Sport Mediaset



13
giugno

Mondiali 2018, la programmazione di Mediaset: apre al mattino Buongiorno Mosca, chiudono Balalaika su Canale 5 e Tiki Taka Russia su Italia 1

Mondiali 2018 su Mediaset

Mondiali 2018 su Mediaset

Con la partita inaugurale Russia-Arabia Saudita, iniziano ufficialmente i Mondiali 2018 di calcio, 21° edizione del torneo più importante riservato alle nazionali. E sulle reti Mediaset, che trasmetteranno tutte le 64 partite in chiaro, si accende una programmazione no-stop dedicata, dalle prime ore del mattino fino alla seconda serata.




31
marzo

SSC NAPOLI VS MEDIASET: LA SQUADRA CHIUDE I RAPPORTI PER UN SERVIZIO CHE DICE “IL FALSO”. LA RISPOSTA DI COLOGNO

Higuain

Il calciomercato riempie pagine di giornali e servizi televisivi da sempre, e da sempre ne vengono dette di tutti i colori, molto spesso andando oltre i confini della realtà e facendo infuriare i diretti interessati. Di solito la cosa passa sotto silenzio, ma stavolta qualcuno ha sbottato: trattasi della SSC Napoli, che attraverso un comunicato stampa ha espresso la volontà di chiudere i rapporti con Mediaset a causa di un servizio non veritiero circa il destino del bomber Gonzalo Higuaín.


9
giugno

MONDIALI 2014: ITALIA 1 SCHIERA GLI SPECIALI BRAZIL E TIKI TAKA

Pierluigi Pardo

Tutto il Mondiale è su Sky. Per buona parte anche sulla Rai. E Mediaset? Dal 12 giugno al 13 luglio la tv del Biscione fa quasi da spettatrice ai Mondiali 2014 in Brasile. Quasi, per l’appunto: farà eccezione Italia 1 che tenta di cavalcare l’onda del tifo con due speciali che precedono il via ufficiale della Coppa del Mondo e con l’allungamento a 60 minuti (anziché mezz’ora) del notiziario SportMediaset.

Mondiali 2014: Brazil e Tiki Taka su Italia 1

Il primo dei due speciali è Brazil, in onda questa sera in seconda serata a partire dalle 23.50. Un reportage curato dal giornalista Giorgio Terruzzi, con la partecipazione di Mino Taveri, su come il popolo verdeoro sta vivendo l’attesa per l’evento sportivo più importante dell’anno; un’attesa che mescola passione e protesta. Al centro dell’attenzione, infatti, c’è Rio de Janeiro, la città della finale del 13 luglio, diventata da tempo il fulcro delle contestazioni dei brasiliani nei confronti delle istituzioni. Proprio a loro verrà data parola in Brazil attraverso interviste esclusive, oltre a sentire il parere di chi nel calcio ci lavora, come gli ex campioni Leo Junior e Jairzinho.





12
luglio

ITALIA1 STUDIA UN NUOVO PROGRAMMA CALCISTICO PER LA DOMENICA SERA. UNDICI CANCELLATO

Sport Mediaset

Lo spostamento de Le Iene dal prime time della domenica a quello del martedì era stato un primo indizio, le parole di Luca Tiraboschi in sede di presentazione dei palinsesti hanno fatto il resto anche se l’ufficialità non c’è ancora. Dopo un anno di incomprensibile silenzio, comunque, Italia1 potrebbe riproporre un nuovo approfondimento sportivo nella seconda/terza serata della domenica.

In molti hanno pensato al ritorno dello storico Controcampo ma è stato lo stesso Direttore a smentire una nuova versione dello storico marchio. A DM risulta che c’è un progetto ancora allo stato embrionale ma non è ancora detto che questo programma vedrà la luce. In ogni caso, possiamo esserne certi, non si tratterà di Controcampo e nemmeno di Undici, il programma in onda il lunedì sera su Italia2 nella stagione calcistica conclusa lo scorso maggio.

La trasmissione condotta da Pierluigi Pardo infatti è stata “vittima” del nuovo corso intrapreso dal canale 35 del digitale terrestre che, pur rivolgendosi a un target maschile e prevedendo un palinsesto ricco di programmi sportivi, ha deciso di estromettere il calcio dalla propria programmazione dedicandosi invece a tutti gli altri sport.

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5
giugno

BOOM! GIORDANO A VIDEONEWS, BANFI A TGCOM24 (CHE DIVENTA AUTONOMO), RAGUSA A NEWSMEDIASET, BRACHINO A SPORTMEDIASET.

Mario Giordano

Mario Giordano

Tsunami con reazione a catena. Non potrebbe definirsi altrimenti il valzer di poltrone che potrebbe iniziare a ‘suonare’ a  Cologno Monzese, dopo gli incontri dell’azienda con i cdr di VideoNews, NewsMediaset e SportMediaset, previsti questo pomeriggio a partire dalle 15.

Bene! Prendete il taccuino e annotate con cura. Vi sveliamo in anteprima cosa potrebbe succedere nel pomeriggio!

Tanto per iniziare VideoNews avrebbe un nuovo direttore che risponde al nome di Mario Giordano il quale, per il nuovo incarico, lascerebbe la direzione di NewsMediaset nelle mani della sua fedelissima vice Rosanna Ragusa. Una situazione, questa, che di fatto consentirebbe a Giordano – nelle nuove vesti di direttore di VideoNews – di ‘essere in buoni rapporti’ anche con la struttura della quale è attualmente direttore.

E Brachino, attuale direttore di VideoNews? Per Claudio pare ci sia la direzione di SportMediaset al timone della qualec c’è attualmente Rognoni. Quest’ultimo potrebbe essere fuori dai giochi a meno che non si pensi ad una condirezione con Brachino o, in alternativa, si trovi una soluzione diversa per l’attuale direttore di VideoNews.

Novità in vista anche per TgCom24. La diretta del canale pare sia destinata ad essere ridotta e, al contempo, la struttura dovrebbe staccarsi da NewsMediaset per diventare autonoma. Poche decine di giornalisti sotto la guida di Alessandro Banfi che lascerebbe la condirezione di VideoNews.

Attendiamo conferme.





14
settembre

ETTORE ROGNONI, DIRETTORE DI SPORTMEDIASET, SFIDUCIATO DALLA SUA REDAZIONE. BOCCIATA LA NUOVA LINEA EDITORIALE

SportMediaset

SportMediaset

E’ difficile che a Cologno succeda, ed infatti nessuno in tempi recenti ha mai sentito parlare di sfiducia o bocciatura dei dirigenti da parte dei propri dipendenti. In Rai, soprattutto con Mauro Masi alla Direzione Generale e Augusto Minzolini al TG1, era diventata una routine, tra accuse, sfiducie, referendum interni e comunicati al fulmicotone. Anche Enrico Mentata è stato spesso, durante la Direzione del TG di La7, sotto “attacco” da parte della propria redazione.

E a quanto pare anche i giornalisti di Mediaset stanno iniziando ad alzare la voce, soprattutto in virtù dei tagli che i piani alti di Viale Europa stanno attuando per attutire la crisi che sta investendo anche il più importante network televisivo privato. Tante sono non a caso le produzioni tagliate, tante le produzioni di punta rimandate e relativamente pochi gli investimenti sui contenuti, anche per via delle tante risorse che necessita la paytv. La strategia pare chiara: far cassa a basso costo eliminando il più possibile i rami futili.

Ed è proprio questa linea che pare non piacere ai giornalisti sportivi di Cologno che nel giro di pochi mesi si sono ritrovati senza produzioni di punta sui canali generalisti del gruppo. Complice o colpevole – poco importa – è anche il Direttore della testata SportMediaset Ettore Rognoni – che Bonolis in tempi non sospetti apostrofò come “Er Penombra” – portato alla ghigliottina dai suoi stessi dipendenti. Sfiduciato il Direttore e bocciata tout court la sua linea editoriale: alla votazione hanno partecipato i 63 redattori della testata e solo 13 sono stati i voti favorevolevi, mentre ben 44 quelli contrari.


12
gennaio

SPORTMEDIASET DENUNCIA: IL MILAN CI NEGA LE INTERVISTE DOPO IL DIVERBIO TRA ALLEGRI E PAPARESTA

Premium Calcio

Alla faccia del conflitto di interessi! In un mondo del calcio dove le critiche e le opinioni contrarie sono sempre meno gradite dalle società cui sono destinate, le situazioni paradossali sono all’ordine del giorno. Leggete il contenuto di una nota diramata dal cdr di Sport Mediaset:

Con grande rammarico, l’assemblea dei giornalisti di SportMediaset deve segnalare pubblicamente un episodio preoccupante sul fronte dei rapporti sport-comunicazione: nella settimana che precede il derby calcistico di Milano, lUfficio stampa del Milan ha fatto sapere alla redazione di Sport Mediaset che quest’ultima, contrariamente alla consuetudine, non potrà in questi giorni avere a disposizione interviste a tesserati del club dopo le divergenti valutazioni sul rigore concesso in Atalanta-Milan emerse durante il dibattito televisivo post partita tra l’allenatore rossonero e gli ospiti presenti nello studio di Premium Calcio”.

Avete capito bene, è bastata la mera difformità del giudizio espresso dall’ex arbitro Gianluca Paparesta – moviolista ufficiale della pay tv digitale terrestre – rispetto a quello di Massimiliano Allegri a proposito del fallo di Manfredini su Pato (che ha portato alla concessione del rigore con il quale il Milan ha sbloccato la partita contro l’Atalanta) per originare quella che – senza mezzi termini – non possiamo che definire una ritorsione in senso stretto.


31
ottobre

CONTROCAMPO – LINEA NOTTE: NONOSTANTE IL TAGLIO DEI COSTI (E GRAZIE AD ABATANTUONO) E’ PROMOSSO A PIENI VOTI

Controcampo Linea Notte

Certe volte in tv non serve avere un grande budget per poter realizzare qualcosa di interessante. Anzi, le ristrettezze economiche possono aiutare a spremere le meningi e ottimizzare le risorse disponibili. E’ un po’ quel che è accaduto a ControcampoLinea notte (questo il suffisso attribuito allo storico marchio di Sport Mediaset) che nonostante l’evidente taglio dei costi di produzione ha nettamente migliorato i suoi contenuti rispetto alle ultime edizioni (peraltro continuamente bastonate in share dal competitor di Rai2).

Una riduzione dei costi che ha avuto l’effetto di una bacchetta magica, in grado di far sparire in un colpo solo tutti quegli elementi che rendevano la trasmissione di Alberto Brandi sempre più somigliante a una fastidiosa discussione da Bar Sport. Via ore e ore di noiosissima moviola, via provocatori di professione (ogni riferimento a Giampiero Mughini non è puramente casuale), abolite bellone incapaci di dare un contributo diverso dal mostrare la scollatura o un sensuale accavallamento di gambe. E’ sparito perfino (Deo gratias!) quel triste segmento in cui Giacomo Ciccio Valenti mostrava le immagini più curiose provenienti dagli stadi che non facevano ridere: era il povero Brandi ad abbozzare un sorriso per levarsi dall’imbarazzo di una situazione comica che non riusciva nell’ilare intento.

Tra gli elementi che rendono migliore il nuovo Controcampo c’è senza dubbio l’essenzialità. Poche chiacchiere e ritmi veloci grazie alla presenza in studio del solo conduttore con Giuseppe Cruciani e Diego Abatantuono (salvo qualche incursione degli ex-arbitri Gianluca Paparesta e Graziano Cesari). Un cast ridotto al minimo che permette allo spettatore di seguire i ragionamenti relativi alla domenica calcistica senza che lo stesso possa ‘confondersi’ ascoltando le opinioni più stralunate del freak di turno o tre, quattro temi di discussione che si sovrappongono l’uno con l’altro.


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