Sciopero



18
marzo

Rai, domenica 19 marzo scioperano i tecnici di Milano: salta Quelli che il calcio, Che tempo che fa registrato

Rai - Sede di Milano

Rai - Sede di Milano

Lo sciopero del personale tecnico Rai di Milano fissato per domenica 19 marzo un risultato lo ha già ottenuto: creare scompiglio alla programmazione tv. L’astensione dal lavoro, che riguarderà l’intera giornata di domani (otto ore per ogni turno), farà saltare la messa in onda su Rai2 di Quelli che il calcio. Ad incrociare le braccia, infatti, saranno le maestranze che consentono alla trasmissione di essere realizzata in diretta.




3
febbraio

RAISPORT IN SCIOPERO CONTRO L’IMPOVERIMENTO DELLA TESTATA. CANCELLATO RAISPORT 2

RaiSport 2

Continua il momento no di RaiSport, che ieri ha annunciato uno sciopero di tre giorni contro l’impoverimento che sta subendo da mesi la testata giornalistica sportiva della tv di Stato. Impoverimento che culminerà con la cancellazione del canale RaiSport 2.


24
gennaio

SKYTG24: SCIOPERO DI 24 ORE CONTRO ESUBERI E TRASFERIMENTI

SkyTg24

Trasmissioni interrotte per 24 ore. SkyTg24 è in sciopero contro il piano di riorganizzazione previsto dalla governance della tv satellitare, con conseguenti esuberi e trasferimenti da Roma a Milano. La mobilitazione è stata indetta dall’assemblea dei giornalisti della testata, che all’unanimità ha votato per lo stop dei programmi a partire dalle 12 di oggi, 24 gennaio, e fino a domani. “La redazione di SkyTg24 è in sciopero. Finestre informative ogni punto ora” si legge in sovrimpressione sul canale 50 dtt.

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29
aprile

LA7: DOMANI SCIOPERO DI IMPIEGATI E TECNICI

Urbano Cairo

Aria movimentata dietro le quinte de La7. I lavoratori dell’emittente hanno annunciato una giornata di sciopero per domani, giovedì 30 aprile, la prima di un pacchetto di cinque giornate di astensione programmate dalle segreterie nazionali e territoriali di Slc-Cgil e Uilcom-Uil e dalle Rsu.

Sciopero a La7: i motivi della protesta

Nel comunicato stampa, riportato da PrimaOnline, si legge:

“A fronte dei risultati di bilancio favorevoli per il gruppo Cairo Communication e, in particolare, per La7 permane senza alcuna giustificazione il blocco salariale imposto dall’azienda per la scelta deliberata di sottrarsi al confronto con i sindacati sul premio di risultato (non versato da tre anni) e sul contratto integrativo aziendale da rinnovare. Grave, in questo quadro, è il differente trattamento salariale e normativo a danno dei nuovi assunti e dei tempi determinati”.

Le organizzazioni sindacali – continua il comunicato – si sono rese disponibili a contribuire al risanamento fin dal primo momento, ma questa disponibilità è stata ignorata. La proprietà ha preferito seguire la propria strada, da sola, per realizzare un cosiddetto risanamento sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, senza un piano industriale e svalorizzando le professionalità presenti in azienda con un sempre più massiccio ricorso agli appalti esterni. Sebbene le lavoratrici e i lavoratori abbiano lavorato con la stessa abnegazione di sempre, nulla hanno ricevuto in termini di riconoscimento economico, mentre è stato garantito l’aumento delle cedole degli azionisti.

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24
gennaio

SKY TG 24 SUL CANALE 27 DEL DTT: RAI NEWS SCIOPERA E DENUNCIA LA MANCANZA DI INVESTIMENTI

Monica Maggioni

E mentre Sky TG 24 si appresta a sbarcare sul digitale terrestre, dalle parti di Viale Mazzini il clima si sta facendo parecchio rovente. Se ai piani alti hanno incaricato l’ufficio legale dell’azienda per capire quanto l’approdo dell’azienda guidata da Andrea Zappia sia legittimo vista la tipologia di offerta proposta per il canale 27, i giornalisti della testata Rai News non sono affatto rimasti alla finestra ma anzi hanno iniziato ad alzare la voce per farsi sentire.

Il CdR della testata diretta da Monica Maggioni ha infatti indetto tre giorni di sciopero per protestare contro il settimo piano ivi incluso il Direttore Generale Luigi Gubitosi, che avrebbe frenato qualsiasi investimento sul canale in attesa del piano News che – qualora venisse approvato – potrebbe cambiare radicalmente l’attuale assetto di tutte le redazioni, accorpate in due uniche newsroom. Peccato che la discussione in Commissione di Vigilanza stia andando parecchio per le lunghe, per via dei tanti dubbi espressi dai parlamentari, più propensi ad attendere una seria riforma della governance dell’azienda pubblica. Anche in Consiglio di Amministrazione pare che aleggi aria di incertezza, a dimostrazione che il piano convince in pochi. E proprio il CdA è finito nell’occhio del ciclone del Comitato di Redazione di Rai News:

Nel giorno in cui la concorrenza annuncia il posizionamento dell’informazione all news anche sul digitale terrestre il Consiglio di Amministrazione della Rai evita di approvare la procedura d’urgenza che avrebbe consentito di rinnovare il sistema digitale utilizzato da Rainews24 per produrre e mandare in onda servizi e notiziari.”

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12
dicembre

SCIOPERO GENERALE: RIVOLUZIONATA LA PROGRAMMAZIONE RAI E LA7. SALTA PURE LA VITA IN DIRETTA

Cristina Parodi e Marco Liorni

Lo sciopero generale – indetto per protestare contro Jobs Act e Legge di Stabilità – investe anche la tv. Molte le trasmissioni del piccolo schermo nostrano che hanno dovuto rinunciare alla messa in onda – o semplicemente alla diretta – a causa della protesta dei lavoratori. Ad essere particolarmente colpita è la programmazione di Mamma Rai in quanto anche lo SNATER ha proclamato una giornata di sciopero per tutto il personale Rai e delle società del Gruppo Rai.

Sciopero – Variazioni Palinsesti Rai

E così Uno Mattina è andato in onda con un montaggio di varie puntate già trasmesse, stessa cosa per Storie Vere. Saltano un turno anche A Conti Fatti e La Prova del Cuoco, in onda con una puntata dello scorso sabato 22 novembre. Non ci sarà nemmeno La Vita In Diretta che proprio negli ultimi giorni – complice il crescente interesse nei confronti di alcuni casi di cronaca nera – ha raggiunto ottimi risultati d’ascolto. Al posto di Marco Liorni e Cristina Parodi troveremo Don Matteo in replica. Confermata, invece, la messa in onda in prima serata di Telethon (con una speciale incursione di Fiorello), maratona benefica inevitabilmente penalizzata dalle mancate dirette in daytime.

Su Rai2 I Fatti Vostri sono stati sostituiti da Il Nostro Amico Charlie. Totalmente rivoluzionata anche la mattina di Rai3 con Agorà sostituito dalla replica dello speciale Che Tempo Che Fa dedicato alla missione nello spazio di Samantha Cristoforetti. Al posto delle altre produzioni sono state trasmesse repliche de La Signora del West e di Stanlio e Ollio.

Sciopero – Variazioni Palinsesti La7

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4
novembre

SCIOPERO RAI: ECCO I PROGRAMMI CANCELLATI E LE VARIAZIONI

Sciopero Rai

Sciopero Rai

Lo Snater proclama lo sciopero degli operatori di ripresa per il 4 novembre, e le reti Rai vanno in tilt. O, per meglio dire, in replica. A causa, infatti, dello stop dei tecnici di viale Mazzini tutte le trasmissioni in diretta sulle reti dell’azienda pubblica stanno subendo variazioni rispetto alla loro regolare messa in onda. A partire su Rai1 da Uno Mattina trasmesso in replica con una sorta di meglio di, e la stessa sorte è toccata ad Eleonora Daniele e le sue Storie Vere, in replica extra large, andando a sostituire – insieme ad una diretta di Rai Quirinale – A conti fatti con Elisa Isoardi.

Se anche La Prova del Cuoco è stata riproposta in replica, Dolci dopo il tiggì – vista la gara in diretta – salta un turno e torna direttamente domani. Nessun problema, invece, per Torto o Ragione già registrato tempo addietro, mentre La Vita in Diretta con la coppia Parodi-Liorni lascerà campo libero a Pomeriggio 5 con Barbara D’Urso.

Su Rai2, invece, niente diretta de I Fatti Vostri sostituiti da un telefilm, mentre la messa in onda di Detto Fatto – essendo registrato – non dovrebbe subire modifiche. Programmazione all’aria invece per Rai3, che punta tutto sulle dirette, sia al mattino che al pomeriggio. Saltano un turno, infatti, Agorà, Mi manda Rai3, Elisir e Geo.


11
giugno

SCIOPERO RAI: PROTESTA DIMEZZATA. I TAGLI SONO SACROSANTI, MA VANNO MIRATI (ECCO DOVE COLPIRE)

Rai

Più che uno sciopero, sarà uno scioperino generale. Quest’oggi, i lavoratori Rai che incroceranno le braccia contro i tagli economici del Governo saranno infatti meno del previsto, dopo che alcune sigle sindacali hanno sospeso o rimandato la propria levata di scudi. In particolare, aderiranno alla protesta odierna i sindacati Slc-Cgil, Uilcom-Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater, Libersind Conf.sal (circa tremila lavoratori), mentre non vi prenderanno parte la Cisl, l’Usigrai (i giornalisti) e l’Adrai (i dirigenti). Lo sciopero si estenderà per l’intero turno di lavoro ed interesserà tutto il territorio nazionale, con presidi di fronte alle sedi regionali.

Sciopero in Rai, ma Renzi tira dritto

La causa primaria della mobilitazione è la contrarietà dei lavoratori alla sforbiciata da 150 milioni di euro prevista per la Rai dal decreto Irpef. I dipendenti di Viale Mazzini che aderiranno allo sciopero temono che tale manovra metta a rischio la tenuta occupazionale e si scagliano contro la vendita di Raiway, società che possiede i ripetitori e le antenne del servizio pubblico. Il bersaglio politico della loro protesta è il premier Matteo Renzi, il quale sembra intenzionato ad andare fino in fondo. “Mi spiace, ma tocca anche a voi” aveva detto il Primo Ministro a Giovanni Floris, che in diretta a Ballarò sollevava dubbi sul temuto colpetto di forbici.

RaiWay, la vendita è un rischio

Eh sì, ora tocca anche a loro. In un momento in cui sono stati chiesti sacrifici economici a tutti, è giusto che anche la Rai si sottoponga alla cura dimagrante e rinunci a certi sprechi proliferati negli anni. L’impressione, però, è che Renzi abbia iniziato una sacrosanta battaglia col piede sbagliato, cioè mirando proprio ai settori aziendali più delicati. Al riguardo, la decisione di vendere RaiWay ci sembra troppo rischiosa, perché sul piatto c’è un patrimonio tecnologico d’avanguardia e con funzioni strategiche, ottenuto anche grazie ai soldi versati dai contribuenti. Non a caso, le strutture in questione fanno gola a molti possibili acquirenti, anche privati.

Sedi regionali Rai: sprechi e virtù

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