censura



12
novembre

STRISCIA IRONIZZA SUL BENIGNI CENSURATO, FAZIO E GLI AUTORI DI VIENI VIA CON ME SMENTISCONO. E STRISCIA PROMETTE AGGIORNAMENTI.

Roberto Benigni con Roberto Saviano

Io di Endemol sono il padrone, è quella che produce questa trasmissione. Son proprietario di ogni spazio, gira e rigira è mio anche il programma di Fazio“: ecco il presunto spezzone inedito del brano che Roberto Benigni ha intonato durante il suo show a Vieni Via con me! Ieri sera Striscia la notizia mandava in onda un servizio che svelava come questi versi, riguardanti la società di produzione del programma di Raitre, fossero stati accuratamente ”censurati” da Fabio Fazio. Ovviamente si trattava di uno scherzo e si poteva intuirlo dalle risate registrate che accompagnavano le immagini e dal fatto che un imitatore doppiasse l’inedito Benigni. Ma a quanto pare qualcuno non ha colto l’ironia e stamane alcuni blog e giornali hanno riportato lo ’scoop’ di Striscia come vero.

Dalla redazione di Vieni via con me è perciò arrivata una precisazione: ”Fabio Fazio e gli autori della trasmissione, costernati dalla facilità con la quale un falso, per giunta trasmesso da un varietà satirico, viene scambiato per cronaca vera, fanno presente che ovviamente Roberto Benigni non ha subito alcuna censura“. Gli autori del programma di Raitre precisano che la trasmissione va in onda in diretta e che quindi non vi è possibilità che le performance degli ospiti vengano censurate o modificate.

Al di là della possibilità che fosse scambiato per uno scoop autentico, il servizio del tg satirico intendeva probabilmente sottolineare come ad elencare l’impressionante quantità di cose possedute dal Cavaliere fosse proprio una trasmissione prodotta da una società (la Endemol, appunto) di cui Berlusconi è in parte proprietario.




18
marzo

ALDO BUSI ESCLUSO DA TUTTE LE TRASMISSIONI RAI. MA SIMONA VENTURA NON E’ D’ACCORDO

Ci eravamo chiesti cosa sarebbe successo dopo la pesante invettiva di Aldo Busi nella puntata di ieri dell’Isola dei famosi. Ebbene le conseguenze ci sono state, e sono state anche drastiche. Un comunicato ufficiale proveniente direttamente da Viale Mazzini, firmato dal Direttore di Raidue Massimo Liofredi, sentito il Direttore Generale della Rai Mauro Masi, comunica che Aldo Busi verrà escluso dalla partecipazione alle prossime puntate dell’Isola dei famosi e da tutte le trasmissioni Rai, per aver ravvisato nel comportamento dello stesso palesi e gravi violazioni delle regole e delle disposizioni contrattuali.

Una decisione come dicevamo drastica che non trova d’accordo Simona Ventura che alle agenzie parla di censura e invita perciò la Rai a ripensarci. La conduttrice ha dichiarato: “Mi rendo conto che le parole di Aldo Busi dette ieri sera durante la trasmissione possano essere parse fuori luogo e offensive per una parte del nostro pubblico e averne colpito la sensibilita’. Detto questo, mi auguro vivamente che la Rai ci ripensi e che si possa arrivare ad un accordo per avere con Busi stesso un confronto in un clima piu’ sereno. La censura non e’ certo il mezzo migliore per chiarire dubbi o sciogliere eventuali questioni”.

In effetti, la posizione della Ventura sembra essere quella più condivisibile anche se come scritto qui, ieri sera abbiamo assistito a qualcosa di fin troppo eccessivo. La commedia di Aldo Busi si è trasformata in tragedia e a farne le spese sono stati un pò tutti: da Simona Ventura a Mara Venier, passando anche per il Papa per non farsi mancare nulla.


8
ottobre

DM LIVE24: 8 OTTOBRE 2009

DM Live24: 8 Ottobre 2009

>>> Appuntamenti LIVE del giorno

  • Dalle 18.55 seguiremo LIVE il daytime di XFactor

>>> Dal Diario di ieri…

  • ForumFolies del giorno
  1. Anche oggi gli autori di Forum hanno dato libero sfogo alle loro fantasie: un figlio, omosessuale, chiede al padre, omosessuale, 700 euro per andare a vivere insieme ad un “amico”. Il padre non accetta, primo perchè l’amico del figlio sta cercando solo qualcuno con cui condividere le spese (dopo che l’ex compagno l’ha mollato) e secondo perchè il figlio non è omosessuale ma sarebbe solo confuso.
  2. Rita Dalla Chiesa all’email di un telespettatore che diceva: “Io cambio canale per mezz’ora perchè non mi interessa sapere chi è più gay tra il padre e il figlio” ha pensato bene di rispondere “Va bene, la aspettiamo tra mezz’ora. Però sappia che nella vita non si sa mai”. Fermatela!
  • Baci lesbo

iLollo ha scritto alle 16:20

Ho saputo che martedì RaiDue ha censurato un bacio lesbo in 90210… infatti anche io che non ho visto la versione integrale ho notato il taglio! E’ una cosa vergognosa, ripetono l’errore fatto con Brokeback Mountain: che scuse si inventeranno stavolta?

  • La Parietti scommette

Giosino ha scritto alle 00:24

Una meravigliosa Alba Parietti a Victor Victoria su LA7 prevede che, con lei ospite, il programma farà il 3.02% con picchi del 5%!





23
settembre

LA REPUBBLICA E L’AIART CENSURANO RAI4. FRECCERO: BASTA CON LA TV DEI SANTI E DEL PASSATO. PARLIAMO A UN PUBBLICO GIOVANE!

Carlo Freccero (censura)

“Quando i blog di fan di anime giapponesi hanno scoperto che la Rai avrebbe trasmesso due serie televisive in versione fedele all’originale, i commenti rivelavano incredulità. Soprattutto perchè la Rai è considerata una rete ‘vecchia’.

Fu Carlo Freccero, direttore del quarto canale Rai, a pronunciare queste ‘storiche’ parole al festival di Locarno qualche settimana fa.

Rai 4 ha la missione di parlare non tanto a un pubblico ‘giovane’ quanto a un pubblico ‘aggiornato’, composto da adulti di ogni età che in qualche modo conoscano e apprezzino questa tipologia di prodotti … Certo, si tratta un pubblico aggiornato, che viaggia su internet, gira filmati con i cellulari, e interagisce con YouTube. Un pubblico, insomma, che riconosce il consumo dei media come primario”.

Parole che, evidentemente, fecero a tal punto scuotere i buonisti censori del piccolo schermo, da zittire la gioia delle ultime generazioni. E, soprattutto, parole così pesanti da rendere la reazione di quotidiani e associazioni perbeniste altrettanto intensa e spietata.

Certo, in Italia ogni tentativo di miglioria viene stroncato sul nascere, soprattutto quando si tratta di avvicinare la tv pubblica a quanto di più reale ed esistente possa esserci nel mondo degli adolescenti. Un tentativo, quello di Freccero, tanto lodevole e tanto difficile, se si pensa che tutti sono pronti a gridare allo scandalo, ancor prima di vedere un programma-novità in onda. La prima testata a denunciare il ‘direttore eretico’ è Libero, titolando in maniera inquietante «Rai 4 ti conquista col porno», in cui si passano in disamina i brillanti risultati della nuova rete Rai. “Ma come vengono fatti i risultati più inaspettati? Con i film che ormai più nessuna rete trasmette. Quelli vietati, non solo ai 14enni, ma anche ai minori di 18 anni”. E la conclusione sembra non preannunciare nulla di buono, “avvertendo” i lettori dell’arrivo di due inedite serie giapponesi (Code Geass e Gurren Lagann, in partenza questo giovedì in seconda serata), sfornite della cara e vecchia censura.

Ma il colpo più duro arriva da La Repubblica, dove sabato scorso viene pubblicato un articolo dal titolo “La televisione senza Qualità”, in cui Giovanni Valentini attacca aspramente la popolare serie americana Angel, spin-off di ‘Buffy, l’ammazzavampiri’:


31
agosto

DE GRANDE FRATELLO HISTORIA UNIVERSALE/ 5: AUSTRALIA

Grande Fratello Australia

Fenomeno irresistibile il Big Brother, lo impariamo sempre di più ad ogni appuntamento di questa rubrica enciclopedica. Oggi la navicella della nostra indagine fa scalo nel più recondito dei continenti. Facciamo visita agli australiani infatti per vedere come si sono posti, e come ultimamente si rapportano, al cospetto della rivoluzione impressa alla storia dello spettacolo dal Grande Fratello, considerato che ad esempio un paese, a loro molto affine, come l’ex madrepatria inglese ha appena proclamato la morte mediatica del reality.

Big Brother Australia accese le sue telecamere nell’aprile del 2001, con una durata media di novanta giorni per tutte le edizioni. Il format ha vissuto nel paese molte innovazioni che hanno prodotto un effetto di varietà molto gradito dai telespettatori, tanto che sono già andate in onda otto edizioni normal e un breve esperimento nella formula celebrity.

Una prima peculiarità riguarda già la location della casa, situata all’interno del parco tematico di Dreamworld nel Queensland dando così ai visitatori la possibilità, prima, di assistere da una zona specifica a quello che avviene nella casa e di riaprire, poi, dopo la fine della trasmissione e prima dei preparativi per la nuova, la leggendaria porta rossa per visitare quei luoghi iperscrutati per mesi da casa: una scelta simbolica di grande impatto nelle logiche di democratizzazione del mezzo televisivo che tanto imperano nell’intrattenimento contemporaneo. Consideriamo anche il formidabile ritorno in termini di business di tale strategia di marketing incrociato del prodotto.





5
novembre

ARRIVA SU ITALIA 1 L’ANIME EVENTO ‘NARUTO SHIPPUDEN’

Naruto @ Davide Maggio .it

Alle 14.05 di martedi 11 novembre tornerà su Italia1 il grande ninja del Villaggio della Foglia. Si, è proprio lui. Naruto Uzumaki.

Arriva finalmente sul piccolo schermo italiani l’atteso ‘Naruto Shippuden’, sèguito della famosissima serie ‘Naruto’, una delle animazioni più viste e amate in tutto il mondo ed esportata dal Giappone in ben 22 nazioni. Talmente vista ed amata da essere riuscita a guadagnarsi il faticoso titolo di erede del grande Dragon Ball (di cui a breve vedremo addirittura un film della 20th century).

La notizia era già stata divulgata la scorsa estate dal sito Panini, distributore ufficiale della serie. Ulteriori conferme sono giunte qualche giorno fa tramite animeclick, che ha riportato le dichiarazioni del responsabile dell’animazione Mediaset Fabrizio Margaria.

Il successo di questa serie è evidente. Basti pensare che la prima puntata, andata in onda il 5 settembre 2006, ha segnato un record con il 33,3% di share nella fascia 4-14 anni, posizionandosi come il 2° programma d’animazione più visto della storia italiana. Numeri non trascurabili per il pomeriggio tutto cartoon di Italia1, che hanno spinto la rete a non indugiare oltre per la trasmissione del secondo capitolo, stringendo i tempi come pochissime volte è accaduto sui nostri schermi, sempre in ritardo (parliamo di anni) rispetto agli altri paesi.


22
agosto

TOM & JERRY CENSURATI

Tom & Jerry smoking @ Davide Maggio .it

Amici… non è uno scheVzo…

L’Ofcom (Office of Communications) ovvero l’ente britannico che vigila sui programmi radiotelevisivi ha disposto, ieri, una vera e propria censura nei confronti di uno dei cartoons annoverabili tra i cult di intere generazioni, Tom & Jerry.

La protesta è stata sollevata da un telespettatore che ha trovato diseducative due puntate del famoso cartone animato.

La cosa che lascia perplessi è che si tratta di episodi risalenti nientepopodimenoche al 1949 e al 1950 in cui le bionde facevano bella mostra di sè tra le labbra di Tom e del suo storico rivale.

La censura “accordata” dalla Turner (titolare dei diritti) andrà dunque a cancellare queste “scene di ordinaria follia” che, ree di far passare per normale una bella boccata di fumo, metterebbero a rischio la salute dei bambini.

A quanto pare, dunque, questo papà così premuroso l’ha avuta vinta.

Gli consiglio, tuttavia, di stare attento.

Se, infatti, il rischio di una salute cagionevole per i Suoi ragazzi sembra sventato, non credo che altrettanto possa dirsi della Sua.

Non sono forse ugualmente diseducative e pericolose scene storiche del telefilm in cui i nostri simpatici amici :

  • si divertivano a marcare, simpaticamente, a caldo, con un ferro da stiro, il viso di qualcuno intento a sentire l’inebriante profumo di un fiore?

  • giocavano allegramente a fare la staffetta con bastoncini di dinamite con degli sconosciuti?

  • provavano piacere a provocare tori con oggetti rossi?

  • scioglievano sadicamente veleno nel bicchiere di qualche ignaro bevitore?

  • mangiavano gustosamente cibo per comuni animali domestici?

  • sistemavano disinvoltamente per tutta la casa trappole per orsi?

  • si tiravano la coda l’un l’altro per poi ritrovarsi col sedere sul fuoco?

Attento papà! Fumare una sigaretta, è molto meno nocivo!

P.S.: apprendo con stupore che in uno tra i blog “televisivi” ritenuti più illustri, si paragona l’Ofcom (britannico) al Moige (italiano). Bene! A prescindere dalla settorialità del secondo che si occupa esclusivamente dei minori anche in relazione alle programmazioni delle tv italiane, c’è da dire che l’Ofcom è un ufficio governativo con poteri ben precisi inerenti la comunicazione; il Moige (Movimento Italiano Genitori), invece, è semplicemente una onlus che altro non fa, tra le altre cose, che monitorare “i palinsesti televisivi per un’ azione di controllo ed analisi della programmazione destinata ai minori” (con eventuali segnalazioni a chi di competenza). L’Ofcom potrebbe, tutt’al più e solo per alcuni aspetti, essere paragonato al Comitato Tv e Minori del Ministero delle Comunicazioni.


9
giugno

ANCHE QUESTO E’ COMUNISMO!

Se Vi foste trovati in Cina nei giorni scorsi, Vi sareste resi conto che il dominio google.com non sarebbe stato raggiungibile!

Perchè?!? Abbastanza semplice!

Il colosso mondiale delle ricerche in rete si è piegato ai voleri del comunismo.

A differenza di quanto hanno lasciato intendere, nei giorni scorsi, i vertici della Mountain View, Google.com non sarà accessibile dalla Cina e al Suo posto si potrà visitare la versione CENSURATA raggiungibile dall’URL www.google.cn

Un vero e proprio filtro che Le autorità cinesi hanno imposto alla società americana per avere il via libera sul mercato cinese.

In Cina la censura nei confronti di tutto ciò che possa informare sta assumendo proporzioni vergognose. Internet è visto come nemico delle istituzioni che, “naturalmente”, tendono a controllare i mezzi di comunicazione.

Impossibile creare un elenco di tutto ciò che è censurato. Basti pensare che interi settori come la pornografia e gioco d’azzardo sono oggetto di costante monitoraggio. Ovviamente non mancano filtri su argomenti di natura politica e religiosa (ad esempio – e solo per citarne qualcuno – l’indipendenza di Taiwan o del Tibet e i fatti di Piazza Tien-an-men).

Il fenomeno è più grande di quello che si possa immaginare. Pare addirittura che un celebre blogger italiano sia stato censurato dalle autorità cinesi.

Ecco cosa trovate se cercate sulla versione censurata di Google un’immagine di Beppe Grillo

e cosa, invece, se cercate la stessa immagine sulla versione italiana

Se considerate che i navigatori cinesi rappresentano quasi la metà degli utenti del web, sicuramente ad essere “offeso” e danneggiato da questa censura è tutto il “popolo di internet”.

SENZA PAROLE!!!

[Segnalato su Libero.it, Davide ringrazia]

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, , , ,