TG1



15
dicembre

CASO FERRARIO: MINZOLINI CONDANNATO A 4 MESI PER ABUSO D’UFFICIO. “DECIDERE E’ UNA COLPA”

Augusto Minzolini

Quattro mesi di reclusione per abuso d’ufficio. E’ la condanna emessa oggi dalla quarta sezione del tribunale di Roma a carico dell’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini per la vicenda riguardante la rimozione di Tiziana Ferrario dalla conduzione del notiziario delle 20. I fatti risalgono al 2010, quando la giornalista si dichiarò vittima di una vendetta da parte del suo superiore.




29
settembre

RIMOSSE TIZIANA FERRARIO DAL VIDEO: PM CHIEDE 4 MESI DI RECLUSIONE PER MINZOLINI

Augusto Minzolini

Quattro mesi di reclusione per aver tolto Tiziana Ferrario dalla conduzione del Tg1. E’ questa la condanna chiesta dal pm Sergio Colaiocco per Augusto Minzolini, ex direttore del notiziario della rete ammiraglia Rai, oggi senatore di Forza Italia. La Procura, in particolare, ha accusato il giornalista di abuso d’ufficio in merito alla vertenza che la Ferrario avviò nel 2011 dopo essere stata rimossa dal ruolo di conduttrice del notiziario.

Caso Ferrario: le accuse a Minzolini


1
settembre

TV SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI: IL TG1 DALL’ANALISTA!

TG1 - TV sull'Orlo di una Crisi di Nervi

TG1 - TV sull'Orlo di una Crisi di Nervi

- Terapeuta: Buongiorno, benvenuto.
- Paziente: Buongiorno a lei Dottoressa.

- T: Lei è?
- P:Sono il Tg1.

- T: Ahh, non l’avevo riconosciuta. Bene, mi dica, perché è qui?
- P: Ecco, l’ha detto lei! Sono qui perché mi sono perso, ho come l’impressione di essere invisibile.





3
marzo

RAI, LEONARDO METALLI E UN COLLEGA SANZIONATI PER CRITICHE ALL’AZIENDA. VIALE MAZZINI CONTROLLA I DIPENDENTI SUI SOCIAL?

Leonardo Metalli

Volano lettere disciplinari e sanzioni, a Viale Mazzini. Nei giorni caldi in cui il servizio pubblico si prepara alla riforma annunciata dal Governo, chi critica l’azienda rischia grosso: ne sanno qualcosa alcuni giornalisti Rai, che sono stati ammoniti formalmente per aver espresso sui social network qualche parola ritenuta di troppo. Opinioni, nulla di più, che tuttavia hanno fatto scattare punizioni dall’alto.

Rai, Metalli critica il Tg1 e Gubitosi: sanzionato

Il caso più eclatante (ma non l’unico) riguarda Leonardo Metalli, giornalista del TG1 che si occupa di musica e spettacolo, il quale nel giro di due settimane si è visto recapitare due lettere disciplinari, assieme ad una sospensione dal lavoro e dallo stipendio per due giorni. Il motivo? Su Facebook, il giornalista aveva espresso un’opinione sulla linea della sua testata. “Tutto fantastico per il Tg1 quello che fa il Governo. La realtà è molto diversa, pensionati senza cena e pochi regali di Natale per pagare le tasse sulla casa” aveva scritto Metalli sul suo profilo, rimproverando al Tg1 un atteggiamento filogovernativo. Per quelle parole l’azienda lo ha accusato di aver tradito “gli obblighi di diligenza, correttezza e buona fede derivanti dal rapporto di lavoro“.

Sempre sul social network, ma stavolta in un gruppo chiuso utilizzato come bacheca sindacale e visibile ai soli iscritti, Metalli aveva commentato il fatto che – come emerso dal materiale giudiziario – il bar interno dei dipendenti fosse affidato alla cooperativa di Salvatore Buzzi, principale imputato dell’inchiesta su Mafia Capitale. “Le Olimpiadi della mafia a Roma. Già in corso. Il direttore generale voleva controllare gli orari dei giornalisti Rai e non si accorgeva che i Bar erano dei mafiosi” aveva scritto il giornalista. Sebbene quella critiche fossero ‘private’, l’occhio di Viale Mazzini le ha scovate. E la reazione non si è fatta attendere.

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10
gennaio

CHARLIE HEBDO: DOMENICA IN SALTA PER DARE SPAZIO A L’ARENA E ALLA MANIFESTAZIONE ANTITERRORISMO

Paola Perego e Pino Insegno

Paola Perego e Pino Insegno

Radicale cambio di programmazione per la domenica di Rai1. Dopo la polemica che ha investito la Rai sulla gestione giudicata superficiale dell’attentato a Charlie Hebdo, nonostante la copertura fosse garantita appieno da Rai News, l’azienda pubblica sembra tornare sui suoi passi. Così domani in occasione del corteo parigino, in onore delle vittime dell’attentato al giornale francese, – a cui parteciperanno anche le massime istituzioni europee, compreso il Premier italiano Matteo Renzi – salta il palinsesto canonico della prima rete.

L’Arena si sdoppia in onda alle 14 e alle 17

Si partirà dopo il TG1 alle 14 con l’Arena con Massimo Giletti che però, alle 15, cederà la linea alla manifestazione antiterrorismo live da Parigi. La diretta, che sarà curata interamente dal TG1, si protrarrà fino alle 17 (salvo slittamenti), e al termine verrà data la linea alla seconda parte dell’Arena che in via del tutto eccezionale sostituirà Domenica In con Paola Perego e Pino Insegno fino alle 18.45. In preserale, invece, rimane confermato l’appuntamento con l’Eredità.

La puntata di Domenica In post-Epifania, quindi, verrà presumibilmente recuperata la prossima settimana, e con lei l’omaggio a Pino Daniele, che i due conduttori avrebbero dovuto ricordare assieme a Rocco Hunt, Tony Esposito, James Senese, Bianca Guaccero e Sergio Assisi.

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10
dicembre

TG: FIDUCIA IN CALO, MA LA TV E’ ANCORA DECISIVA PER LE ELEZIONI. PIU’ APPREZZATE LE NEWS RAI

TgLa7, Enrico Mentana

Non c’è social network che tenga: nel 2014 la televisione fa ancora la parte del leone nel processo di divulgazione delle notizie. Non solo. Il piccolo schermo ha tutt’oggi un ruolo determinante sugli esiti della campagna elettorale. A dirlo è un sondaggio realizzato Demos – Coop e condotto da Demetra nel periodo che va dal 19 al 22 novembre 2014. Secondo la ricerca, la tv supera ancora la Rete come canale di informazione quotidiano, anche se negli ultimi sette anni la distanza tra i due mezzi si è dimezzata dai circa 60 ai 30 punti attuali.

Oggi le news arrivano attraverso un sistema ibrido tra vecchi e nuovi media, per cui la maggioranza dei casi (il 44%) associa Internet ad altri media, in particolare tv e i giornali. Il piccolo schermo si rivela decisivo nel ‘mediare’ il rapporto tra gli italiani e la politica: 8 persone su 10, infatti, si informano regolarmente davanti alla tv, che in tempo di campagna elettorale svolge ancora un ruolo persuasivo nei confronti di quegli elettori che decidono all’ultimo istante a chi assegnare il voto. Secondo Demos – Coop, i tele-centrici (quelli che usano quotidianamente solo la tv per informarsi) si concentrerebbero nella base di Forza Italia, mentre ad utilizzare la Rete in modo ibrido sono soprattutto i Cinque Stelle. E, a sorpresa, i leghisti dell’era Salvini. Il Pd appare invece il più trasversale. Del resto è tempo di larghe intese.

La fiducia nei tg: i dati

Interessanti i dati riguardanti la fiducia nei tg, che non rispecchiano necessariamente i riscontri in termini di share. I notiziari più apprezzati restano quelli Rai, in particolare il Tg3 (55% di pareri favorevoli) seguito da Tg1 (51%) e Tg2 (49%). Tutte le percentuali sono in calo rispetto alla rivelazione 2013 e il ribasso rispetto 2009 va dai 14 punti del Tg2 ai 9 del Tg3. Tra i tg Mediaset, solo il Tg5 presenta un livello di stima in crescita rispetto all’ultimo anno, ma al contempo in calo rispetto al 2009 (-13%). In progressivo calo, sia nel medio che nel lungo periodo, risulta invece la fiducia in Studio Aperto.

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28
ottobre

RAI, AUGUSTO MINZOLINI CONDANNATO IN APPELLO PER PECULATO. L’EX DIRETTORE: SONO ALLIBITO

Augusto Minzolini

I giudici hanno cambiato idea: ora Augusto Minzolini non è più innocente. L’ex direttore del Tg1, oggi senatore di Forza Italia, è stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione per peculato continuato, nonostante lo scorso anno fosse stato assolto in primo grado per la medesima accusa. La Corte d’Appello di Roma ha ribaltato quella sentenza e ieri ha giudicato il giornalista colpevole di aver utilizzato in modo improprio la carta di credito della Rai durante la permanenza a Saxa Rubra. Per l’ex direttore, il tribunale ha anche disposto l’interdizione dai pubblici uffici per l’intera durata della pena.

Sono allibito, attonito” ha dichiarato il senatore su Twitter, chiedendosi dove fosse finita la certezza del diritto. Riguardo alla vicenda della carta di credito, a Minzolini era stato contestato di aver sforato, in quattordici mesi, il budget a sua disposizione nella misura di circa 65 mila euro. L’ex direttore – è doveroso precisarlo – aveva rimborsato a Viale Mazzini l’intera somma contestatagli. In primo grado i giudici avevano assolto il giornalista, riconoscendone la buona fede: a seguito di quel pronunciamento, il giornalista aveva chiesto il reintegro alla direzione del Tg1. Ora invece le toghe hanno gli hanno inflitto più di quanto l’accusa avesse richiesto (due anni).


1
ottobre

TG1, NOVITA’ IN ARRIVO. CANCELLATO IL TG1 ECONOMIA PER LANCIARE IL PRIMO POMERIGGIO DELLA RETE?

Mario Orfeo e Luigi Gubitosi

Tempo di cambiamenti per il TG1 anche se, per ora, non è chiaro quando le ipotesi messe in campo dal settimo piano si tramuteranno definitivamente in fatti. Sembra però che le novità pensate dai piani alti siano già arrivate, per errore, ai dirigenti e giornalisti di viale Mazzini, piuttosto preoccupati dai tagli che la testata dovrebbe subìre, non solo per ridurre i costi, ma anche per favorire i programmi della rete, dare maggiore risalto a Rai News 24 – che ancora non riesce a convincere pienamente il pubblico nonostante i cambiamenti apportati nei mesi scorsi – e, più in generale, iniziare quel processo di ‘restauro’ delle news della tv pubblica.

Come riportato da Italia Oggi, a placare gli animi è stato lo stesso direttore Mario Orfeo, spiegando che si trattava, appunto, di ipotesi e che alcune di esse si sono già concretizzate, in forma diversa. La prima riguarda l’edizione pomeridiana del TG, che è stata spostata dalle 17 alle 16.30 – presumibilmente per evitare il fuggi fuggi degli spettatori su Canale5, orario in cui parte Pomeriggio 5 – mentre la seconda concerne le rubriche all’interno di Uno Mattina, che dovrebbero restare ma subìre notevoli cambiamenti.

Situazione quindi piuttosto stabile rispetto al passato, anche se ben presto si potrebbe assistere ad una vera rivoluzione: via l’edizione pomeridiana del TG1 e le rubriche sportive in prima serata del sabato e la domenica curate dal TG Sport, inglobate direttamente nel TG1. E, soprattutto, cancellazione definitiva del TG1 Economia – che crea più di qualche problema al primo pomeriggio della prima rete – che dovrebbe essere inglobato nell’edizione prandiale del TG1.

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