Flop



4
settembre

Flop a stelle e strisce

fallon tonight show

Jimmy Fallon

Ci sono dei flop invisibili. E sono quelli che coinvolgono reti e/o prodotti meno in vista -  spesso di importazione – che passano sotto silenzio. Nella scorsa stagione la delusione più emblematica riguarda il Tonight Show con Jimmy Fallon, approdato in pompa magna su Fox, a breve distanza dalla messa in onda americana in versione sottotitolata.

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24
luglio

L’annus horribilis di Gigi D’Alessio

Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo

Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo

Il 2017 è stato un anno molto difficile per Gigi D’Alessio e chissà che lui, da buon napoletano, non lo temesse a causa di quel 17 fastidioso agli scaramantici. La stagione televisiva che si è appena conclusa ha segnato due bocciature pesanti per l’artista e non è cominciata meglio l’estate. Proprio in questi giorni, infatti, D’Alessio ha reso noto insieme alla compagna Anna Tatangelo che la loro storia è in piena crisi.


22
giugno

Bangkok Addicted: floppano su Rai4 Costantino della Gherardesca e gli «Antipodi»

roberto bertolini e andrea pinna

Roberto Bertolini e Andrea Pinna

Cartellino giallo per Bangkok Addicted. Il programma con Costantino Della Gherardesca e gli “antipodi” Roberto Bertolini e Andrea Pinna ha trovato una nuova collocazione su Rai4. A causa dei bassi ascolti, ben al di sotto dell’1% di share a fronte di un canale che sta ottenendo performance brillanti, l’avventura in Oriente degli ex vincitori di Pechino Express dall’ambiziosa fascia dell’access prime time è stata spostata in seconda serata, ogni giovedì a partire da stasera.

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30
dicembre

GRANDI CONCERTI, PICCOLI ASCOLTI

Biagio Antonacci

La stagione tv 2016/2017 era stata annunciata un po’ come l’annata della grande musica e dei grandi concerti da far (ri)vivere allo spettatore comodamente seduto sul divano di casa. Peccato, però, che il pubblico abbia finora risposto picche a quasi tutti i big “spalmati” in questi mesi da Mediaset e Rai nella privilegiata fascia oraria della prima serata.


24
dicembre

BOOM! CULTURA MODERNA VERSO LA CANCELLAZIONE

Teo Mammucari e Antonio Ricci

La maledizione dei remake tv colpisce ancora. DavideMaggio.it è in grado di anticiparvi che tira aria di chiusura anticipata in casa Mediaset. L’imputato in questione? Ca va sans dire, il redivivo Cultura Moderna. Ripartito lo scorso 28 novembre nel preserale di Italia 1 dopo ben 10 anni di assenza, il format ideato da Antonio Ricci e affidato alla conduzione di Teo Mammucari potrebbe già essere vicino al suo tramonto.





24
febbraio

SOSPESO COSI’ LONTANI COSI’ VICINI

Così Lontani Così Vicini

Chiusura anticipata per la terza stagione di Così lontani, Così vicini, l’emotainment  condotto da Albano Carrisi e Romina Power. Le ultime due puntate del programma non andranno in onda. Alla base di tale scelta il brusco calo di ascolti subìto dal programma, che venerdì scorso – contro la prima puntata di Pequeños Gigantes in onda su Canale5 – ha ottenuto una media di appena 2.700.000 spettatori e il 10,94% di share.


6
settembre

SCENE DA UN MATRIMONIO: DOPO IL FLOP IN PRIME TIME, LE ULTIME DUE PUNTATE IN ONDA A MEZZOGIORNO

Davide Mengacci

Non è bastato rinnovare formula e linguaggio, e neppure strizzare l’occhio all’amarcord. Il ritorno in tv di Scene da un matrimonio è stato bocciato sonoramente dal pubblico di Rete4. La prima puntata, in onda martedì 25 agosto, è stata vista da appena 631.000 spettatori con il 3,33% di share. Un risultato decisamente al di sotto delle aspettative, che ha portato i vertici della rete a spostare in maniera repentina la trasmissione dalla serata del martedì a quella della domenica. Tale scelta è apparsa però da subito azzardata, dato che nel giorno di festa su Canale5 va in onda l’appuntamento in prima serata con le seguitissime vicende de Il Segreto, il cui target di riferimento non è poi così diverso da quello della trasmissione condotta da Davide Mengacci. Come prevedibile, lo scontro con la soap si è rivelato letale per Scene da un matrimonio, crollato nella seconda puntata ad una media di appena di 323.000 spettatori e uno share dell’1,78%.

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11
gennaio

IL PECCATO E LA VERGOGNA DELL’AUDITEL: 8,5 MLN PER DON MATTEO, 825 MILA PER DOWNTON ABBEY

downton abbey

Downton Abbey

Vergogna! 8,5 milioni per Don Matteo, 825 mila per Downton Abbey. Il ritratto auditel che emerge dall’Italia televisiva è impietoso.

Tuttavia prima di lasciarsi andare a facili populismi, è opportuno andare a fondo e provare a capire perchè certi prodotti funzionano e altri no. Del resto non sempre l’alta qualità è respinta con veemenza dal pubblico italiano e non tutte le modeste fiction tricolori sono ben accette. Tralasciando il fenomeno Don Matteo, ci interroghiamo sul perchè Downton Abbey non abbia catturato il Belpaese.

Downton Abbey: esiste una rete giusta in Italia per valorizzarlo?

Le ragioni sono molteplici. Molti attribuiscono l’insuccesso alla mancata coerenza tra il prodotto e la rete che lo manda in onda (Rete 4) ma la realtà è che non esiste in Italia una casa mediatica adatta ad ospitare Downton Abbey, con riferimento tanto alle reti tematiche (qual è una rete femminile dal palato fine?) quanto alle generaliste. Fantasticando, forse il posto migliore per Downton Abbey sarebbe stato Rai1. Il pubblico maturo dell’ammiraglia della tv pubblica, che è molto fedele, poteva, pur banalizzandone i significati, dare una chance al prodotto, lasciandosi affascinare dalle ambientazioni d’epoca (magari lo avrebbero chiamato “La tenuta”). Difficile un successo di ascolti, ma almeno la prima rete avrebbe aperto un canale verso un altro tipo di produzioni.

Tornando a Rete 4, bisogna ammettere che la rete diretta da Giuseppe Feyles dimostra di tenere al period drama salvo poi perdersi in un bicchiere d’acqua quando lo fa iniziare con sensibile ritardo rispetto alle altre proposte delle reti concorrenti (magari qualcuno avrà pensato che il prime time sarebbe stato occupato da Tempesta d’amore o peggio ancora che Tempesta d’amore fosse Downton Abbey)  e carica di pubblicità la seconda ora di trasmissione.

Downton Abbey: l’Inghilterra non è l’Italia

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