Nuovi Format



2
luglio

FOSSERO SEMPRE PALINSESTI!

Mediaset - Palinsesti 2014_2015

Mediaset - Palinsesti 2014_2015 (Qui Mediaset)

Partecipo difficilmente alle conferenze stampa. Gli incontri a fini promozionali dove le domande hanno già una risposta e ciò che non ha una risposta è visto come “oltragio a pubblico canale”, lo trovo sic et simpliciter nauseabondo. E a tratti anche un po’ patetico.

La presentazione dei palinsesti, invece, è un’altra cosa. Quella del gruppo Mediaset un’altra ancora. Senza troppi giri di parole, bella e ben fatta. Una serata che ha il sapore del convivio nella quale ai grugni si sostituiscono i sorrisi, ai pettegolezzi le chiacchiere, ai frenetici buffet ’sfama giornalisti’ una cena rilassata tra colleghi, dove i colleghi è come se si trasformassero in amici e Cologno Monzese nella lounge del Bulgari.

Ed ogni anno la riflessione è la stessa, anzi sono due: la prima è che se il clima fosse sempre quello ‘palinsestuale’ vivremmo in un mondo migliore. Il che suona un po’ come ‘la pace nel mondo’, ma se ‘pace nel mondo’ non sarà, che lo sia almeno per il dietro le quinte della tv di Milano e provincia. La seconda, più seria, è che se Mediaset decide di fare le cose per bene, ci riesce senza problema alcuno. Una cura ai dettagli e un’attenzione alla forma così come alla sostanza che, se rappresentassero una costante nella programmazione televisiva, ci ritroveremmo con ogni probabilità a tesserne le lodi piuttosto che a criticarne le mancanze.

Ora scendiamo nei particolari…

Presentazione Palinsesti Mediaset 2014/2015: le pagelle e i video

10 a Marco Paolini: poche chiacchiere, molti fatti… tante sigarette! Ottima la scelta di affidargli la ’super-direzione’ palinsesti: Paolini è serio e competente, e il suo essere fuori dal sistema gli consente di scegliere in autonomia, senza condizionamenti esterni. Certo, oltre a qualche sorriso in più che non farebbe male, abbiamo qualche ‘Link’ in sospeso. Ma questa è cosa nostra.

9 a Rising Star e Isola dei Famosi: sono senza dubbio i punti di forza della stagione televisiva entrante di Canale 5. Rising Star, unico format annunciato personalmente da Piersilvio Berlusconi nel corso della serata, e l’Isola dei Famosi, presentata in versione 2.0 e fresca di passaggio a Mediaset, sono due titoli forti, ottimi per l’ammiraglia e rinfrescano in maniera significativa il ‘portfolio’ format. Attenzione, però, alle scelte di conduttori e giurati. Ne va del futuro e dell’immagine.




9
ottobre

MAURIZIO COSTANZO SI DA’ AL DIETRO LE QUINTE

Maurizio Costanzo

Sono pochi i personaggi in grado di rialzarsi dopo un periodo non proprio florido, anche a fronte di un curriculum di tutto rispetto. Ancora meno quelli in grado di reinventarsi dalla testa ai piedi, nonostante il pubblico (o l’azienda) gli abbia dato il benservito. Le storie di Simona Ventura e Michele Santoro, per quanto del tutto diverse, sono esempi lampanti, ma non sono gli unici personaggi che nel “dopo Rai” stanno vivendo una seconda vita.

Se, poi, ad avere una ‘nuova vita‘ è un personaggio che ha fatto la storia della televisione, la cosa assume un sapore decisamente particolare. Maurizio Costanzo, dopo l’esperimento talk su Rai2 non riconfermato, il buon riscontro della seconda serata del sabato sera e il recente addio al Parioli, ha deciso di rimboccarsi le maniche e dedicarsi al dietro le quinte, cercando di cambiare il piccolo schermo dall’interno senza necessariamente mostrarsi in video.

Assieme ad un fedele gruppo di amici si occuperà infatti dell’individuazione e dell’adattamento (principalmente per i canali digitali – terrestri e satellitari) dei più interessanti format esteri, snobbati dai grandi produttori e, soprattutto, dalle reti generaliste. Il mercato delle digitali è infatti in piena espansione, si noti il fuggi fuggi dei telespettatori verso altri lidi, ed è dimostrato che un programma ben fatto, anche se su una rete minore (si veda ad esempio Real Time), viene premiato dagli ascolti.


3
dicembre

LA PRESSEMEDIA PRONTA A SFORNARE NUOVI FORMAT “ALL’ITALIANA”

La Press Media @ Davide Maggio .it

Chi ha detto che la creatività italiana in tv è morta? Non sono di questo avviso i fondatori di LaPresseMedia, società di produzione nata sul finire dell’estate e controllata da LaPresse Spa. Per ribadire questo concetto Marco Durante, amministratore delegato della società, e Roberto Quintini, direttore e responsabile dei progetti, hanno deciso di puntare tutto sul made in Italy e di sfornare nuovi format originali “all’italiana”, partoriti dalle menti di giovani autori, con l’aiuto di veterani del settore.

Questa operazione coraggiosa porterà alla luce sei numeri zero entro Natale, più altri due nei prossimi mesi. Si tratterà prevalentemente di programmi di intrattenimento, il tutto a costi ridotti rispetto alla concorrenza e destinati ad un mercato solo italiano. Per concorrenza LaPresseMedia si riferisce a Endemol, colosso internazionale del format televisivo, che dopo essere stato comprato da Mediaset, vuole produrre almeno trenta nuovi programmi all’anno, soprattutto numeri zero.

In cosa consisteranno questi nuovi prodotti di LaPresseMedia? Roberto Quintini parla di “programmi che anche noi guarderemmo volentieri e con il sorriso sulle labbra”. Nello specifico saranno: