Pippo Baudo



2
agosto

SCOTTI COME BAUDO, SOTTILE COME LA VENTURA

Gerry Scotti

SCOTTI STA AL PRESERALE COME BAUDO STA A SANREMO – Eh si, pensando alle fatiche di Gerry nel preserale viene in mente il Pippo Nazionale sul palco dell’Ariston. Il motivo? Semplicemente, entrambi non hanno più nulla da dire laddove tutto, probabilmente, hanno dato. Al punto che il telespettatore, nei rispettivi contesti, si è ormai abituato a ricordarli, piuttosto che a rimpiangerli. Baudo al Festival di Sanremo sembra quasi l’immagine di una tv che non c’è più, nonostante lui non si arrenda all’idea di condurre di nuovo la kermesse; Scotti dalle 18.50 su Canale 5, invece, è l’immagine di una tv che non funziona più (neppure in replica, dove è da poco stato chiuso The Money Drop). Dunque, Avanti un Altro… pure Cattelan con Il Settimo Elemento. Svolta!




11
luglio

IL VIAGGIO: E’ POLEMICA TRA PIPPO BAUDO E L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

Il Viaggio

Doveva terminare, Il Viaggio (qui la nostra recensione), per far parlare di sé e riempire le pagine dei quotidiani. Lunedì 8 luglio 2013 è andata in onda su Rai 3 l’ultima delle quattro puntate di quest’anno, la seconda dedicata alla città di Roma, e uno dei servizi trasmessi ha scatenato un putiferio coinvolgendo Pippo Baudo in un affaire politico. A scagliarsi contro il conduttore l’Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia, che non ha gradito l’intervista al maggiore Francesco Sardone, direttore del Mausoleo delle Fosse Ardeatine.

Durante l’intervista, e ripercorrendo una delle pagine più drammatiche della storia italiana qual è stata appunto il massacro delle Fosse Ardeatine, si è parlato dell’attentato di via Rasella, compiuto il 23 marzo 1944 da un gruppo di partigiani ai danni di 34 soldati tedeschi che persero la vita. Secondo la ricostruzione sentita in trasmissione, il fatto che nessuno abbia reclamato la paternità dell’attentato entro le 48 ore previste dall’allora legge di guerra, portò all’applicazione di un’altra, e terribile, legge: l’assassinio di dieci italiani per ogni tedesco morto. Da qui la strage.

L’Anpi adesso, insorge contro le domande di Baudo che “sembrano legittimare le presunte leggi di guerra” e, come leggiamo su Libero, racconta un’altra verità ricordando che l’eccidio delle Fosse avvenne dopo 21 ore dall’attentato ai danni dei tedeschi, quindi prima che il termine fosse scaduto.

Ancora una volta, parlando di via Rasella, si sono rappresentati i fatti come se si fosse trattato di un attentato terroristico e non di una “legittima azione di guerra partigiana”, come è stato riconosciuto più volte dalla Corte di Cassazione italiana e da numerosi tribunali.


4
luglio

FESTIVAL DI SANREMO – PIPPO BAUDO: ‘SONO DISPONIBILE PER IL 2015′

Pippo Baudo

Gli anni passano, sia per la televisione che per i suoi protagonisti, ma l’accoppiata Festival di Sanremo e Pippo Baudo resterà per sempre nella storia di chi, sul palco dell’Ariston, ha fatto grande il piccolo schermo. Per anni, infatti, Sanremo è stato sinonimo di Baudo, almeno fino alla “disgraziata” edizione del 2008, la meno seguita di sempre.

Oggi la kermesse è tornata a splendere nella corsa all’auditel e, forte del successo riscosso quest’anno, in casa Rai non hanno esitato a riconsegnare il “carrozzone” nelle mani di Fabio Fazio, che anche nel 2014 sarà conduttore e direttore artistico. Per il Pippo Nazionale, però, la migliore è stata l’illustre spalla comica del conduttore:

“Per quanto riguarda la conduzione di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, l’ultimo Festival è andato bene – dichiara in un’intervista al Settimanale Nuovo – La Littizzetto è stata bravissima, forse più di Fazio. E io ho ottenuto un’ovazione quando sono arrivato come ospite. Però il problema è sempre lo stesso: se a Sanremo non c’è la materia prima, cioè le canzoni, non c’è conduzione che tenga…”.

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1
luglio

IL VIAGGIO, UN NONLUOGO FUORI DAL MONDO RACCONTATO DA PIPPO BAUDO

Il Viaggio - Rai 3

Il Viaggio - Rai 3

Difficilmente si troverà qualcuno a cui Pippo Baudo sia indifferente. E se lo trovassimo, sarà qualcuno che non conosce o non guarda la tv. Perché quelli che la seguono si dividono grossomodo in due categorie: quelli che lo amano perché rappresenta il passato, perché ricorda i bei tempi, e quelli che non lo amano affatto, in quanto fautori di una modernità da cui Baudo sembra lontano anni luce.

Ed in effetti, nella tv moderna, alla affannosa ricerca del cambiamento, il conduttore siciliano ci sta come i cavoli a merenda. Il nuovo programma di Baudo, Il Viaggio, in un contesto del genere conserva uno spazio in cui questa ricerca del nuovo si fa da parte, permettendo al telespettatore di respirare con più calma, donandogli rassicurazione. La trasmissione di Rai 3 (stasera la terza puntata della seconda serie) porta sulla testa quasi una spada di Damocle: il suo futuro (nonché il compenso del conduttore) dipendono dallo share, che per ora ruota attorno al 6%.

Un lungo giro a bordo di un camper, un nonluogo quasi fuori dal mondo che però porta il pubblico a visitare scorci d’Italia che si danno per scontati da sempre e di cui a volte si ignora la storia. Tappe importanti come Milano e Roma, immagini di repertorio e molti racconti, aneddoti di cui Pippo si sforza di rendere partecipe il pubblico continuando a diffondere quel sapore nazionalpopolare di cui è stato protagonista per oltre cinquant’anni, entrando in punta di piedoni nelle case dei telespettatori che in lui quasi vedono una sorta di memoria storica della cultura nostrana.

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17
giugno

IL VIAGGIO: PIPPO BAUDO TORNA A GIRARE L’ITALIA SU RAI3. SI PARTE DA MILANO

Pippo Baudo, Il Viaggio

Pronto, via. Pippo Baudo riaccende i motori (e la macchina da presa): questa sera, il popolare conduttore tornerà in prime time su Rai3 con la seconda edizione de “Il Viaggio“, un itinerario televisivo alla scoperta dell’Italia odierna, Paese in continuo cambiamento. Dopo aver percorso le strade della Toscana, della Romagna e della Puglia, il Pippo nazionale salirà di nuovo a bordo del suo camper alla volta delle due maggiori città italiane, Roma e Milano, e alla scoperta delle Marche, terra di cultura e di antichi mestieri.

Per quattro settimane, Baudo porterà il pubblico lungo un itinerario ricco di racconti, di arte, di attualità, di tradizioni, ma anche di incontri e personaggi che parleranno della loro terra. Così, su Rai3 si intrecceranno l’Italia di oggi e di ieri, in un continuo raffronto che si fonderà nel presente e che avrà come voce narrante quella di un conduttore d’eccezione. Nella prima puntata, in onda stasera, Pippo inaugurerà Il Viaggio partendo da Milano ed in particolare da Piazza Duomo, simbolo per eccellenza della città meneghina. Il conduttore visiterà anche il Teatro alla Scala, per poi spostarsi nella sede Rai di Corso Sempione, da dove partirono le prime immagini della televisione di Stato nel gennaio del 1954.

Il tour proseguirà in altri luoghi storici, e accanto a Baudo si alterneranno alcune personalità legate in modo particolare a Milano: il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, i cantautori Ornella Vanoni, Biagio Antonacci e Memo Remigi, il “ghisa” Antonio Barbato, direttore della Scuola di Formazione della Polizia Locale. Quale sarà il riscontro del pubblico, dopo una prima stagione non proprio soddisfacente sul piano degli ascolti?

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11
giugno

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (3-9/06/2013). PROMOSSI WMA E PIO E AMEDEO, BOCCIATI RAI SENZA OLIMPIADI E CELENTANO VS BELEN

Wind Music Awards 2013

10 a Sex and the city. Sono passati quindici anni dal debutto di Carrie e co. su Hbo e il ricordo della serie cult è ancora vivo. Malgrado il passare del tempo il racconto delle avventure delle amiche di Manhattan conserva la sua portata innovativa e originale e non ha trovato un erede.

9 ai Wind Music Awards 2013. La manifestazione canora riesce a riunire sullo stesso palco artisti di richiamo del mondo della musica, e non solo, infiammando lo share di Rai1. Bravo Carlo Conti, sempre al posto giusto e al momento giusto, e brava Vanessa Incontrada che meriterebbe nuove occasioni televisive di spicco.

8 a Pio e Amedeo. Gli ultras dei vip sono stati la rivelazione comica dell’ultima edizione de Le Iene; un consenso che li condurrà dritti dritti sul grande schermo. Dopo Checco Zalone e I soliti idioti, Pietro Valsecchi ha intenzione di puntare sulla coppia pugliese, protagonista della pellicola Quasi Quasi Amici.

7 a Mara Maionchi che lascia Amici. Scelta obbligata per una presenza – quella dei prof. – diventata pressochè superflua durante il serale.

6 a Come un delfino, fiction dagli intenti nobili, superiore allo standard medio di Mediaset, che però – complici discutibili scelte di programmazione – ha dovuto fare i conti con ascolti inferiori alle attese.


5
giugno

PIPPO BAUDO TUONA CONTRO MUSICA E TV: QUANDO VEDO CHIARA NEGLI SPOT PROVO UNA GRAN PENA

Pippo Baudo

Puntava al 10% di share, altrimenti la Rai avrebbe potuto sospenderlo senza alcuna penale. Il Viaggio di Pippo Baudo in prima serata su Rai 3, però, si fermò al 5.5% dopo appena quattro puntate trasmesse. Ora il Pippo Nazionale ci riprova e, da lunedì 17 giugno, torna a girare per l’Italia con la seconda edizione del programma on the road, annunciando il “vero” obiettivo d’ascolto:

“[...] questa clausola esiste nel mio contratto, ma non parla del 10 per cento – ha dichiarato il conduttore a Vero Tv – La Rai è autorizzata a rescindere l’accordo con me sospendendo Il Viaggio, se il programma non raggiunge almeno il 7,5 per cento di share entro la dodicesima puntata. Vi dirò di più: questa condizione non valeva per il lancio dello scorso anno, ma entra in vigore adesso”.

Risolta, dunque, la questione share, Pippo Baudo torna inevitabilmente a parlare del Festival di Sanremo, che per anni l’ha visto padrone indiscusso dell’Ariston. Le edizioni di successo sotto la gestione Morandi e Fazio, però, hanno secondo lui portato alla luce il vero problema della kermesse di oggi, che non è il presentatore ma la musica. E qui “gioca” un affondo fin troppo duro nei confronti di Chiara Galiazzo e non solo:

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6
maggio

FESTIVAL DI SANREMO 2014: FABRIZIO DEL NOCE PROPONE BAUDO, GLI ALTRI HANNO USATO L’ARISTON

Pippo Baudo e Fabrizio Del Noce

Siamo a maggio e tutto tace sul prossimo Festival di Sanremo. Dopo il sorprendente successo dello scorso febbraio, in molti hanno auspicato un Fazio bis, e tutt’oggi questa sembra l’ipotesi più credibile. A esprimersi ora sulla manifestazione canterina è qualcuno che con la Rai ha avuto molto a che fare.

Parliamo di Fabrizio Del Noce, ex direttore di Rai 1, che ha rotto il silenzio avanzando una candidatura che un tempo sarebbe risultata ovvia, ma che oggi è addirittura sorprendente: Pippo Baudo. Al Festival della TV e dei Nuovi Media (alla presenza dello stesso conduttore siciliano)  - come riportato da Il Giornale di Sicilia – ha dichiarato:

“Secondo me bisognerebbe dargli un altro Festival di Sanremo, d’altronde solo due personaggi hanno veramente amato Sanremo, Pippo e Mike, gli altri lo hanno usato

Un auspicio ma anche una critica velata molto significativa, dal momento che proprio durante il settennato di Del Noce al vertice di Rai 1, Pippo Baudo ha condotto ben quattro Festival, l’ultimo targato 2008. Ma soprattutto, nello stesso periodo si sono succeduti sul palco più ambito della televisione italiana nomi molto illustri, dalla Ventura a Panariello, passando per Paolo Bonolis. Se a questi si aggiungono i più recenti Clerici, Morandi e Fazio, è chiara la cerchia di nomi a cui è indirizzata la critica.