Spot



11
aprile

MEDIASET PREMIUM: PUBBLICITA’ ANCHE ALL’INTERNO DEI PROGRAMMI, HIRO OSCURATO PURE DURANTE LA SERIE B.

Claudio Amendola e Luca e Paolo

Claudio Amendola e Luca e Paolo

Poco meno di un mese fa è successo l’inaspettato su Mediaset Premium: uno dei punti a favore della pay tv di Cologno era infatti la totale assenza di spot all’interno di film e telefilm sui canali Joi, Mya e Steel (ma non tra un programma e l’altro). Se i film, almeno per il momento, rimarranno “vergini” (come sulla piattaforma satellitare di Murdoch d’altronde), lo stesso non si può certo dire per le serie, quantomeno quelle di maggiore ascolto.

Per festeggiare la primavera, sui tre canali “fiore all’occhiello” di Premium, Mediaset ha ben pensato di inserire uno slot pubblicitario all’interno dei vari telefilm, dalla durata variabile di circa due minuti . Per alcuni sarà semplicemente una “bazzecola” sulla quale si può tranquillamente soprassedere, per molti altri invece sarà semplicemente il preludio al peggio.

L’assenza di interruzioni all’interno di un programma era proprio uno dei tanti leitmotiv acchiappa-abbonati che Mediaset (così come Sky agli esordi) ha ripetutamente utilizzato nella battaglia contro Sky, colpevole di riempire la propria programmazione con un quantitativo eccessivo di pubblicità. Eppure fu proprio Piersilvio Berlusconi a dichiarare a Il Giornale (dicembre 2009):

“Semmai stiamo pensando di adeguare i listini. Sugli altri canali pay – ricordando che per scelta il nostro affollamento pubblicitario è basso – confermo che a differenza della concorrenza noi non interrompiamo mai i programmi.




1
febbraio

RUBY: DOPO ARCURI E MORA E’ LA TESTIMONIAL PER IL LIBRO DI MARRA. COSTI QUEL CHE COSTI…

Ruby

Ruby qua, Ruby là e alla fine guadagni un bel gruzzolo. Dalla Procura alla tv, Karima El Mahroug è il volto più rappresentativo dello scandalo sulle allegre serate a casa del premier Silvio Berlusconi. Ormai c’è chi sgomita per avere una sua dichiarazione, ed è pronto sborsare a l’ira di dio pur di intervistarla davanti ad una telecamera. Ruby va a ruba. Adesso qualcuno ha pure pensato di ingaggiarla come testimonial, convinto che l’operazione commerciale possa garantire effetti straordinari: la ‘prima donna’ del bunga bunga fa impennare tutto, anche le vendite. Parliamo dello scrittore Alfonso Luigi Marra, che ha scelto la diciottenne marocchina come volto promozionale per il suo ultimo libro. 

Dopo Manuela Arcuri (guarda qui) e Lele Mora, Marra ci prova con Ruby. Per promuovere la sua fatica letteraria ”Il labirinto femminile”, lo scrittore trash-endentale (come lo ha definito qualcuno) ha voluto ad ogni costo la ragazza più citata dalle cronache degli ultimi giorni. A svelarlo, il settimanale Chi diretto da Alfonso Signorini e in edicola domani. Karima El Mahroug sarà quindi protagonista di uno spot televisivo trasmesso dalle reti generaliste. Per questa sua partecipazione, la Rubacuori di Arcore avrebbe chiesto all’autore una cifra a cinque zeri, forse 100mila euro. Alla faccia. Ma il tariffario della star Ruby è questo: prendere o lasciare. 

Ultimamente la ragazza marocchina pretende un adeguato cachet per ogni dichiarazione rilasciata alla stampa, in radio o in tv. Di questi tempi, certe parole valgono oro. Per presenziare al programma di Canale5 Kalispera, Ruby pare abbia ricevuto 10mila euro così come per raccontare le sue verità a SkyTg24. Emilio Carelli, direttore news dell’emittente satellitare, ha però smentito la notizia, precisando di non aver mai corrisposto alcun compenso alla signorina Ruby. Ora arriva Marra, pronto a sganciare un altro bel malloppo per promuovere la sua imperdibile opera.


28
dicembre

MANUELA ARCURI E LO STRATEGISMO SENTIMENTALE…(VIDEO)

Manuela Arcuri

Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. Ho visto Manuela Arcuri declamare parole come epistolario d’amore e strategismo sentimentale. E no, non era un sogno o, come lo chiamerebbe qualcuno, un incubo. Per la serie ‘al peggio non c’è mai fine’, Manuelona in versione testimonial ci ha regalato l’ennesima indimenticabile performance. Se averla vista, perizoma al chiodo, con la divisa di operatrice ecologica per una campagna del comune di Roma, ha già rappresentato uno shock, preparatevi perchè quello era solo un piccolo preludio. Ora la diva di Latina ha smesso di spazzare per le strade della Capitale e si è messa a leggere.

Colei che alla domanda “a quale facoltà sei iscritta?” risponde “un attimo, eee non mi viene” è la testimonial di un libro, Il Labirinto Femminile. E che libro. Siccome le disgrazie non vengono mai sole, la Arcuri recita (per mancanza di prove) in uno spot che definire apologia del kistch sarebbe un complimento. Una musica da film horror dà il la alla performance della Arcuri che, dopo aver letto un sms, comincia, con la consueta espressione da monoscopio, a pronunciare parole del tipo “un’opera per liberare la coppia e la società dallo strategismo sentimentale che li tormenta e ha enormemente rallentato il cammino della civiltà. E’ bellissimo..”

Un capolavoro assoluto e impossibile di bellezza e inespressività, come lo ha definito Aldo Grasso, che ha suscitato le ironie dei più. Su You Tube impazzano le visualizzazioni e le parodie (da Il Labirinto Femminile di Berlusconi ad una versione remix). Una sentenza senza appello, quella degli internauti, che ha portato l’autore dell’”opera”, Alfonso Luigi Marra, ex parlamentare europeo di Forza Italia, a replicare alle “infamie”.





27
settembre

SERENA DANDINI SI PREPARA A TORNARE IN ONDA: NON SIAMO VITTIME NE’ MARTIRI. E RUFFINI PROMETTE: DOMANI TRASMETTO LO SPOT-PARODIA CON MINZOLINI

Parla con Me, Serena Dandini con il finto Minzolini nello spot della discordia

Ritornerà regolarmente, e con lei ci sarà anche Augusto Minzolini. Quello finto, of course. Domani  Serena Dandini sarà in onda sulla terza rete con il suo Parla con me; la conferma ufficiosa è arrivata oggi durante la conferenza di presentazione del programma, giunto ormai alla sua settima edizione. A dare piena formalità alla ripresa del talk ci penserà il Cda, che nella mattinata di domani dovrebbe firmare il contratto alla conduttrice. Settimana scorsa  il via libera era stata rimandato perchè l’assenza di cinque consiglieri di maggioranza aveva fatto saltare il numero legale necessario per rendere valida la votazione.

Alla presentazione della nuova stagione di Parla con me era presente anche Paolo Ruffini. Il direttore “reintegrato” di Raitre è tornato sulla polemica della mancata messa in onda dello spot satirico della trasmissione (quello con la parodia di Minzolini) e ha annunciato l’intenzione di volerlo trasmettere domani nel corso del programma. A riguardo ha affermato: “La promozione è responsabilità dell’azienda ma la satira è di responsabilità della rete. Se non può andare in onda come promozione lo si può mandare nell’ambito di un programma di satira“. Nello spot incriminato, Serena Dandini interviene al Tg1 per ricordare il ritorno del suo programma. Minzolini -imitato dal comico Max Paiella- rimane stupito dalla sua presenza e, paragonandola a una Velina (“ma tu non dovevi venì con lo skateboard come fanno tutte?“), invita il giornalista Francesco Giorgino a travestirsi da Gabibbo.

A quel punto la Dandini dice: “Forse oggi non è aria, allora vado da Mentana” e il finto Minzolini si dispera, sulle note del Requiem di Mozart. Lo spot era stato ritenuto inopportuno anche dallo stesso Presidente Garimberti e ne era stata bloccata la messa in onda. Ora Paolo Ruffini lo vuole trasmettere all’interno di Parla con me e assicura: ci sarà. Intanto Serena Dandini ha commentato con il burrascoso avvio della nuova edizione del suo programma: “Non ne’ siamo vittime ne’ martiri, ma professionisti che lavorano. Siamo pronti ad andare avanti, anche se e’ tutto molto faticoso e difficile con questo ‘grande fratello’ che ti senti addosso. Abbiamo pensato anche a cambiare titolo al programma, e anziche’ ‘Parla con me’ chiamarlo ‘Parla con tigna’…

VIDEO DOPO IL SALTO, CLICCA SU CONTINUA A LEGGERE


21
settembre

ANNOZERO, SANTORO RILANCIA: IL PROGRAMMA APPARTIENE AL PUBBLICO. E SUL WEB IMPAZZA LO SPOT CON VAURO, ECCOLO.

Spazio Santoro, vignetta di Vauro

Se un programma appartiene veramente al pubblico non è facile decidere per decreto di farlo morire“. Voci dalla resistenza. Ma quale Radio Londra, a parlare è ancora lui, Michele Santoro. Dopo l’appello accorato ai suoi sostenitori, oggi il giornalista è tornato a promuovere il ritorno di Annozero attraverso il web. Il sito internet della trasmissione è ormai diventato lo spazio franco che il conduttore utlizza per beffare le imposizioni della dirigenza Rai e trasmettere i suoi messaggi urbi et orbi. Stavolta Michele ha spiazzato tutti, e accanto al solito comunicato ha diffuso anche uno spot pubblicitario del suo talk, con protagonista il disegnatore Vauro. Intanto Viale Mazzini ha dato il via libera ai promo televisivi, in onda da ieri sera.

Si chiama Odissea nello spazio, e il gioco di parole sta tutto nell’assonanza con quello “spazio Santoro” che compariva nei palinsesti Rai come indicazione generica riguardo al talk del giovedì sera di Raidue. Lo spot pubblicitario di Annozero, diramato in internet quest’oggi, riprende il vignettista Vauro Senesi che si aggira tra i passanti a Campo dei Fiori, con in mano alcune caricature. Si tratta dei volti di Michele Santoro, detto “il biondo”, Marco Travaglio ”il freddo” e lo stesso Vauro “lo sciacallo”, tutti schedati. “Li avete visti? Li conoscete?” chiede il disegnatore alla gente. Poi con un balzo felino che nessuno si aspetta, si arrampica sulla statua imperiosa di Giordano Bruno che domina la piazza, e guardando in alto grida:” Michele! Scendi! Comincia Annozero, giovedì 23 alle 21, su Raidue“.

Lo spot si chiude con una vignetta di Santoro (la vedete nell’immagine d’apertura) che volteggia in tuta da astronauta nello “spazio” che la Rai gli ha assegnato. Sulla pagina web di Annozero, il conduttore è tornato a chiedere  ai suoi sostenitori che facciano girare il filmato in rete. E sulla libertà di stampa, in riferimento al pericolo di censure o ai cosiddetti “bavagli”, Michele estrae dal cilindro la citazione ad effetto, quella che galvanizza la rete e crea grandi aspettative sul ritorno della sua trasmissione. “La legge migliore è nessuna legge” citazione da Cavour, che rispondeva in questo modo a chi gli chiedeva quale fosse la legge migliore contro gli abusi dell’informazione.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, , , ,





7
settembre

DM LIVE24: 6/9/2010. LA DALLA CHIESA INVITA, LA LUZI SI DA’ AL ROMANESCO, LA CARRA’ FA UNO SPOT ORRENDO, LA D’URSO NON DEMORDE

Diario della Televisione Italiana del 7 Settembre 2010

>>> Dal Diario di ieri…

  • Tornano le ForumFolies

lauretta ha scritto alle 12:55

A Forum, una Rita Dalla Chiesa in gran forma, dopo che Marco Senise aveva letto una cosa per un’altra, lo bacchetta dicendogli: “Mettiti gli occhiali Marco, l’età passa per tutti”.

  • Aho!

lauretta ha scritto alle 15:27

Uno mattina estate ospita i ragazzi di ‘Music gate’ (tra di loro c’è anche un finalista di Xfactor), programma andato in onda su Rai Gulp e dopo averli presentati, la Luzi lancia un servizio. Tornati in studio, la presentatrice non si rende conto di essere in diretta e esclama: “Ahò, a ragazzi!!!”.

  • Orrendo

Phaeton ha scritto alle 18:48

Volevo segnalare l’orrendo spot Danone con Carrà, Marcuzzi, Conti, Sandrelli, Stefanencko… sicuramente era un montaggio e si capiva lontano un miglio che la Carrà doppiava se stessa alla fine.


4
agosto

BELEN RODRIGUEZ E L’ESTETICA DELL’AMMICCAMENTO: GLI SPOT TIM COSTRUITI SOLO SUL SUO FISICO

Belen Rodriguez

Diciamolo subito. Qualsiasi spot, per fare leva sul telespettatore e quindi funzionare, non deve obbligatoriamente essere bello. Può risultare simpatico, ruffiano, allusivo, provocatorio, ma la qualità estetica non sembra essere tra le prerogative della pubblicità televisiva. Uno spot, tuttavia, può ridursi ad una serie di ammiccamenti, di sguardi compiaciuti rivolti alla camera, di riprese di dossi e curve (femminili).

E’ ciò che sembra emergere dall’attuale spot Tim, ultimo di una serie di commercial che vedono come protagonista Belen Rodriguez ed inizialmente recitati in coppia con Christian De Sica. La pubblicità in questione porta, infatti, agli estremi la struttura di base degli spot Tim: Belen è la Bella di turno (una procace bagnina, per la precisione), intorno alla cui figura si costruiscono una serie di gag e situazioni in stile vagamente B-movies.

Gli spot sono infarciti di riferimenti cinematografici ed anche televisivi: da un lato, si strizza l’occhio ai cinepanettoni (e la stessa presenza di De Sica sembra confermarlo), dall’altro allude visivamente a cult televisivi quali Baywatch, il tutto accompagnato dal sottofondo ossessionante di “Bad romance” di Lady Gaga. Il sospetto è che, dietro a questa mole consistente di riferimenti, manchi una vera e propria sceneggiatura (le ministorie narrate sono fragiline, i dialoghi a dir poco stucchevoli) o meglio, manchi deliberatamente, forse perchè si vuole dare maggiore risalto alla fisicità della Rodriguez e molto meno alla cornice narrativa degli spot. E una possibile conferma ci giunge proprio dal commercial Tim attualmente in onda, nel quale Belen sembra volerci suggerire “Mamma mia quanto sono bella” oppure “Sono o non sono una bellissima ragazza?”.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,


27
luglio

ILARY BLASI, DA TELEDIVA A RAGAZZA DELLA PORTA ACCANTO: QUANDO LO SPOT UMANIZZA IL VIP

Ilary Blasi e Francesco Totti nello spot Vodafone

Qualsiasi telediva che si rispetti lo sa bene: non si può essere solo amati, desiderati, invidiati. Al proprio cospetto trovi sempre quello zoccolo duro di ammiratori, adulatori, talvolta grezzi emulatori, ma dietro a questa massa urlante e trepidante, ecco che devi fare i conti con gli Irriducibili. Quelli a cui proprio non vai giù. Casalinghe esasperate, studentesse frustrate, madri di famiglia che esclamano: ”Ma che ne sa questa della vita? Facile con una domestica che ti fa tutto!”. Se poi ti chiami Ilary Blasi, e sei sposata con un calciatore milionario, il processo di accettazione da parte degli Irriducibili si profila sempre più arduo, se non impossibile. Figurarsi divenire testimonial ed ergersi a modello di riferimento per la platea dei teleutenti. Un’azione a prova di kamikaze.

Tuttavia, gli ultimi spot Vodafone in cui compare Ilary (da quelli recitati col marito ai più recenti “spot della spiaggia”, insieme a Paolo e Luca) sono risultati vincenti, grazie ad un impiego originale ed innovativo del testimonial. Ricordate i commercial Vodafone girati in coppia? I Totti alle prese con la vita di tutti i giorni, sembrano (ma non sono) una coppia ordinaria, così come ordinarie sono le loro interazioni, fondate sul battibecco ma soprattutto sull’autoironia. Ed è quest’ultima a fare la differenza. L’immagine convogliata dal commercial è quella di due fidanzati un po’ ingenui e bonari, che accettano di passare per “scemotti” ottenendo, come contropartita, l’accesso al mondo degli “umani”: non più, quindi, divi da copertina patinata, ma persone comuni nelle quali è facile potersi identificare.

Gli spot Vodafone divengono, dunque, funzionali alla fondazione di una nuova immagine, di un’identità positiva ed umana, garantita dall’autoparodia della coppia, ma coadiuvata da altri due elementi: il set “popolare” dello spot (si rappresenta la dimora della coppia, che appare tuttavia molto modesta rispetto al suo portafoglio) e le “scene idilliaco-familiari” (Ilary che ricama in veranda, per rendere l’idea).

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, , ,