Le Invasioni Barbariche



5
febbraio

SIMONA VENTURA A LE INVASIONI: “CI SONO BLATTE CHE TI SUCCHIANO LO SPORCO PER FINIRE SUI GIORNALI”. “SEMBRA CHE TUTTI SAPPIANO FARE QUELLO CHE FACCIO IO, NON E’ COSI’”

Simona Ventura a Le Invasioni Barbariche

Simona Ventura a Le Invasioni Barbariche

E la #blatta diventò rapidamente tendenza su Twitter. Lanciato da Simona Ventura a Le Invasioni Barbariche, l’hashtag non ha avuto destinatari espliciti, ma solo supposti. “Io divido le persone in due categorie – dice a Daria Bignardi – quelle perbene e quelle blatte. Le blatte sono quegli scarafaggi che si nutrono dello sporco degli altri”.

Copertina CHI - Mara Venier - Simona Ventura

Copertina CHI - Mara Venier - Simona Ventura

Di sicuro non si riferiva ad Alessia Marcuzzi: “Alessia fa parte della prima categoria, è bravissima e adorabile. Le blatte sono molte, gente che ti usa per la visibilità, per andare sui giornali”. Una dichiarazione che – per pura casualità, di questo ne siamo certi – viene rilasciata proprio nel giorno in cui il settimanale Chi è in edicola con la copertina che vedete qui a lato.

Simona Ventura: non ho gioito per il rinvio della prima dell’Isola dei Famosi

Impossibile non parlare dell’Isola dei Famosi, sua creatura mai completamente accantonata:

“Non so perché non sono più all’Isola”, ha risposto alla Bignardi che le chiedeva i motivi dell’addio al programma. “E’ ovvio che un programma come l’isola me lo sono cucito addosso. L’ho scelto, l’abbiamo creato, ci ho messo il sangue, la passione, la salute. Ogni isola mi ricorda un momento della mia vita”.

La Ventura garantisce di non aver esultato quando la tempesta tropicale ha mandato all’aria la prima puntata della decima edizione, causandone il rinvio: “No, non godo delle disgrazie altrui. La cosa che mi ha fatto sorridere è che mi è arrivata una quantità enorme di affetto”.

Tornando alla sua esperienza, confessa un retroscena relativo al suo sbarco sull’Isola risalente all’edizione del 2011: “Andai là perché avevo il sentore che volessero chiudere la trasmissione per pochi ascolti. Non potevo permetterlo”.

Simona Ventura non parla della Venier




29
gennaio

BRUNO VESPA: “TWEET DI RENZI IRRITUALE”. GIULIA INNOCENZI ALL’ATTACCO: “LUI NEI TALK CI E’ NATO”

Bruno Vespa - Invasioni Barbariche

Bruno Vespa - Invasioni Barbariche

La guerra tra Renzi e i talk show non preoccupa Bruno Vespa, che non si sente chiamato in causa dalla furia del Capo del Governo. Ospite de Le Invasioni Barbariche assieme a Giulia Innocenzi, il padrone di casa di Porta a Porta minimizza il peso del tweet pubblicato dal premier lunedì sera.

“Se si rivolgeva a me? E io che c’entro! Chi è al potere non è che proprio ci ami. D’Alema ci chiamava iene dattilografe, Berlusconi si sentiva circondato da giornalisti comunisti. Certo, è irrituale che il Presidente del Consiglio scriva quei tweet”.

Il messaggio incriminato di Renzi era comparso mentre in tv andavano contemporaneamente in onda Quinta Colonna su Rete 4 e Piazza Pulita su La7. Ma l’obiettivo dell’ex rottamatore era ovviamente la trasmissione di Formigli, che proprio in quegli istanti stava disegnando i possibili scenari relativi all’elezione del nuovo inquilino del Colle: “Trame, segreti, finti scoop, balle spaziali e retropensieri: basta una sera alla Tv e finalmente capisci la crisi dei talk show in Italia”. Non pago, aveva rincarato la dose replicando ad un suo follower: “Dobbiamo cambiare modo di raccontare l’Italia e la politica. Non siamo quella roba lì”.

“A Renzi evidentemente quel tipo di talk non piace”, ha proseguito il giornalista aquilano. “Ciascuno di noi fa un programma diverso, ha un suo pubblico, piace ad alcuni e non ad altri. Ci sono diciannove trasmissioni politiche, c’è spazio per tutti”.

Decisamente meno tenera l’osservazione della Innocenzi:


27
gennaio

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (19-25/01/2015). PROMOSSO BONOLIS. BOCCIATE LE INVASIONI BARBARICHE

La scelta dei concorrenti a Forte Forte Forte

Promossi

9 a Paolo Bonolis. Mentre Avanti Un Altro, privato della sua presenza, dà segni di cedimento, il conduttore romano approda trionfalmente a Scherzi a Parte. Il grande successo delle prime due puntate è proprio frutto della fortunata commistione tra la forza di un brand (Scherzi a Parte) e l’appeal di Bonolis.

8 a Beppe Fiorello che si conferma “uomo d’oro” della fiction nostrana.

7 a Le Iene Presentano Scherzi a Parte. Gli ascolti sono stati ottimi ma dubitiamo che il programma, se fosse andato avanti per le canoniche 10-12 puntate, avrebbe retto con quegli scherzi (spesso lunghi e inconcludenti) e quell’impostazione. Perchè stravolgere per la seconda volta un programma che ha sempre funzionato? Voto 0 al cambio titolo.

6 al Ce la Farò di Forte Forte Forte. La scelta finale dei concorrenti di Forte Forte Forte ha fatto impazzare il web, per qualcuno sarà sembrata orribile ma in realtà, oltre ad essere uno dei pochi momenti originali dello show, l’intuizione era più che giusta e in grado di conferire pathos al delicato momento. Peccato che non ci fosse stata una grafica e una regia in grado di coinvolgere lo spettatore, già poco entusiasta del livello dei concorrenti.

Bocciati





22
gennaio

INVASIONI DI LUCI E ADDII ANNUNCIATI: FERRARA LASCIA ‘IL FOGLIO’ A CERASA, SIGNORINI FISSA LA SCADENZA

Giuliano Ferrara - Le Invasioni Barbariche

Giuliano Ferrara - Le Invasioni Barbariche

Venti minuti passati a lavarsi la faccia per la vista apparentemente appannata, altrettanti spesi col muso sul telecomando a smanettare tra le impostazioni della luminosità e di contrasto del televisore. Ma poi ti accorgi che appena il regista stacca su un’altra camera tutto torna a posto ed è solo la Bignardi ad apparirti in versione ‘angelicata’. Ebbene sì, l’effetto aurea paradisiaca avvolge pure la Daria nazionale, che per l’intera seconda puntata de Le Invasioni Barbariche si guadagna un posto d’onore nell’olimpo degli “illuminati”.

Il talk show di La7 si apre e chiude con due addii annunciati, più o meno imminenti. Giuliano Ferrara ufficializza infatti il prossimo abbandono della direzione del Foglio.

“Accadrà presto, stiamo entrando nel ventesimo anno – rivela il giornalista – lascerò a Claudio Cerasa. Ci sono ancora questioni societarie da definire in maniera formale e rigorosa. Farò il tifoso del Foglio e continuerò a scrivere per il Foglio se Cerasa lo vorrà. Non credo di rottamarmi, faccio un gesto superbo. Farò tante altre cose, esistevo prima, esisterò dopo”.

Passano quasi due ore e la storia si ripete. La Bignardi segnala ad Alfonso Signorini la confessione di Ferrara e anche il re del gossip manifesta l’intenzione di mollare presto. “Ho imparato a volermi bene e questo mi fa amare il gossip un po’ di meno. Ma non me ne dispiaccio”.


16
gennaio

FEDEZ: A X FACTOR MI PROPOSI IO SAPENDO CHE IN LISTA C’ERA UN ALTRO RAPPER

Fedez - Invasioni Barbariche 2015

Fedez - Invasioni Barbariche 2015

“A X Factor mi proposi io. Sapevo che in lista c’era un altro rapper. Ho detto: se c’è lui provo anche io”. A rivelarlo è Fedez nel corso dell’intervista concessa a Daria Bignardi nella prima puntata de Le Invasioni Barbariche.

Una vera e propria confessione, pronunciata senza troppi imbarazzi. Il cantante ha motivato l’autocandidatura con il fatto che stesse portando avanti un progetto discografico in parallelo: “Poteva essere coerente e giustificare la mia presenza in quel contesto”. Il nome del collega beffato? Ovviamente top-secret: “Non è carino dirlo”.

Fedez, al secolo Federico Leonardo Lucia, si è quindi recato al colloquio con la produzione agli inizi di maggio: Non mi volevano, ho preso un aereo e sono andato a fare il provino. Vedevo dei video e commentavo le performance; il giorno dopo mi hanno richiamato e comunicato che mi avevano scelto”.

Fedez: X Factor 9? Lo farei per mera economia

Sul futuro invece rimangono i dubbi, con la partecipazione alla nona edizione del talent tutta da valutare: “A che condizioni lo rifarei? Per mera economia, è brutto da dire. Quest’anno non l’ho fatto per soldi, dato che quando ti proponi tu hai meno potere contrattuale”.

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14
gennaio

DIMISSIONI DI NAPOLITANO: VESPA IN PRIMA SERATA CON PORTA A PORTA. MA RENZI E’ DALLA BIGNARDI

Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano

Le dimissioni di Napolitano stravolgono la prima serata di Rai 1. Questa sera, dalle 21.15, andrà in onda uno Speciale Porta a Porta per discutere proprio del futuro del Colle. La puntata, realizzata in collaborazione con il Tg1, si intitolerà Quale Presidente dopo Napolitano?. Interverranno analisti, opinionisti e, ovviamente, politici. Certa la partecipazione del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha confermato la sua presenza su Twitter. Il talk di Vespa ha così la meglio su Che Dio ci aiuti. Le repliche del tredicesimo e quattordicesimo episodio della seconda stagione verranno comunque trasmesse a partire dalle 23.20.

Dalle 23.15 su Rai 2 sarà dedicato ampio spazio all’addio di Napolitano all’interno di Tg2 Punto di Vista, a cui seguirà su Rai 3, dalle 24, il tradizionale appuntamento con Linea Notte.

Il vero colpaccio di giornata è però tutto di Daria Bignardi. Le Invasioni Barbariche sfrutterà al meglio l’ospitata di Matteo Renzi, caduta a fagiolo. Pure l’anno scorso il Presidente del Consiglio (allora solo segretario del Pd) inaugurò il talk di La7.


14
gennaio

AL VIA LE INVASIONI BARBARICHE 2015. RENZI, FEDEZ E MUCCINO ALLA PREMIERE DI STASERA

Le Invasioni Barbariche - Daria Bignardi e Matteo Renzi

Le Invasioni Barbariche - Daria Bignardi e Matteo Renzi

La “barbara” Daria Bignardi sta già affilando le sue armi dialettiche per tornare in tv e affrontare i suoi ospiti nelle interviste vis-à-vis che dal 2005 sono un must della programmazione di La7. Ripartono infatti Le Invasioni Barbariche, dopo dieci stagioni in cui, a suon di domande, si sono raccontati alcuni dei protagonisti più importanti del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura italiana.

Le Invasioni Barbariche: gli ospiti della prima puntata

La nuova edizione, al via questa sera alle 21.10 su La7, vedrà come primo ospite in studio il premier Matteo Renzi che torna nel salotto della Bignardi dopo aver ‘inaugurato’ le premiere delle edizioni del 2013 (23 gennaio) e del 2014 (17 gennaio), rispettivamente nei panni di sindaco di Firenze e Presidente del Consiglio, passando per un’ospitata il 17 aprile 2013 (ultima puntata della stagione) come Segretario del PD.

Fra gli altri ospiti di questo primo appuntamento anche Fedez, il tatuatissimo rapper giudice di X Factor, e Lucia Annibali, che parlerà del suo libro autobiografico in cui racconta la drammatica aggressione subita da due sicari assoldati dall’ex fidanzato che le hanno sfigurato il volto con dell’acido. Presenti anche Gabriele Muccino, il regista italiano “prestato” agli USA (è in uscita il film “Fathers and daughters”, con Russel Crowe), e il fumettista Gipi – Gianni Pacinotti – vincitore del Festival internazionale di Angouleme del 2006, manifestazione diretta da George Wolinski, una delle vittime del tragico attentato parigino alla redazione di Charlie Hebdo. Gipi è anche la firma delle caratteristiche illustrazioni che animano la sigla del programma. Una novità di questa stagione sarà inoltre la partecipazione alle interviste di Radio Shock, progetto riabilitativo per pazienti psichiatrici gravi del centro di Salute Mentale della ASL di Piacenza.

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27
marzo

ALBANO A LE INVASIONI BARBARICHE: “PUTIN HA SEMINATO DEMOCRAZIA IN RUSSIA”. E LA BIGNARDI DIVENTA POP

Albano - Le Invasioni Barbariche

Albano - Le Invasioni Barbariche

Alla fine, Daria Bignardi non ha resistito: i vocalizzi agli ultrasuoni di Albano Carrisi hanno fatto cantare pure lei, che solitamente si scompone poco. Ieri sera, il popolare artista di Cellino San Marco ha conquistato per la prima volta lo studio de Le Invasioni Barbariche, spezzando così la nomea di salottino chic spesso attribuita al programma. Uno come lui, del resto, fa subito pop. Su La7, il cantautore pugliese ha raccontato con spontaneità gli episodi salienti della sua vita e della sua carriera, senza tralasciare alcuni aneddoti condivisi con Romina Power.

Albano a Le Invasioni: l’intervista

Di recente, proprio assieme l’ex moglie, Albano si è esibito in Russia in un grande concerto, rinnovando il solido (e redditizio) rapporto che lo lega a quella terra. “L’esclusione di Putin dal G8? Non la vedo una cosa giusta. Putin ha seminato democrazia in Russia” ha detto l’artista, riferendosi ad alcuni fatti di stringente attualità. Allo stesso modo, il cantante ha criticato la provocazione inscenata in una cattedrale russa dalle femministe Pussy Riot. “Ok spogliarsi, ma non in chiesa. Due anni di carcere ci stanno” ha commentato. Poi, un lungo excursus sulla sua carriera, decollata negli anni ‘60 con l’ingresso nel Clan Celentano, che cercava nuove voci.

Per me è stata una rivelazione” ha ricordato Albano, che in quegli anni strinse uno stretto legame artistico con l’entourage del Molleggiato. Capitolo Romina Power (immancabile in ogni intervista, dunque pure su La7): “prima di conoscermi Romina non cantava. Io ho visto in lei la musicalità, era molto più moderna di me“. Di fronte all’usignolo di Cellino San Marco, la Bignardi pareva sinceramente affascinata; bastava osservarne lo sguardo vispo per scorgere nella Nostra un’inedita vena nazional popolare. Nostalgia, nostalgia canaglia (degli anni di gioventù)?

Albano a Le Invasioni: Licio Gelli mi propose di entrare nella P2

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