TV On Demand



4
luglio

Mediaset Play: i servizi digital del Biscione approdano anche in tv

Mediaset Play

Non solo palinsesti. In vista della prossima stagione tv, Mediaset si appresta a lanciare alcune novità tecnologiche che amplieranno le possibilità di fruizione dei propri programmi. Nel 2018 l’emittente del Biscione inaugurerà infatti Mediaset Play, un servizio over-the-top che permetterà al pubblico di accedere a nuove funzioni, sulla scia di quanto fanno già le pay tv. A Cologno parlano di “Digital experience rivoluzionaria” e noi siamo in grado di anticiparvi alcuni dettagli dell’operazione.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,




19
maggio

Sky Go, Premium Play e Netflix anche all’estero: l’Europa abolisce il geoblocking

Tv on demand

Servizi on-demand fruibili in tutta Europa, senza frontiere. Stavolta anche gli euro-scettici non potranno trascurare la novità. Il Parlamento Ue ha dato il proprio via libera alla cancellazione del cosiddetto “geo-blocking”, la barriera digitale che limitava il consumo di contenuti online al Paese di residenza. La liberalizzazione riguarderà – per periodi limitati di tempo – piattaforme quali Netflix, Sky Go, Premium Play, HBO Go e Spotify.


11
giugno

DPLAY: DISCOVERY LANCIA LA SUA TV ON DEMAND GRATUITA

DPlay

DPlay

Che il Belpaese sia tra i mercati più floridi per Discovery è fuor di dubbio. Con un portfolio di ben 7 canali gratuiti sul digitale terrestre e 9 sulle piattaforme pay di Sky e Mediaset, l’Italia vanta sicuramente una delle più corpose offerte, anche di contenuti esclusivi, in Europa. E visti i buoni risultati ottenuti sino ad oggi e la reazione sempre positiva del pubblico, l’azienda guidata dall’ottima Marinella Soldi non sembrerebbe affatto intenzionata a fermarsi qua.

Per questo è stato lanciato – seppur solo in versione beta e raggiungibile a questo indirizzoDPlay, nuovo servizio di video on demand del gruppo Discovery Communications. Presente già in Norvegia, scelto come mercato di test, la tv online dell’azienda statunitense è ormai prossima allo sbarco in Italia, Svezia e Danimarca. Nessuna data fissata per ora, ma siamo certi che alla presentazione dei nuovi palinsesti verranno fornite maggiori delucidazioni a riguardo.

Se per ora propone solo contenuti in onda su Real Time e Dmax, ovvero i canali bandiera del gruppo, al rilascio definitivo dovrebbe accogliere tutte le produzioni dei restanti network che compongono l’offerta gratuita in Italia. E per raggiungere la più ampia fetta di pubblico, oltre alla versione web, verrà rilasciata entro l’anno anche l’app ufficiale per la visione on demand sui device mobile, smartphone e tablet Android e iOS.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,





10
giugno

TVON: RAI, MEDIASET E LA7 ASSIEME CON I CONTENUTI ON DEMAND ONLINE GRATUITI

TvOn su Smart TV

TvOn su Smart TV

NetFlix è pronta a sbarcare in Italia da ottobre, e – a dispetto dei primi rumors – non intende affatto legarsi in esclusiva ad una piattaforma ma – per aggredire il mercato e indebolire la televisione generalista – potrebbe essere disponibile anche sui decoder Sky e Mediaset Premium. Di certo la concorrenza non sembrerebbe affatto intenzionata a guardare ma anzi, come annunciato agli Screenings di Rai Com a Firenze, la generalista è pronta a far fronte comune.

Sta per nascere infatti TvOn, nuovo servizio per le Smart Tv – ma potrebbe estendersi in futuro anche ad altri dispositivi – che proporrà i contenuti delle reti Rai, Mediaset e La7, resi disponibili in modalità on demand gratuita. A curare il progetto è Tivù, la società nata da una joint venture tra i tre editori generalisti per portare i contenuti sul digitale terrestre anche sul satellite, al fine di coprire quelle particolari zone del Belpaese non raggiunte dal segnale terrestre canonico.

Non è chiaro, al momento, se questa nuova iniziativa verrà estesa anche ad altri editori, come peraltro già successo con TivuSat. Quel che è certo, per il momento, è che Discovery sembrerebbe intenzionata a camminare con le proprie gambe con un servizio proprietario, DPlay, al fine di consentire agli spettatori di rivedere i contenuti di tutta l’offerta gratuita anche online. Va comunque sottolineato che, per quanto riguarda DMAX e Real Time, già molte delle più importanti produzioni sono disponibili sui siti dei rispettivi canali per la visione differita.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,


4
giugno

FASTWEB CHIUDE LA SUA STORICA TV ON DEMAND. TELECOM ITALIA DIVENTA MONOPOLISTA DELL’IPTV (IN ATTESA DI APPLE?)

Fastweb TV

Fastweb TV

Niente da fare, la tv via cavo – o per meglio dire l’IPTV – pare non aver alcun mercato in Italia. Anche Fastweb alza bandiera bianca e abbandona definitivamente il suo storico progetto che l’aveva in qualche modo resa celebre in quanto pioniere nel Belpaese. Come riportato da Il Sole 24 Ore, la nota compagnia di telecomunicazioni da novembre dovrebbe cassare definitivamente il servizio televisivo proprietario, continuando probabilmente la partnership con Sky e il progetto di tv on demand con Chili TV.

Con la fuoriuscita della Rai, che proponeva una sua corposa offerta di canali sotto il nome RaiON (ex RaiClick), Fastweb TV (che non offriva più neanche la possibilità di usufruire dei contenuti Sky e Mediaset Premium, previo abbonamento) si era ormai completamente svuotata, offrendo ai clienti abbonati – circa 150 mila – i soli canali ONtv. Telecom, che invece sta investendo pesantemente su Cubovision, diverrà pertanto “monopolista” di un settore che – a dire il vero – in Italia ha serie difficoltà a prendere piede.

Va sottolineato che differenza degli States, in Italia non c’è mai stata la cultura della tv via cavo, forse anche per l’incapacità delle stesse aziende di promuovere in maniera opportuna la propria offerta. Oltralpe ad esempio tendono ad offrire solo abbonamenti e router “all inclusive” a prezzi – ovviamente – competitivi, che comprendono un “centro multimediale” (router e decoder), internet flat, telefono e un’ opportuna offerta di canali.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, , ,





6
maggio

CHILI TV: FASTWEB PUNTA SULL’ON DEMAND SENZA DECODER, ABBONAMENTO E SPECIFICO OPERATORE TELEFONICO. TRA I VOLTI DI PUNTA MARA MAIONCHI E MARCO BERRY

Chili TV

Chili TV by Fastweb

Fastweb non ha alcuna intenzione di rimanere alla finestra nella sfida “all’ultimo spettatore” sulla televisione on demand. D’altronde è stata una delle prime aziende telefoniche ad investire su una tipologia di televisione totalmente differente e all’epoca assolutamente innovativa. All’epoca appunto. Nel 2011 invece le proposte sono ben più numerose, segno che il piatto è molto più appetitoso, e in campo vi sono anche due colossi televisivi come Mediaset e Sky, che ormai si danno battaglia su tutti i fronti.

Fastweb ha tutte le intenzioni di non uscire di scena e ha lanciato Chili TV. Non è un caso che il nuovo servizio di tv on demand dribbli tutti gli “ostacoli” – che il più delle volte scoraggiano gli spettatori meno “informati” e meno disposti a spendere soldi per nuovi apparecchi – e non richiede alcun abbonamento, alcun particolare decoder nè tantomeno uno specifico operatore telefonico. Basta solo una connessione a banda larga da almeno 1 Mbps e un qualsiasi dispositivo connesso a internet (Smart Tv, smartphone, lettori Blu Ray, tablet, PC e chi più ne ha più ne metta).

Per quanto riguarda la programmazione, grazie agli accordi con le major internazionali, gli utenti potranno affittare per 48 ore o acquistare direttamente i grandi successi di Warner, Paramount, MovieMax, Fandango, Lucky Red, Bim e Mondhome. All’archivio a pagamento è stato inoltre affiancato inoltre un archivio gratuito composto da ben 600 contenuti video.


18
dicembre

A GENNAIO NASCERA’ VIDEO MEDIASET. IN ARRIVO LA RISPOSTA DI COLOGNO A RAI.TV? NON PROPRIO…

VIDEO MEDIASET PIERSILVIO BERLUSCONI PORTALE WEB

Il successo di Rai.tv,  il recente sbarco di La7 sul web, l’apertura di Sky verso internet e la vittoria su YouTube e Google (costrette ad eliminare, dai propri portali, qualsiasi video inerente il Grande Fratello), hanno indubbiamente accelerato lo sviluppo della piattaforma di video on demand targata Mediaset, annunciata tempo addietro e prevista in un generico 2010.

A confermarlo è lo stesso Piersilvio Berlusconi che – in un’intervista a Il Giornale – ha inoltre rivelato il “day one” della neo piattaforma: 11 gennaio 2010. Lo scontro tra Rai e Mediaset si sposterà – quindi – anche sul web? La risposta, un po’ sorpresa a dire il vero, è negativa: Video.Mediaset, questo il nome scelto, proporrà solo reality, prodotti di news e di infotainment in versione “full episode” (ossia, in versione completa).

Gli altri contenuti verranno invece riproposti (come avviene già da diverso tempo) con dei brevi filmati, di cui è previsto un aumento del 50%. E per chi sperava nella completa disponibilità di serie tv e programmi di intrattenimento, sarà costretto a ricredersi: secondo il vicepresidente di Mediaset tali contenuti rischierebbero solo di “fare ulteriore confusione”. Questi, infatti, sono prodotti tipici delle reti generaliste, non adatti alla piattaforma web:


5
dicembre

TELECOM ITALIA PUNTA SULL’ON DEMAND CON IL NUOVO LA7.TV

La7.tv

L’arrivo di Rai.tv (e il suo inaspettato successo) ha creato non pochi problemi alla concorrenza “commerciale” targata Mediaset e Telecom Italia, costrette a cambiare i propri piani per la piattaforma web e a rincorrere il servizio pubblico. Un po’ a sorpresa, a dire il vero, la prima a proporre un modello simile non è, come si potrebbe facilmente ipotizzare, Mediaset bensì il “terzo polo” Telecom Italia Media.

Da ieri, 4 dicembre, tutti gli utenti dotati di connessione internet ADSL potranno accedere – gratuitamente – al nuovo sito La7.tv che, come avviene su Rai.tv, propone tutte le produzioni targate La7 (Otto e mezzo, Exit, L’Infedele, TGLa7 e Omnibus, per citarne alcuni) in versione on demand, senza telecomandi e vincoli di orario. Il servizio, a primo impatto interessante, è in realtà piuttosto scarno. Se da una parte i contenuti sono visibili a schermo intero e in alta risoluzione (su Rai.tv l’alta risoluzione è ancora in fase di testing) dall’altra la loro disponibilità è limitata nel tempo: una sola settimana dalla messa in onda del programma sul canale televisivo (su Rai.tv – invece – sono sempre disponibili).

Il portale si compone di tre sezioni: oltre alla pagina principale che propone sinteticamente gli ultimi sette giorni di programmazione, la sezione “Settimana” divide i contenuti per giorni mentre quella “Programmi” li divide per programma di appartenenza. Presente anche un piccolo “Archivio Cult“, sempre disponibile, con gli episodi dei programmi di punta.


  • Pagina 1 di 2
  • 1
  • 2
  • »