TG3



28
novembre

RAI, SI PROGETTA UNA RIVOLUZIONE EDITORIALE: NEWSROOM, ACCORPAMENTI E NUOVE TESTATE. ECCO I DETTAGLI

il cavallo di Saxa Rubra

I tempi non stanno cambiando: i tempi sono già cambiati. L’informazione Rai, no“. Quella che emerge dai documenti riservati riguardanti il futuro delle news Rai è un’urgenza di innovazione. A Viale Mazzini ci stanno lavorando e presto potrebbe cambiare tutto. Le carte – pubblicate in esclusiva dal settimanale L’Espresso – contengono il ‘piano segreto’ che Carlo Verdelli, Direttore editoriale dell’informazione Rai, ha proposto al DG Antonio Campo Dall’Orto per rivoluzionare il comparto news del servizio pubblico.




8
agosto

TG3, IL DIRETTORE LUCA MAZZÀ: PER ME E’ UN DOVERE ESSERE AUTONOMO DA OGNI POTERE E PARTITO

Luca Mazzà

E’ il momento dei buoni propositi, come ad ogni esordio che si rispetti. Dopo le accese polemiche sorte attorno alla sua nomina a nuovo direttore del Tg3, Luca Mazzà ha preso la parola. In un’intervista concessa a La Stampa, il giornalista ha replicato alle critiche di chi lo aveva accusato di essere stato scelto per ‘normalizzare’ lo storico notiziario in ottica filo-governativa. Il successore di Bianca Berlinguer (che ha salutato il pubblico con un editoriale pungente) ha anche spiegato come intende trasformare il tg della terza rete.

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5
agosto

BIANCA BERLINGUER, ADDIO AL TG3: “NEGLI ULTIMI TEMPI PRESSIONI E ATTACCHI DALLA POLITICA”

Bianca Berlinguer, Tg3

Un congedo commosso ma anche determinato. Non senza velate accuse. Bianca Berlinguer ha dato il proprio addio al Tg3 con un editoriale pronunciato oggi nell’edizione serale delle 19, l’ultima da lei condotta. Dopo le recenti nomine varate a Viale Mazzini, infatti, la giornalista verrà sostituita dal collega Luca Mazzà. Durante il suo discorso, l’emozionata ‘zarina Bianca’ ha anche parlato di ”pressioni sgraziate e attacchi sguaiati” ricevuti negli ultimi tempi dalla politica.

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5
agosto

BIANCA BERLINGUER, ADDIO SOFT AL TG3: CONDURRÀ UNA STRISCIA QUOTIDIANA (CON LA CONSULENZA DI SANTORO?) E DUE SECONDE SERATE

Bianca Berlinguer

Tramonta l’era della ‘zarina Bianca’. Al Tg3 si volta davvero pagina: a seguito delle nuove nomine varate a Viale Mazzini, Bianca Berlinguer lascia la direzione del notiziario della terza rete, la cui responsabilità sarà affidata a Luca Mazzà. Dopo sette anni al timone della testata, la giornalista romana fa armi e bagagli, ma col paracadute. Ad attenderla, infatti, ci sono nuovi impegni televisivi per il servizio pubblico. Anche Marcello Masi, scalzato dalla direzione del Tg2, avrà un nuovo ruolo nell’organigramma Rai.

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16
giugno

RAI, CAMBIA L’INFORMAZIONE. VERDELLI: PIU’ ESTERI AL TG1, SPAZIO A RAINEWS24, TG3 MENO AUSTERO

Carlo Verdelli, Rai

L’informazione Rai si appresta ad un cambiamento significativo nel segno dell’innovazione e della sinergia tra le testate. Parole d’ordine: rottamare i vecchi “stilemi narrativi” e rilanciare l’intero comparto delle news. Il Direttore Editoriale dell’offerta informativa di Viale Mazzini, Carlo Verdelli, ha pensato a tutto (o quasi) e le sue proposte di sviluppo sono ormai sulla rampa di lancio. Ecco come sarà la trasformazione.

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7
luglio

TG3 SURREALE: VA IN ONDA L’ELOGIO STRAPPALACRIME DI VAROUFAKIS (VIDEO)

Tg3, Varoufakis

Cantami, o Diva, le gesta eroiche del greco Varoufakis. L’elogio mandato in onda dal Tg3 non ha bisogno di parafrasi: troppo perfetto per essere contaminato. Troppo surreale per essere spiegato. Ieri, dopo le dimissioni del ministro delle finanze greco, il notiziario diretto da Bianca Berlinguer ha trasmesso un servizio strappalacrime per celebrare la sofferta abdicazione. Tale scelta, avvenuta per aiutare il premier ellenico Tsipras nelle trattative con l’Eurogruppo, pare abbia commosso la redazione di Rai3, che raramente aveva raggiunto altitudini apologetiche così elevate. Ascoltare per credere.

Tg3, l’elogio di Varoufakis

Una musichetta toccante – addirittura le Variazioni Goldberg di Bach – ha aperto il servizio realizzato da Vito Maria Accardo, che meriterebbe la candidatura a qualche premio letterario. Sentite l’incipit poetico:

Se n’è andato per aiutare, per aiutare Tsipras a trovare un accordo. Se n’è andato orgogliosamente, come fanno i protagonisti dei film che si sacrificano per far vivere gli altri felici e contenti. Ha un nome così un nome così greco che più greco non si può, ma più da contadino o partigiano che da armatore

E siamo solo all’inizio…


30
luglio

RIFORMA RAI, BIANCA BERLINGUER VS GUBITOSI: INDENTITA’ CULTURALE A RISCHIO. IN FUTURO? PRONTA A LAVORARE IN ALTRE VESTI

Bianca Berlinguer

La Rai va ripensata radicalmente. Ma ha poco senso limitarsi solo all’informazione“. Bianca Berlinguer non nasconde le proprie perplessità riguardo alla riforma delle testate giornalistiche messa a punto dal DG Luigi Gubitosi e posta ora al vaglio del CdA. Reazione comprensibile, la sua: secondo il nuovo piano editoriale, infatti, il Tg3 confluirebbe in una grande newsroom assieme a RaiNews, Tgr, Ciss, meteo e Web. Pur nella consapevolezza che nel servizio pubblico del futuro vada ridiscusso tutto, il pericolo ravvisato dalla giornalista è quello che ogni testata perda la propria identità.

Bianca Berlinguer: identità culturale a rischio

La forza della Rai è stata la politica di canale, cioè rete più testata giornalistica, ben pensata editorialmente e con chiare caratterizzazioni” ha spiegato la Berlinguer in un’intervista al Corriere. Secondo la direttrice del Tg3, è proprio questo il patrimonio che potrebbe sfaldarsi con la riforma targata Luigi Gubitosi. Ma attenzione a non fraintendere la zarina:  Bianca, infatti, parla di identità culturale e non di orientamento politico. “Alla Rai domina sempre questo equivoco: se parli di identità ecco spuntare subito la politica. Ma non è più così” ha precisato la giornalista, mettendo le mani avanti. La bocciatura è netta:

Non riesco a capire la differenziazione tra le due newsroom. Penso che alla resa dei conti il primo esito del piano sarà di una riduzione di personale. Normale che l’azienda si ponga obiettivi di risparmio, ma dovrebbero essere chiaramente dichiarati e non è detto che quella sia la sola strada per raggiungerli (…) Se proprio si vuole procedere ad un accorpamento tra le varie testate, allora meglio portarlo fino alle estreme conseguenze, quello di una redazione giornalistica davvero unica” ha detto la Berlinguer.

Bianca Berlinguer: meglio creare una rete di sola informazione

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22
luglio

RAI, L’INFORMAZIONE PRONTA A CAMBIARE. ACCORPAMENTI TRA LE TESTATE: I CDR DICONO NO

Mario Orfeo e Luigi Gubitosi

Accorpamenti e ottimizzazione delle risorse: i punti chiave della “riforma” dell’informazione Rai verranno presentati ufficialmente nel CdA di giovedì prossimo, 24 luglio. Il giorno prima, però, il Consiglio si riunirà in via informale per sondare il terreno e gli umori su quello che si annuncia un passaggio fondamentale per il futuro del servizio pubblico. Stavolta il DG Luigi Gubitosi ci metterà la faccia, più del solito. L’ammodernamento dell’apparato giornalistico, infatti, è un cavallo di battaglia che il top manager porta avanti sin dal suo arrivo a Viale Mazzini.

Ispirata dall’interventismo del nuovo corso renziano in Rai, la riforma prevede una manovra diretta sulle testate giornalistiche, con una riduzione dei direttori e dei vice. Stando alle indiscrezioni, sarebbe anche allo studio l’eliminazione delle edizioni brevi dei notiziari e l’annullamento di ogni sovrapposizione giornalistica in palinsesto. L’idea è quella di affidare ad ogni testata una mission ben precisa, con l’obiettivo di razionalizzare le risorse ed offrire allo stesso tempo un servizio completo in base alle varie esigenze informative del pubblico Rai.

Rai, riforma informazione: Rainews ingloba il TgR?

Secondo quanto trapela alla vigilia, in base al nuovo piano il Tg1 potrebbe inglobare Rai Parlamento, così da mantenere e rafforzare il suo carattere istituzionale. Il Tg2 potrebbe specializzarsi sull’approfondimento, il Tg3 sull’informazione regionale e internazionale. Dopo le polemiche sui presunti sprechi delle sedi regionali, per il TgR si potrebbe invece prospettare un‘integrazione con Rainews. La testata allnews attualmente diretta da Monica Maggioni diventerebbe così la più grande del servizio pubblico. La riforma è ambiziosa, per certi versi copernicana, e proprio per questo non sono mancati i pareri negativi al riguardo.

Rai, riforma informazione: polemici i CdR

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