Paolo Del Debbio



20
maggio

QUINTA COLONNA, FULVIO BENELLI: MAI PAGATO IL ROM TRUFFATORE, LA REDAZIONE SAPEVA TUTTO

Fulvio Benelli, Quinta Colonna

Fulvio Benelli vuota il sacco. Il giornalista licenziato da Quinta Colonna per i contestati servizi sul “rom polivalente” non ci sta ad essere additato come un taroccatore di professione, e in un’intervista a Il Tempo racconta la propria versione. “Per Quinta Colonna ho girato 80 servizi. Se avessi voluto taroccare qualcosa lo avrei fatto da tempo. E mi sarei messo d’accordo con un amico fidato” ha dichiarato il cronista, replicando alle accuse piovutegli addosso. A cominciare da quella di aver pagato il protagonista dei servizi incriminati.

Quinta Colonna, Fulvio Benelli: mai pagato il rom

Io non ho mai pagato. A questo ragazzo che mi accusa ho offerto al massimo un pranzo da McDonald’s” ha affermato Benelli. Il giornalista ha poi aggiunto: “c’è chi parla di finto rom, qui siamo davanti ad un vero rom e ad un vero truffatore“. Poi l’ex inviato di Quinta Colonna racconta la genesi dei servizi contestatigli. Tutto iniziò ad aprile, quando il direttore del Tg4 Mario Giordano gli chiese di raccogliere alcune voci di islamici all’indomani dell’uccisione di 148 studenti in Kenya.

Quinta Colonna, Fulvio Benelli: non avevo l’autonomia per decidere da solo

A Mestre, Benelli dichiara di essersi imbattuto in un tunisino che gli rilasciò dichiarazioni forti sui cristiani uccisi e – in un secondo momento – gli raccontò come i rom truffano le persone e rubano le macchine. I suoi superiori, assicura il giornalista, sapevano tutto. “Funziona così l’organizzazione di un programma. Peraltro ero a Mediaset da 8 mesi, non avevo e non ho l’autonomia per decidere da solo” ha spiegato Benelli.




16
maggio

FULVIO BENELLI, LICENZIATO DA QUINTA COLONNA, SI DIFENDE: LE PAROLE DI UN TRUFFATORE PREFERITE ALLA MIA PROFESSIONALITA’

Fulvio Benelli, rom polivalente

L’hanno licenziato in tronco, senza alcun preavviso. A Mediaset sono stati inflessibili con Fulvio Benelli, l’ex inviato di Quinta Colonna accusato di aver manipolato due servizi giornalistici avvalendosi di un figurante. All’indomani della denuncia effettuata da Striscia la notizia, il cronista è stato rimosso dal suo ruolo senza esitazioni ed ora, accusato il colpo, è lui stesso a difendersi dalla malefatta contestatagli.

Quinta Colonna, Fulvio Benelli licenziato – la sua replica

In una nota, lo stesso Benelli ha dichiarato:

“All’attacco che ho subito senza alcun preavviso la sera del 12 maggio scorso con il servizio di Striscia la notizia sul Rom polivalente è seguito quello, ancor più inaspettato, del licenziamento in tronco avvenuto il giorno successivo non preceduto da alcuna contestazione. L’analisi dell’accaduto richiede sensibilità e conoscenze alle quali non ho mai dovuto dedicarmi nei vent’anni di professione giornalistica sin qui da tutti apprezzata e stimata, anche a livello internazionale. E’ comunque a tutti evidente che le parole di un abile ed esperto truffatore, reo confesso di reati ben documentati, sono state preferite alla mia professionalità senza alcun previo contraddittorio, esaltando il sensazionalismo spettacolare a scapito delle regole”


15
maggio

GAD LERNER VA GIU’ PESANTE CONTRO DEL DEBBIO, QUINTA COLONNA E MEDIASET: “TV CHE SI NUTRE DI FALSI SCOOP”

Gad Lerner

Solidarietà a Fulvio Benelli, licenziato come capro espiatorio da una tv che si nutre di falsi scoop come i suoi“. Sulla rimozione dell’inviato di Quinta Colonna accusato di taroccamento giornalistico è arrivata pure la disamina di Gad Lerner. L’ex conduttore è intervenuto a gamba tesa dalle colonne del suo blog, dove – a commento dell’accaduto – ha riservato dure critiche a Mediaset e a Paolo Del Debbio.

Il rancore sociale alimentato dai teleschermi per trarne audience e vantaggi elettorali, ormai è dilagante. Ogni giorno su quasi tutte le reti ci sono trasmissioni confezionate su misura per alimentare i pregiudizi e la guerra fra poveri. Naturalmente bersagli privilegiati sono i rom, detestati e facili da coinvolgere nella telerissa, con o senza la presenza di un Salvini seduto in poltrona” ha scritto Lerner.

Gad Lerner contro Quinta Colonna

Poi il giornalista se l’è presa direttamente con il talk show di Rete4 finito nell’occhio del ciclone. In particolare, ha definito Quinta Colonnala trasmissione-prototipo di questo modello televisivo, studiata nel minimo dettaglio dal raffinato intellettuale finto tonto Paolo Del Debbio“. Ed ha aggiunto:

“Sento parlare di Del Debbio, fra l’altro, anche come possibile candidato del centrodestra a Milano, con buone chances di successo. Ora si è liberato con una firmetta (tanto sono tutti rapporti di lavoro precari) dell’inviato nei campi rom Fulvio Benelli, scoperto da Striscia la Notizia in una grossolana manipolazione. Basta sganciare qualche soldo a certi disgraziati, per fargli dire quel che si vuole. Era già accaduto a Mattino Cinque. La stessa Striscia la Notizia ha mandato via due suoi inviati che, a quanto pare, certe storie le architettavano salvo poi spacciarle per vere”.

Quinta Colonna, Gad Lerner: degenerazione della tv verità





13
maggio

QUINTA COLONNA: LICENZIATO IL GIORNALISTA RESPONSABILE DEI SERVIZI CON IL “ROM POLIVALENTE”

Striscia la notizia, il Rom polivalente

In un comunicato, Mediaset fa sapere di aver interrotto ogni rapporto professionale con il giornalista responsabile dei servizi con il “rom polivalente” denunciati da Striscia La Notizia. Questa la nota integrale:

«Da oggi abbiamo interrotto ogni rapporto professionale e valuteremo le opportune iniziative legali nei confronti del giornalista Fulvio Benelli, responsabile dei due servizi “Truffatore rom: così rubo le macchine agli italiani” e “Sono d’accordo se fanno lo sterminio” andati in onda  rispettivamente su Quinta Colonna (27 aprile 2015) e su Dalla Vostra Parte (3 aprile 2015). Come denunciato da Striscia la notizia il soggetto intervistato è la stessa persona che ha “interpretato” il ruolo di truffatore rom e di estremista musulmano senza essere né l’uno nél’altro. Con questi servizi Benelli ha ingannato la buona fede delle nostre testate, rischiando di recare un grave danno al lavoro sempre corretto e professionale della redazione e dei colleghi. La nostra credibilità nell’approfondire fatti e notizie è nota al pubblico, che non a caso sta attribuendo grande successo a entrambi i programmi. E per fortuna esistonogli anticorpi per individuare ed espellere chi, a questa credibilità, attenta in qualsiasi modo».

Di seguito, invece, il commento di Paolo Del Debbio:

«Siamo sempre stati chiari e onesti con i nostri telespettatori e continueremo ad esserlo. Perché vogliamo stare in mezzo alla gente, vogliamo raccontare i problemi del Paese con impegno e serietà, come abbiamo sempre fatto, senza lasciare spazio alcuno a chi tradisce la fiducia nostra e quella del pubblico».

Striscia la notizia accusa Quinta Colonna: il rom polivalente


25
aprile

25 APRILE, IL CORAGGIO E LA LIBERTA’: PAOLO DEL DEBBIO RACCONTA LA LIBERAZIONE SU RETE4

25 Aprile, Il Coraggio e la Libertà

Testimonianze, immagini e documenti per ricordare senza retorica il settantesimo anniversario della Liberazione. Rete4 affida a Paolo Del Debbio il compito di ripercorrere la storia e gli anni della Resistenza. Stasera il giornalista sarà in prime time sulla rete guidata da Sebastiano Lombardi alla conduzione dello speciale “25 Aprile: il Coraggio e la Libertà“, realizzato da Videonews in occasione della storica ricorrenza.

Il racconto di Paolo Del Debbio partirà da alcuni luoghi cruciali di Milano, città simbolo del 25 Aprile, e si avvarrà delle testimonianze di chi ha vissuto quei momenti. Il pubblico sentirà i ricordi di alcuni partigiani, di alpini e dei parenti dei 184 bambini morti a scuola durante il bombardamento del 20 ottobre 1944. Parleranno, tra gli altri, gli artigiani Mario Ciurli e Libero Traversa, il combattente della Decima Mas Stelio Tagler, il sopravvissuto e poi ct della Nazionale di basket Sandro Gamba, il testimone della fuga del Duce Armando Santoro. Del Debbio intervisterà anche Elena Curti, presunta figlia naturale di Benito Mussolini che condivise col Duce l’ultimo viaggio da Milano a Dongo e fu testimone oculare del suo arresto e di quello di Clara Petacci.

La serata sarà arricchita da tre documentari-verità sui giorni della guerra e della liberazione: “La Resistenza italiana“, a cura dell’Archivio audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, descriverà gli aspetti più duri e deformanti di quell’epoca storica; un episodio de “La guerra degli italiani“, dell’Archivio storico Luce, racconterà i fatti della Resistenza e infine “Il corpo del Duce“, coprodotto da Retequattro e Cinecittà Luce, si soffermerà sul valore politico del corpo di Mussolini.





7
marzo

RETE 4: CENTOVETRINE SOLO IN PRIMA SERATA. TRE CAMBI IN TRE GIORNI!

Caterina Misasi e Alex Belli

Aggiornamento del 7 marzo 2015 - Mediaset ci ripensa nuovamente! Stasera Rete 4 non trasmetterà Centovetrine in preserale, per il momento la soap sarà in onda solo nel prime time del venerdì. Nella giornata di ieri Michele D’Anca, interprete di Sebastian Castelli, si era scagliato contro l’ennesima variazione, postando su Facebook il seguente messaggio:

“Il quinto cambio di orario nel giro di pochi mesi, il giorno prima, senza avvertire nessuno, senza pubblicità, senza promozione, senza senno. Uno scempio. Meglio non aggiungere altro“.

Aggiornamento del 6 marzo 2015 - Mediaset ci ripensa e, a poco più di 24 ore dalla messa in onda, inserisce nuovamente in palinsesto Centovetrine nel week end di Rete 4.  Confermato l’appuntamento del 10 marzo in prima serata.

Aggiornamento del 5 marzo 2015 – Dopo il debutto in prima serata (qui gli ascolti), Rete 4 ha deciso di proseguire la trasmissione di Centovetrine nella fascia oraria più prestigiosa. Salta, dunque, lo spostamento al weekend della soap. Prossimo appuntamento con la fiction in rosa è per martedì 10 marzo 2015.

Rete 4: arriva Dalla Vostra Parte e Centovetrine cambia orario


2
marzo

DALLA VOSTRA PARTE: DEL DEBBIO TORNA NELL’ACCESS PRIME TIME DI RETE4. PRIMO OSPITE MATTEO SALVINI

Paolo Del Debbio

Paolo Del Debbio torna nell’access prime time di Rete4 per raccontare ogni giorno l’attualità. “Dalla vostra parte” è  il titolo del nuovo appuntamento quotidiano che il giornalista condurrà sulla rete diretta da Sebastiano Lombadi alle 20.30, a partire da domani martedì 3 marzo. L’approfondimento, a cura del Tg4, sostituirà la soap opera Centovetrine, finora in onda in quella fascia.

Dalla vostra parte – Paolo Del Debbio

Dopo l’esperimento di Quinta Colonna – Il Quotidiano, soppresso nel novembre 2013 non senza il disappunto del conduttore, il popolare giornalista tornerà ad affrontare l’attualità in access prime time con un programma in onda dal lunedì al venerdì. “Dalla vostra parte”, in particolare, focalizzerà l’attenzione sui principali temi del giorno, spaziando dalla politica all’economia, dalla cronaca al costume. Sempre con un occhio di riguardo alle istanze della gente comune, come si può intuire proprio dal titolo scelto.

In diretta dallo studio del Tg4 e con la regia di Gabriele Villani, Del Debbio presenterà ogni giorno una propria analisi ed il tema di discussione sarà approfondito assieme ad alcuni ospiti e con il contributo di collegamenti sul territorio. Il direttore di rete Sebastiano Lombardi riaccende così l’approfondimento giornalistico quotidiano sulla propria rete, piazzando Del Debbio al posto di Centovetrine e sfidando Lilli Gruber con il suo Otto e Mezzo. Primo ospite del programma sarà Matteo Salvini.


11
novembre

QUINTA COLONNA: BOMBA CARTA ESPLODE IN DIRETTA. DEL DEBBIO SBROCCA CONTRO LA PIAZZA

Quinta Colona, bomba carta in diretta

Gli slogan, gli spintoni, l’esasperazione. E infine la rabbia, che ha preso il sopravvento. Quella andata in onda ieri sera su Rete4 è stata una puntata di Quinta Colonna a dir poco rovente. Anzi esplosiva: nel vero senso della parola. Ad infiammare gli animi è stato il collegamento con la piazza di Torino, inferocita e smaniosa di denunciare una difficile – se non impossibile – convivenza con la comunità rom. Ad un tratto, quando ormai il clima iniziava a farsi incandescente, alcuni cittadini se la sono presa con l’inviato Roberto Poletti e con il conduttore Paolo Del Debbio, rei di aver fatto parlare anche gli “zingari”. E, nella bagarre, è esplosa una bomba carta in diretta.

Quinta Colonna, bomba carta in diretta

La detonazione, avvenuta a Torino proprio alle spalle dell’inviato, si è udita anche da casa. Allo scoppio, Poletti ed i cittadini radunati davanti alle telecamere si sono voltati di colpo, come spaventati, mentre i poliziotti che sorvegliavano la diretta cercavano di capire cosa fosse accaduto. Una bomba carta o forse un petardo, avrebbe spiegato di lì a poco l’inviato, non senza agitazione.

Nella confusione generatasi, lo stesso Poletti ha perso le staffe e si è scagliato contro un manifestante. “Hanno tirato una bomba carta dietro di me e sto str* dice che l’ho tirata io” ha strillato il giornalista. Di seguito, i cittadini esasperati dai rom se la sono presa direttamente con Del Debbio, il quale ha dovuto far la voce grossa per prendere in mano la situazione e ripristinare una certa ragionevolezza.

Quinta Colonna, Paolo Del Debbio si infuria con la piazza