggio, sei un rompiscatole.

Ci possiamo salutare (ridiamo, ndDM)

Ciao, grazie!

Squadra Antimafia 7 – la trama

Squadra Antimafia 7 – i nuovi personaggi

Squadra Antimafia 7 – anticipazioni puntate

Squadra Antimafia 7 – intervista a Giovanni Scifoni (Davide Tempofosco)

Squadra Antimafia – tutte le notizie sulla serie di Canale 5



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1 Commento dei lettori »

1. Peppe93 ha scritto:

16 settembre 2015 alle 18:49

Davvero molto simpatica. Bravo Davide bella intervista.



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