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I Sette Quadranti, dal romanzo di Agatha Christie una nuova 007 in gonnella per Netflix

Stefania Stefanelli

di Stefania Stefanelli

28/01/2026 - 16:33

I Sette Quadranti, dal romanzo di Agatha Christie una nuova 007 in gonnella per Netflix

© Netflix / Simon Ridgway

3 /5

C’è un genere minore ma vivido nella folta produzione di Agatha Christie ed è quello delle spy stories, che ciclicamente tornavano ad affacciarsi tra un Poirot e una Miss Marple. Oggi una di quelle storie rivive in tre godibili puntate su Netflix e si intitola I Sette Quadranti.

Non è certamente una delle opere migliori e più ricche dell’autrice, e per questo la scelta di limitare a soli tre episodi la narrazione appare sensata: sarebbe stato difficile riempirne di più. Tuttavia, la sensazione è che il personaggio di Bundle (Mia McKenna-Bruce), al secolo Lady Eileen Brent, possa tornare e diventare la nuova “007” della serialità inglese.

Una serie ingarbugliata ma suggestiva ed intrigante

Prodotta da Agatha Christie Limited, Imaginary Friends, Orchid Pictures e Netflix Studios, I Sette Quadranti parte come un tipico racconto di campagna, con protagonisti nobili disastrati ed annoiati, per poi trasformarsi in un intrigo internazionale che si sposta dalla Spagna del passato all’Inghilterra del 1925, tra organizzazioni segrete e cruenti omicidi.

La narrazione scorre lenta, anche un po’ troppo, e in alcuni punti si ingarbuglia rendendo complicato per lo spettatore destreggiarsi tra i vari personaggi e, soprattutto, tra i presunti buoni e i fin troppo facilmente cattivi.

Ma i dialoghi sono vivaci e appassionati, il cast è intrigante – tra gli altri anche Helena Bonham Carter, Martin Freeman e Edward Bluemel di My Lady Jane – e l’ambientazione talmente suggestiva da valere da sola la visione.

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