RAI Storia



7
ottobre

MAURIZIO COSTANZO E IL TRIS D’AUTUNNO: S’E’ FATTA NOTTE SU RAI1, ITALIA IN 4D SU RAI STORIA E SE NON E’ VERO E’ VEROSIMILE SU VERO TV

Maurizio Costanzo

Maurizio Costanzo

Maurizio Costanzo c’è, anche se l’età avanza e sul piccolo schermo è arrivato il momento di dar spazio ad altri. Ma, a differenza di altri, il giornalista romano pare esserne pienamente cosciente, tant’è che fino a prova contraria non ha mai gridato al complotto nè ha puntato i piedi per ottenere una prima serata. Il messaggio è anche positivo: si può fare televisione, anche in spazi differenti dalla prima serata, ma – perché no – probabilmente più sperimentali.

E quello di Costanzo è a conti fatti un autunno sicuramente ricco. La prima rete pubblica gli ha nuovamente dato fiducia confermandogli la seconda serata del sabato, uno spazio occupato da tempo con successo prima con Memorie in bianco e nero, poi con Di che talento sei? dove ha dato spazio ad alcuni talenti comici del Belpaese, e ora con S’è fatta notte. Nel nuovo programma, in onda ogni sabato alle 00.55 dopo Ti lascio una Canzone Smile, il famoso giornalista ospita all’interno di un bar un ospite importante (nella prima puntata ha fatto capolino Gigi D’Alessio).

Le luci soffuse di un locale in chiusura fanno da cornice ad una chiacchierata intima, lontana dagli scoop e dai lanci dei giornali e dei settimanali, nella speranza di fornire un ritratto unico e inedito dell’ospite. Ma non è finita qua, perché continua anche il confronto intergenerazionale con Matteo all’interno dell’Italia in 4D di RaiStoria, dal martedì al venerdì in seconda serata. E da lunedì 8 ottobre, terzo appuntamento televisivo, stavolta fuori dalla Rai.




21
settembre

LEZIONI DI MAFIA: RAI STORIA AFFIDA A PIETRO GRASSO IL COMPITO DI RIPRENDERE IL PROGETTO TELEVISIVO DI GIOVANNI FALCONE

Lezioni di mafia- Pietro Grasso

Sarà la scia fortunata del Saviano di Gomorra, con relative propaggini televisive e cinematografiche, oppure più semplicemente il richiamo alla necessità di diffondere la cultura della legalità o ancora l’appeal narrativo che da sempre esercitano le narrazioni che si addentrano all’interno del mondo del ‘male’ per cercare di spiegarcelo meglio.

Qualsiasi sia lo stimolo sembra molto interessante la proposta televisiva di Rai Storia che chiama Pietro Grasso in cattedra per una serie di dodici puntate in onda sul canale tematico dedicato ai fatti e ai temi della storia italiana, e non solo. Lezioni di mafia, questo il titolo scelto per il ciclo, va in onda il lunedì alle ore 23,00, e poi la domenica alle 20,30. La prima puntata è già stata trasmessa nello slot del primo giorno della settimana: per chi volesse recuperarla prontamente c’è la possibilità di trovarla sul sito della Rai espressamente dedicato.

Il Procuratore Nazionale Antimafia, che in questi giorni ha invitato ad un’etica della narrazione sul fenomeno mafioso per non creare falsi miti,  sale sullo scranno più alto per una lezione frontale, nello stesso modo in cui Roberto Vecchioni ha percorso con una carrellata la storia della scuola italiana in una serata evento poche settimane or sono. Per una trasmissione così particolare è stata scelta come location l’Aula Magna della Suprema Corte di Cassazione, a Roma che, per intenderci, è il luogo dove si svolge l’inaugurazione dell’anno giudiziario.


6
agosto

BUON COMPLEANNO ANDY WARHOL, LO SPECIALE DI RES PER IL GENIO DELLA POP ART

Andy Warhol

Se fosse ancora vivo Andy Warhol oggi compirebbe 84 anni. L’artista, scomparso nel 1987, con il suo stile rivoluzionario è stato colui che probabilmente ha maggiormente impressionato l’immaginario collettivo nell’ultima parte del Novecento; per i telespettatori e gli appassionati di arte rivive nella programmazione odierna con una rubrica di Rai Storia, proprio in occasione dell’anniversario della sua nascita.

A partire dalle 18,00 sul canale del servizio pubblico dedicato agli eventi storici che hanno segnato le nostre vite e il nostro sviluppo, all’interno di Res, andrà in onda Buon compleanno Andy Warhol, un collage di tre interviste rilasciate dal poliedrico padre della pop art ai microfoni della nostra televisione, seguite da un’analisi più ampia sul genere in cui si iscrive.

La prima è quella del lontano 1977 a Vanni Ronsisvalle, giornalista del tg del primo canale; la seconda, a Sergio Giordani, per Variety nel 1980 durante una mostra a Napoli e la terza, a Romano Battaglia per il TG L`una, nel 1983. Spazio anche per una panoramica più specifica sulle opere e sullo stile in collaborazione con il gallerista Leo Castelli, colui che ha fatto conoscere il fenomeno della pop art nel mondo, con estratti dal documentario Invito – Art U.S.A. nel 1979.





28
agosto

68^ MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA: TUTTI GLI APPUNTAMENTI RAI E MEDIASET

68^ Mostra Internazionale d'arte Cinematografica

E’ iniziato il count-down per la 68ma Mostra del Cinema di Venezia in programma dal 31 agosto al 10 settembre. Per tutti gli appassionati di cinema, impossibilitati ad essere presenti al Lido, non resta che accomodarsi sul divano di casa e, armati di telecomando, fare zapping tra le varie offerte proposte dal piccolo schermo.

Anche quest’anno a fare la parte del leone, è proprio il caso di dirlo, sarà la Rai, pronta a seguire e documentare quotidianamente la kermesse con servizi, approfondimenti, interviste con autori, registi e attori. Le testate giornalistiche delle tre reti generaliste, il Tgr e Rai News offriranno numerose finestre all’interno di ciascuna edizione dei Tg. In particolare il Tg3, da sempre attento all’evento, dal 31 agosto all’11 settembre, proporrà uno spazio “Speciale Venezia” di 8 minuti all’interno della propria edizione delle ore 12.00.

Rai1, dal 31 agosto al 10 settembre, dedicherà all’evento una striscia speciale della rubrica Cinematografo. Il programma di Gigi Marzullo andrà  in onda dal lunedì al venerdì con una durata di 30 minuti. Nel weekend del 3 e 4 settembre durerà 60 minuti, mentre sabato 10 settembre proporrà la sintesi differita della serata finale. Occhi puntati sul Festival di Venezia anche per Blob e Fuori Orario, in onda quotidianamente su Rai3, e per Stracult, trasmesso dal 5 al 12 settembre su Rai2.


30
aprile

BEATIFICAZIONE DI PAPA GIOVANNI PAOLO II: TUTTI GLI APPUNTAMENTI TARGATI RAI PER KAROL WOJTYLA.

Beatificazione Giovanni Paolo II

Oltre un milione di fedeli sono arrivati a Roma da ogni parte del mondo per assistere alla beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Tanti altri  seguiranno da casa l’importante evento. Molteplici le offerte della Rai, che con appuntamenti in diretta, lunghe maratone televisive, trasmissioni d’informazione e di approfondimento seguirà tutta la cerimonia.

SABATO >> Si parte alle 17.10 di questo pomeriggio su Rai 1, con uno speciale di A sua immagine. Alla vigilia della beatificazione, la rubrica religiosa ricorderà Papa Wojtyla grazie alle testimonianze del Cardinale Stanislaw Dziwisz, segretario personale del pontefice per quasi quarant’anni. A seguire Le Ragioni della Speranza con Padre Ermes Ronchi commenterà il Vangelo della domenica dalla Cappella Redemptoris Mater e dai giardini Vaticani. Nel corso della puntata l’attrice Pamela Villoresi leggerà una poesia di Giovanni Paolo II. In prima serata su Rai 2, andrà invece in onda “Karol, un Santo padre”,  uno speciale condotto da Lorena Bianchetti e Massimiliano Ossini. La trasmissione metterà in risalto il rapporto speciale che il Santo Padre è riuscito a instaurare con i giovani. In studio tra ospiti e testimonianze, saranno mostrati filmati di repertorio in grado di far rivivere i momenti più emozionanti e significativi del legame tra papa Wojtyla e i giovani.  Durante la serata, inoltre, saranno effettuati numerosi collegamenti con il Circo Massimo a Roma, dove si svolgerà la veglia di preghiera per la beatificazione e con altri 5 santuari in Polonia, Tanzania, Libano, Messico e Portogallo.

In seconda serata alle 23.10 sempre sulla seconda rete, andrà in onda una puntata speciale di Tg2 Dossier dedicata a Wojtyla, che prima di diventare Papa fu lavoratore in una fabbrica chimica. Nel reportage intitolato Il Beato operaio, a firma del vaticanista Enzo Romeo, con la fotografia di Franco Trifoni e il montaggio di Laura Sacripanti, sarà ripercorsa con rare immagini di repertorio la giovinezza di Wojtyla a Wadowice e Cracovia, i quattro anni di lavoro alla fabbrica Solvay e la sua vocazione sacerdotale, maturata proprio nel contesto operaio.





16
marzo

150° ANNIVERSARIO DELL’UNITA’ D’ITALIA: TUTTI GLI APPUNTAMENTI IN TV

Unità d'Italia, 150 anni

Ormai da mesi le celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unita’ d’Italia hanno coinvolto le maggiori istituzioni e tutti i media. Una ricorrenza che non può naturalmente non vedere in prima linea la Rai. La tv di Stato, fedele al suo ruolo di servizio pubblico, ha già da tempo previsto una serie di eventi e offerte che accompagneranno i telespettatori nel corso di tutto l’anno. Molteplici proposte, molte delle quali concentrate in questa settimana e in particolare domani, giovedì 17 marzo. Tra gli appuntamenti più attesi c’è sicuramente il programma Centocinquanta, affidato all’inedita coppia di cerimonieri, composta da Pippo Baudo e Bruno Vespa (per maggiori info clicca qui).

La giornata di giovedì 17 si aprirà con una lunga diretta da Roma, in onda su Rai 1 dalle 8.55 alle 13.30 a cura del Tg1 e di Rai Quirinale. Si partirà alle 9,00 con la cerimonia al Vittoriano per la deposizione di una corona alla Tomba del Milite Ignoto da parte del Presidente Napolitano; alle 9.35 collegamento con il Pantheon dove il Presidente della Repubblica deporrà una corona sulla tomba di Vittorio Emanuele II; si proseguirà alle 10.05 al Gianicolo, per un omaggio ai monumenti di Anita e Giuseppe Garibaldi e di Giuseppe Mazzini, per concludersi alle 12.00 con la diretta della Santa Messa dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma. Nel pomeriggio dalle 15.50 alle 17.30 a cura di Rai Parlamento sempre in diretta su Rai1 e in contemporanea, sul canale digitale Rai Storia, sarà inoltre trasmessa la seduta a Camere riunite, durante la quale il Presidente della Repubblica aprirà le celebrazioni con un intervento alla presenza dei Presidenti di Camera e Senato, Renato Schifani e Gianfranco Fini, dei Deputati, dei Senatori e delle più alte cariche della Repubblica. In prima serata su Rai 3 dalle 20.20 alle 24.00 andrà in onda la serata di gala al Teatro dell’Opera di Roma, per l’esecuzione del Nabucco, l’opera di Giuseppe Verdi nell’esecuzione diretta dal Maestro Riccardo Muti.

Nella mattinata di venerdì 18, Tg1 e Rai Quirinale cureranno la diretta da Torino, alle 10.55, per seguire l’intervento del Presidente della Repubblica al Teatro Regio del capoluogo piemontese. Sempre Rai 1, proporrà in prima serata, uno speciale crossover tra L’Eredita e Fratelli di Test dove i concorrenti del quiz condotto da Carlo Conti dovranno rispondere a domande legate alla storia del nostro Paese. Nel corso della settimana, ampia informazione sulle celebrazioni e numerosi omaggi saranno inoltre forniti da tutte le testate giornalistiche Rai in tv e alla radio, e dai principali programmi quotidiani come: Unomattina, Mattina in famiglia, Agorà, Apprescindere, Le Storie – Diario Italiano e Geo&Geo, che beneficeranno dell’importante contributo dato dalle Teche della Rai, con i materiali del suo archivio storico. Un grande impegno coinvolgerà il canale digitale Rai Storia, che già dall’anno scorso dedica gran parte della programmazione all’evento dei 150 anni.


30
aprile

ECCO LA NUOVA RAI: NUOVA GRAFICA E NUOVI CANALI PER LA SFIDA DIGITALE

Nuovi Loghi Rai

Farfalle in pensione e nuovi canali. Sono queste le novità principali della conferenza stampa che stamane ha presentato il “new deal” della Rai. Ben 13 canali, suddivisi tra generalisti e tematici, spalmati tra analogico e digitale, andranno a costruire l’offerta del Servizio Pubblico che per l’occasione rinnova anche l’immagine aziendale.

Dieci anni dopo l’introduzione della celeberrima farfalla, dal prossimo 18 maggio l’offerta Rai sarà, infatti, caratterizzata da una nuova veste grafica che accompagnerà la ridefinizione dell’intera offerta e la transizione al digitale terrestre.

Mentre Rai 1 non avrà, almeno in linea di principio, sconvolgimenti al palinsesto a cui siamo abituati, Rai 2 sarà completamente rinnovata e punterà al pubblico giovane. Elemento centrale sarà, infatti, l’integrazione con le più note piattaforme di comunicazione, oggi molto diffuse tra i giovani. Rai 3 manterrà, invece, il suo stretto legame col territorio dedicando spazio all’ormai consueta attenzione al sociale.


30
ottobre

RAI STORIA: UN ASSET STRATEGICO DEL DIGITALE TERRESTRE, MA MINOLI RICORDA: “NON ABBIAMO UN CENTESIMO”

RAI STORIA

Il futuro della Rai, è sempre più nella sua storia. Continua infatti il “crescendo” dell’offerta di Rai Storia (in onda sul digitale terrestre e satellite Free) che è riuscita nel mese di settembre a raggiungere uno share medio pari allo 0,11% e oltre lo 0,12% durante il prime time. Oltre 26.000 spettatori, quindi, misurano il successo di un progetto valido e con ottime potenzialità (solo 11.000 quelli di History Channel, in onda su Sky, a pagamento).

Il vicedirettore Rai Antonio Marano si “sfrega le mani” e conferma che “Rai Storia è uno degli asset strategici del digitale terrestre che stiamo per completare e che sarà al cda entro il prossimo mese“. Ed è sempre Marano ad elogiare il direttore di Rai Storia e Rai Educational Giovanni Minoli e sottolinea: “L’attenzione che ci dedica il pubblico dimostra che c’è in giro una voglia pazzesca di sapere, di conoscere, soprattutto da parte dei giovani“.

Tutti felici e contenti quindi? Non proprio. In un periodo di forte razionalizzazione dei costi, la maggior parte delle risorse vengono comunque assorbite dalle grandi (e spesso “floppanti”) produzioni e, per la serie “poveri ma belli”, per Rai Storia, al momento, non esiste un budget da poter investire.