Fabrizio Salini



4
marzo

Rai, Salini difende il piano industriale: «E’ una sfida tra cambiamento e vecchi potentati».

Fabrizio Salini

Nuovo o morte. L’AD Rai Fabrizio Salini descrive il suo progetto per l’azienda radiotelevisiva come una sfida: “cambiare o rimanere arroccati a feudi e potentati“. Da una parte il futuro, rappresentato dalla sua proposta, dall’altra “il passato legato a vecchie logiche“. In una lettera inviata al Corriere, il top manager del servizio pubblico ha difeso il progetto di rinnovamento aziendale che verrà presentato nei prossimi giorni e che, stando alle indiscrezioni, sta già creando tensioni e resistenze a Viale Mazzini




1
marzo

Rai, direttori di rete verso il ridimensionamento: Salini li vorrebbe ‘coordinatori di palinsesto’

Fabrizio Salini

In Rai il fermento per il nuovo piano industriale è palpabile. Con esso, infatti, l’AD Fabrizio Salini intende rivoluzionare l’organizzazione e gli assetti informativi del servizio pubblico, ridimensionando in maniera sensibile il potere dei direttori di rete. Questi ultimi, secondo le indiscrezioni sulla manovra riportate da Repubblica, diventeranno semplici “coordinatori di palinsesto” e dovranno fare riferimento ad otto nuovi centri di “produzione e acquisto” che si occuperanno dei contenuti editoriali. 


28
febbraio

Rai, Salini convocato in Vigilanza: audizione urgente su pluralismo e piano industriale

Fabrizio Salini

L’AD del servizio pubblico, Fabrizio Salini, è stato invitato con “cortese sollecitudine” a presentarsi in . Tradotto: la chiamata è urgente. A convocare il top manager di Viale Mazzini è stato il Presidente della Bicamerale, Alberto Barachini, dopo il richiamo dell’Agcom per il rispetto del pluralismo informativo in vista delle europee e dopo la conferma ufficiale sulla prossima approvazione del piano industriale da parte del direttore della Tgr, Alessandro Casarin.





22
febbraio

Rai, Salini e Foa: «Il cambiamento non si fa da un giorno all’altro. Tre anni sono pochi. Gli ascolti? Serve la Total Audience»

Fabrizio Salini

La «Rai del cambiamento» ha il volto e i propositi di Fabrizio Salini e Marcello Foa. L’Amministratore Delegato e il Presidente del servizio pubblico sono di fatto gli orchestratori della nuova musica che in molti – sulla scia delle recenti vicissitudini politiche e sociali – vorrebbero ascoltare a Viale Mazzini. I due, intervenendo ieri ad un dibattito organizzato da Parole Guerriere (iniziativa vicina ai Cinquestelle), hanno ribadito l’esplicita necessità di un cambiamento, ma hanno anche frenato le aspettative pentastellate e dell’uditorio: “la Rai non si cambia da un giorno all’altro“.

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25
gennaio

Rai, piano industriale 2019/2021: arrivano Rai Format, Rai Doc e il canale in inglese. Ecco i dettagli

Fabrizio Salini

Non solo nuove nomine e altrettante strategie di razionalizzazione dei costi. Il piano industriale 2019/2021 che l’AD Fabrizio Salini ha illustrato ieri al CdA Rai (la cui effettiva approvazione è fissata entro marzo) prevede anche la nascita di due nuove strutture interne al servizio pubblico, Rai Format e Rai Doc. L’obiettivo delle suddette direzioni è positivo: dare impulso all’industria creativa italiana, coinvolgere produttori indipendenti e giovani autori creativi. Ci auguriamo che si passi dalle parole ai fatti.





10
gennaio

Sanremo 2019, l’AD Rai Salini frena la De Santis: «Clima di piena collaborazione con Baglioni»

Fabrizio Salini

Fabrizio Salini getta acqua sul fuoco. Anzi, sul Festival di Sanremo. Nelle ore in cui divampano le polemiche attorno alle dichiarazioni sul tema migranti rese da Claudio Baglioni alla presentazione della kermesse 2019, l’AD Rai è intervenuto per smorzare i toni con parole istituzionali e concilianti. Il suo messaggio – che riportiamo di seguito – è arrivato poco dopo le esternazioni piccate rilasciate dalla direttrice di Rai1, Teresa De Santis, proprio in merito alla conferenza stampa caratterizzata dalle affermazioni di Baglioni.


20
dicembre

Fabio Fazio, in Rai il vento è cambiato

Fabio Fazio

Il Governo del cambiamento qualcosa l’ha effettivamente cambiato. E non ci riferiamo alla manovra economica al vaglio di Bruxelles, ma al vento che soffia attorno a Fabio Fazio. Solo nelle ultime settimane, infatti, il conduttore di Che tempo che fa è tornato ad essere criticato per il suo stipendio e a chiedere che il servizio pubblico intervenisse proprio su questo tema era stato addirittura il vicepremier Luigi Di Maio. In quel frangente, in molti avevano peraltro notato che nessuno dei vertici Rai si fosse espresso in difesa del presentatore, il quale anzi aveva risposto da solo al Ministro dichiarandosi disponibile al dialogo.


25
novembre

Rai, nuovi direttori di rete: Teresa De Santis a Rai1, Carlo Freccero a Rai2, Stefano Coletta confermato a Rai3

Carlo Freccero

Dovremmo esserci. Le nomine dei nuovi direttori di rete Rai dovrebbero arrivare nell’imminente CdA fissato per martedì 27 novembre alle ore 16. Dopo settimane di stallo e di tira e molla tra le forze politiche, l’AD Fabrizio Salini proporrà al Consiglio di Viale Mazzini la tanto attesa lista dei nuovi direttori. Per Rai1 si prospetta una storica rivoluzione: Teresa De Santis, infatti, si appresterebbe a diventare la prima direttrice donna nella storia della rete ammiraglia.