Processo



22
marzo

Ciao Darwin, concorrente rimasto paralizzato: in quattro a processo per lesioni colpose gravissime

Ciao Darwin

I reati contestati sono lesioni colpose gravissime e violazione di una serie di norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Finisce con quattro imputati a processo il caso di Gabriele Marchetti, l’ex concorrente di Ciao Darwin che si infortunò rimanendo paralizzato durante le registrazioni di una puntata del programma di Canale5. I fatti risalgono al 2019 e a distanza di tre anni, ora, sono stati rinviati a giudizio quattro dirigenti ritenuti responsabili dell’incidente dalla Procura di Roma. La prima udienza davanti al Gup è fissata per il prossimo 20 aprile.




18
gennaio

Enrico Varriale a processo per stalking, Paola Ferrari sarà testimone della difesa

Paola Ferrari, Enrico Varriale

A sfilare davanti al giudice come testimone nel processo per stalking contro ci sarà anche la collega di quest’ultimo e conduttrice Rai Paola Ferrari. La giornalista milanese è infatti nell’elenco dei teste chiamati dalla difesa dell’ex vicedirettore di Raisport, portato in tribunale dall’ex compagna con l’accusa di atti persecutori e lesioni personali.


30
luglio

Caso Denise Pipitone, l’ex pm Angioni a processo per false dichiarazioni

Maria Angioni

L’ex pm di Marsala Maria Angioni, che indagò sulla scomparsa della piccola , andrà a processo per false dichiarazioni al pubblico ministero. Lo ha deciso la Procura di Marsala, che ha disposto la citazione a giudizio della donna davanti al Tribunale in composizione monocratica. La prima udienza del processo si terrà il prossimo 23 dicembre prossimo.





11
maggio

Adriana Volpe porta in tribunale Giancarlo Magalli: «Puoi sfregiare una donna anche con le parole. La Rai non ha mai voluto prendere posizione». E anticipa la chiusura di Mezzogiorno in famiglia

Adriana Volpe e Giancarlo Magalli

Adriana Volpe e Giancarlo Magalli

Dalla piazza de I Fatti Vostri all’aula di un tribunale. Prosegue la battaglia legale di Adriana Volpe nei confronti di Giancarlo Magalli. Il conduttore televisivo, accusato di diffamazione, dovrà presentarsi in tribunale il prossimo 15 luglio per chiarire la sua posizione. La Volpe, intervistata da Repubblica, ha spiegato perchè ha scelto di adire le vie legali contro il collega.


8
giugno

Bill Cosby, al via il processo per violenza sessuale. L’attore va dai giudici con Rudy de «I Robinson»

Bill Cosby, Keshia Knight Pulliam

Il papà de I Robinson rischia la galera. E l’infamia. E’ iniziato in Pennsylvania il processo nei confronti di Bill Cosby, l’attore afroamericano protagonista di una delle sitcom più amate dal pubblico, anche in Italia. Lui, che per decenni ha rappresentato il volto buono dell’America multirazziale, si trova ora – all’età di 79 anni – a dover rispondere della turpe accusa di stupro e abusi sessuali. Contro di lui ci sono le testimonianze di decine di donne.





1
dicembre

PIPPO BAUDO A PROCESSO: HA DATO DEL MIGNOTTONE ALLA “DAMA BIANCA”

Pippo Baudo

Ma come, non ha sempre una rosa rossa per tutte le donne? Forse solo per quelle che passano da “Domenica In“…perché un paio d’anni fa non riservò le stesse attenzioni ad una celebre accompagnatrice dell’ex Cavaliere. Pippo Baudo, il conduttore del pomeriggio festivo di Rai1, ottant’anni lo scorso giugno, è stato rinviato a giudizio per diffamazione nei confronti di Federica Gagliardi, l’ex modella reinventatasi corriere della droga.


29
giugno

FABIO CANNAVARO PORTA LA RAI IN TRIBUNALE

Fabio Cannavaro

Proprio nei giorni in cui Rai Sport trionfa con l’Italia ad Euro 2012, l’ex capitano Fabio Cannavaro – tra i protagonisti “eroi” del Mondiale 2006 – trascina la tv di Stato in tribunale. Ebbene sì, il difensore azzurro si è dichiarato parte lesa in un processo per diffamazione e violazione della privacy, che vede nel ruolo di imputati i giornalisti Rai Giovanni Masotti e Massimiliano Parisi.

Il motivo della querelle – come ricorda oggi Il Mattino – risale a tredici anni fa, quando il giocatore militava ancora nel Parma. Alla vigilia della finale di Coppa Uefa, in un albergo di Mosca, Fabio e alcuni suoi compagni di squadra realizzarono un video amatoriale scherzoso in cui recitava la parte di un tossico napoletano, mentre gli veniva applicata una flebo dai dottori. Passa un pò di tempo e i due giornalisti Rai realizzano lo “scoop”, diffondendo il video.

Da lì viene aperto un fascicolo dalla Procura federale, poi archiviato, e accostato il nome di Fabio Cannavaro al doping, salvo poi dimostrare agli organi disciplinari che anche le “sostanze dopanti” erano uno scherzo. Il calciatore accusa di essere stato danneggiato e, nella ricostruzione dei fatti presentata al giudice, dichiara:

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23
maggio

FABRIZIO CORONA ASSOLTO: NESSUNA DIFFAMAZIONE AI DANNI DI SIMONA VENTURA

Fabrizio Corona assolto

UPDATE – Il commento di Simona Ventura

“Ho querelato Corona, due anni fa, perchè aveva dichiarato pubblicamente di conoscere una Simona segreta e aveva fatto intendere che io avessi una doppia vita. Non era mia intenzione condannare nessuno, ma volevo venisse fatta chiarezza sulla mia posizione. E così è stato. Corona è venuto in Tribunale e come imputato ha chiarito che non esiste nessuna Simona segreta e che, dunque, non ho scheletri nell’armadio. Sono soddisfatta perchè finalmente è stata fatta chiarezza.Non c’è nessuna Simona segreta da raccontare, ma solo un lato privato di una donna e una mamma che non ha mai condotto una doppia vita. A me questo basta. Quanto alla sentenza deciderò assieme ai miei legali”. Simona Ventura

Il fatto non sussiste: Fabrizio Corona assolto dall’accusa di diffamazione ai danni di Simona Ventura. Si è concluso il processo, partito lo scorso 8 novembre, che ha visto protagonista il re dei paparazzi, trascinato in tribunale dalla conduttrice per quella famosa ‘lettera aperta’ rilasciata al settimanale Chi, in cui dichiarava di poter scrivere un libro sulla Simona segreta. L’accusa, con la Ventura assistita dall’avvocato Davide Steccanella, parlò di “frase subdola e minacciosa anche nei toni, offerta all’ignaro lettore legittimato a pensare le peggiori cose possibili”.

Interrogato in tribunale, l’imputato smentì il senso di tali affermazioni: “Volevo solo dire che potrei raccontare un lato del suo carattere che non si conosce pubblicamente, ma non mi riferivo di certo a materiale fotografico o video, perché non ce l’ho più, l’ho già venduto in passato ai giornali”. E sul fatto della “Simona segreta”, Corona rispedì l’accusa al giornale stesso, reo di aver usato il rafforzativo per far vendere più copie.

Una ‘ritrattazione’ che ai fini del processo risulta decisiva per la sua assoluzione, stabilita dal giudice Anna Calabi che, dunque, esclude qualsiasi intenzione di diffamazione ai danni della Mona. Il legale della Ventura rimanda l’eventuale possibilità di ricorrere in appello (si attende la lettura della motivazione che ha portato all’assoluzione dell’imputato), dichiarandosi comunque soddisfatto che l’immagine della sua assistita ne sia venuta fuori pulita:


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