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Enrico Varriale rinviato a giudizio per stalking e violenze alla ex

Il Gup di Roma ha rinviato a giudizio il giornalista dopo le accuse di stalking, atti persecutori e lesioni personali all’ex compagna. Il processo è fissato per il 20 novembre.

Fabio Fabbretti

di Fabio Fabbretti

12/04/2024 - 17:27

Enrico Varriale rinviato a giudizio per stalking e violenze alla ex

Enrico Varriale

Il Gup di Roma ha rinviato a giudizio Enrico Varriale, sotto accusa per stalking, atti persecutori e lesioni personali all’ex compagna. Il processo è stato fissato per il prossimo 20 novembre. Il giornalista, ex volto noto di Rai Sport, era già sotto processo per un’analoga vicenda in seguito alla denuncia di un’altra donna.

I fatti che riguardano l’ex compagna risalgono al periodo dicembre 2021/febbraio 2022. Secondo quanto riportato negli atti della Procura, “con condotte reiterate di minaccia e molestia poste in essere nei confronti della compagna avrebbe aggredito fisicamente la compagna in casa fino a farle perdere i sensi e causandole lesioni.

Varriale, inoltre, avrebbe anche minacciato la donna – si legge – con frasi del tipo se mi denunci ti ammazzo e averla contattata con “numeri anonimi, cercando di carpire notizie anche attraverso il controllo dei profili social”. In un caso – sempre secondo quanto riportato negli atti – avrebbe telefonato alla donna pronunciando con voce contraffatta minacce come morirai.

Davanti al giudice monocratico, il giornalista si era così difeso:

Ammetto di averla colpita con uno schiaffo e ancora mi pento per quanto ho fatto, l’errore più grande della mia vita, ma l’episodio violento è stato questo, il resto che racconta lei è falso. So di avere commesso un errore di cui mi pentirò per tutta la vita. Le donne, come sempre ho detto, non si toccano neanche con un fiore. La parità esiste in tutto tranne in questa sperequazione, l’uomo è più forte. Ma con la stessa nettezza affermo che tutto quello che la donna racconta è falso. È lei che quella sera di agosto mi è saltata addosso, non l’ho colpita con calci. Lei dice che ho messo le mani al collo ma avevo il telefono in mano come avrei potuto? Poi l’ho tirato sul divano. Una cosa mi ha fatto male. Se avessi la signora davanti le chiederei scusa per lo schiaffo e per averle preso il telefonino, però le chiederei anche perché ha detto quelle cose e come fa a dire che le ho sputato addosso. Lo sputo è una delle cose più schifose che si possono fare.

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