Categoria ‘La Talpa’


23
novembre

NESSUNA PUPA E NESSUN SECCHIONE PER PAOLA PEREGO

Paola Perego (La Pupa e il Secchione)

Orde di fan ne richiedevano il ritorno e la sua sparizione dai palinsesti è sempre stata un mistero. Uno dei programmi più visti della storia di Italia1, brutalmente accantonato. Ora, però, a distanza di tre anni e mezzo, sembrerebbe esserci uno spiraglio. Nelle intenzioni di Mediaset ci sarebbe, infatti, la voglia di far tornare La Pupa e il Secchione nella primavera 2010 per colmare la vacatio reality del Biscione.

La prescelta designata a destreggiarsi tra pupe e secchioni, sembrerebbe Paola Perego. Reduce dalla discussa cancellazione de La Tribù, i vertici Mediaset avrebbero individuato nell’ex signora della domenica di Canale 5 la padrona di casa del comedy show. La Perego subentrerebbe così a una Federica Panicucci, desiderosa di sganciarsi definitivamente dall’immagine giovanilistica che il reality le aveva rafforzato.

Dunque, tutto pronto per la seconda edizione dello show? Non proprio. Abbiamo, infatti, motivo di ritenere assolutamente improbabile un assenso di Paola Perego per la conduzione del programma. Un rifiuto che, pare, potrebbe coinvolgere in toto la realizzazione dello show. Sì perchè si dice che condicio sine qua non per la riproposizione de La Pupa e il Secchione sia proprio la conduzione della Perego. E non è difficile immaginare i motivi che spingerebbero Paola a rifiutare una tal proposta. Se da un lato, infatti, lo show potrebbe regalarci la Perego in una veste nuova più ironica e giovanile, dall’altra non gioverebbe all’immagine della conduttrice da sempre accusata di fare programmi trash.




28
novembre

INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA TALPA FRANCO TRENTALANCE: “VORREI PASSARE UNA NOTTE DI SESSO CON PAMELA ANDERSON”

Franco Trentalance @ Davide Maggio .it

Quest’oggi vi riproponiamo la seconda parte dell’intervista che Franco Trentalance, concorrente de La Talpa, ci ha rilasciato in esclusiva per il web lo scorso 9 ottobre.

Qualora aveste perso la prima parte, la trovate qui. Buona lettura. (Al termine dell’intervista una fotogallery di Franco Trentalance)

  • Se tua figlia dovesse intraprendere la tua stessa carriera, cosa le consiglieresti?

Se lo facesse per soldi sarebbe meglio la escort, se per pura voglia di sesso le darei il nome di qualche collega da portarsi a casa.

  • Meglio pornoattrice o –ina (velina, meteorina, letterina)?

Non saprei, ci sono pro e contro in ogni professione.

  • Descriviti con tre aggettivi.

Serio, onesto e affidabile.

  • Sei mai sceso a compromessi?





28
novembre

ALLA TALPA TUTTO E’ COME SEMBRA: TRENTALANCE E’ LA TALPA, KARINA TRIONFA

Si è conclusa la terza edizione della Talpa, reality-game targato Italia Uno, che, soprattutto nel corso delle ultime settimane, ha sbaragliato la concorrenza, ottenendo, in termini di ascolto e gradimento del pubblico, risultati più che lusinghieri, ben oltre le più rosee aspettative della vigilia.

Procediamo, perciò, con ordine, e ripercorriamo le tappe fondamentali dell’ultima puntata. Alle 21.10, con insolita puntualità, si parte. Dopo 1176 ore di duro lavoro, fatto di sabotaggi, finzioni e bugie, per la talpa arriva il momento della resa dei conti. Come da noi anticipato, nel pomeriggio, i 5 finalisti raggiungono lo studio a bordo di un’automobile, intonando, con entusiasmo, manco fossero in gita con il centro anziani, improponibili stornelli napoletani. Paola Barale elegante acconciatura alla Grace Kelly, ma inguardabile abito stile Alì Babà, si affretta a fare marcia indietro su alcune dichiarazioni, rilasciate qualche anno fa, tutt’altro che benevole nei confronti del genere reality. Ahi, ahi, cara Paola, mai sputare nel piatto dove, presumibilmente, potresti, un giorno, finire a mangiare! Mentre Vincenzo, ribattezzato (In)Cantatore, sposta gli immancabili disgustosi rettili da una teca all’altra con la stessa rapidità e la stessa disinvoltura con cui, abitualmente, Melita cambia fidanzato, ecco la futura moglie di Clemente Russo così sobriamente agghindata che la povera Perego, in più di un’occasione, rischia di scambiarla per una  aspirante parrucchiera che ha interrotto il suo corso di studi dopo la lezione sulla cotonatura anni ‘80 o, peggio, per una collega di Trentalance.

Alle 21.46 arriva il momento tanto atteso da milioni di italiani: Karina, colpita da raucedine fulminante, improvvisamente afona? Macchè! Più semplicemente, Pasquale è fuori. Incalzato da un raffinatissimo Tonon  che palesa la sua disponibilità a depilarsi i peli pubici, il buon Pasquale si difende come può e, sorprendentemente, senza far ricorso a nemmeno mezzo proverbio. Frattanto arrivano in studio alcuni rappresentanti della famiglia zulu intonando il motivetto tormentone che, già da qualche tempo, ha sostituito nel cuore degli italiani quello del gattino Virgola e della bella topolona. I più informati mormorano che i simpatici zulu non siano qui né per una visita di cortesia, né per uno scambio culturale, ma, esclusivamente, per chiedere, allo Stato italiano, un cospicuo risarcimento per gli incommensurabili danni psicologici provocati loro dalla convivenza forzata con Karina e Pasquale, nonché dall’indimenticabile visione, appena sveglia, di Joker, alias Fiordaliso. Temo che loro, giustamente, non si accontenteranno di una misera social card!


27
novembre

DE MOL: IL FORMAT ORIGINALE DE LA TALPA (AL TERMINE ALCUNE ANTICIPAZIONI SULLA FINALE DI QUESTA SERA)

The Mole (La Talpa USA) @ Davide Maggio .it

In attesa della finalissima de La Talpa 3, noi di DM siamo andati ad indagare sulla nascita di questo format tanto fortunato. Qualcuno potrebbe pensare all’America come suo luogo di origine, ma in realtà, in questo caso, l’idea nasce nella vecchia Europa e precisamente in Belgio, prodotto dalla Woestijnvis, società belga. Il nome originale del format è De Mol (The Mole, in inglese), che in lingua fiamminga vuol dire appunto “la talpa” ed è stato creato nel 1999 da Michiel Devlieger, Bart de Pauw, Tom Lenaerts e Michel Vanhove.

Trasmesso per la prima volta su VRT (Vlaamse Radio- en Televisieomroep), la televisione di Stato fiamminga, il geniale format si è aggiudicato nel 2000 uno dei premi più prestigiosi del settore ovvero la Rose d’Or (Golden Rose) e, in seguito, è stato licenziato in quaranta paesi di tutto il mondo, tra cui Australia, Svezia, Regno Unito, Norvegia, Danimarca, Ungheria, Paesi Bassi, Israele, Germania, Polonia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e naturalmente Italia.

Non tutti però immaginano che il gioco è destinato a concorrenti non famosi: potremmo dire, alla maniera della Ventura, che i partecipanti sono tutti NIP, ognuno con una professione caratteristica (medico, avvocato, grafico, ecc.). Il meccanismo di gioco è identico a quello italiano ma ciò che varia da paese a paese sono le prove a cui i giocatori devono sottoporsi. Alcune sono decisamente spettacolari e cariche di suspance.

Scoprile dopo il salto:





27
novembre

LA TALPA 3: FERVONO I PREPARATIVI PER LA PROVA FINALE

La Talpa 3 - Prova finale

Fervono i preparativi, in quel di Roma, per l’ultima puntata de La Talpa.

In attesa di un post a cura del nostro Gerry Larosa e del live di questa sera, gustatevi le immagini (dopo il salto) dell’allestimento del set per l’ultima grande prova del reality show di Paola Perego e rispondete al sondaggio.


14
novembre

LA TALPA DEI MALORI IMPROVVISI, DEL TELEVOTO FUORILUOGO E DEL REGISTA INGRIFATO

Melita Toniolo - Prova Serpente @ Davide Maggio .it

Piatto ricco, mi ci ficco. E a Paola Perego, nella sesta puntata de La Talpa, non è di certo mancato un ricco menu da offrire in pasto ai telespettatori di un adventure game che di puntata in puntata, spontaneamente o per autorali costruzioni, appassiona sempre di più. 

L’antipasto è stato servito da Melita Toniolo che ha proposto un delizioso collage di crisi isteriche che hanno visto in Pasquale Laricchia la causa prima delle turbe di un’ormai redenta diavolita. Crisi isteriche che una pateticamente materna Paola Perego etichetta come necessarie e sintomatiche, per la bella ex gieffina, di un passaggio ad una nuova fase della sua vita. Ma il malessere della Diavolità è più profondo. Non si sente stimata dalla madre ed è tutta intenta a preoccuparsi di non renderla orgogliosa del proprio operato. Ed in effetti, viste le “performance” del Grande Fratello, probabilmente un pizzico di imbarazzo lo proverebbe qualunque genitore. Ma tant’è, la Carrambata è in agguato e la Mamma di Melita, presente in studio, dichiara tutto il proprio affetto per una figlia alla quale piace fare spettacolo ma che afferma di non condividere il mondo dello spettacolo per le facili etichette che riesce ad affibiare.

Ma tra una crisi e l’altra è in agguato il colpo di scena. La classifica provvisoria del sospettato del pubblico vede, per la prima volta, in pole position Franco Trentalance che toglie lo scettro di regina delle sospettate a Karina Cascella che poco dopo non perde occasione per un ennesimo Karina Show.





12
novembre

LA TALPA 3: DIAVOLITA IMPAZZITA


12
novembre

LA TALPA SI ALLUNGA E CRESCONO LE TEORIE “TALPESCHE”. DICCI LA TUA

La Talpa @ Davide Maggio .it

La Talpa colpisce ancora. In tutti i sensi. Dopo il successo crescente delle prime cinque puntate, l’adventure game condotto da Paola Perego è riuscito a superare, lo scorso giovedi, il 17% di share con 3.402.000 telespettatori. Un risultato che, considerato l’obiettivo di rete (14%) e tenuti ben a mente gli ultimi flop di Italia 1, avrà convinto il diretùr Tiraboschi a non lasciarsi sfuggire un’occasione così ghiotta. Soprattutto in un periodo di garanzia così spietato, in cui la rete giovane del Biscione si è lasciata sempre più incalzare dalla rete due di Marano.

Ed infatti l’annuncio non si è fatto attendere: la Talpa si allunga di una puntata. “Sono davvero molto soddisfatto dei risultati raggiunti dalla terza edizione de “La Talpa”. Lo sono sia in termini qualitativi che in quelli quantitativi. È inequivocabile il gradimento dei telespettatori che, giocando a fare i detective aumentano puntata dopo puntata. Per queste ragioni ho chiesto alla Produzione del programma una puntata in più.”

Una bella rivincita per il più bistrattato reality del tubo catodico nostrano, che ha visto, nell’ordine, uno spostamento dalla tv di Stato a quella commerciale; è stato successivamente interrotto per due anni, nonostante il successo ottenuto nella seconda edizione e, da ultimo, è stato in bilico sino all’inizio dell’edizione attualmente in onda, probabilmente a causa degli elevati costi di produzione.