cancellazione



30
giugno

CUCINE DA INCUBO USA AL CAPOLINEA, LO ANNUNCIA GORDON RAMSAY

Gordon Ramsay

10 anni di messa in onda, 123 episodi, 12 stagioni, 2 continenti protagonisti e decine di milioni di spettatori complessivi. Questi i numeri di Cucine da Incubo (titolo originale Kitchen Nightmares), lo show condotto dall’insuperabile Gordon Ramsay che ha aiutato molti ristoranti a venir fuori da un fallimento sicuro e molti ristoratori a capire come fare al meglio il proprio lavoro. Numeri, però, destinati a non aumentare più.

Gordon Ramsay annuncia dal suo sito la fine di Cucine da incubo USA

Attraverso il suo sito ufficiale il burbero chef britannico ha fatto sapere al proprio pubblico che, dopo che saranno terminate le riprese dei quattro episodi Costa Del Nightmares ambientati in Spagna, il suo programma chiuderà definitivamente i battenti.

Partito nel 2004 sull’inglese Channel 4 e durato in patria fino al 2009, Cucine da incubo si è poi imposto all’attenzione generale per la versione a stelle e strisce, lanciata su Fox nel 2007 e nota ai telespettatori italiani per i numerosi passaggi su Real Time.

Il programma è diventato un vero e proprio cult, complici le urla al vetriolo e gli sproloqui del protagonista – costantemente coperti dai “bip” – contro i ristoratori ottusi che non volevano seguire i suoi consigli e tale successo è sfociato in programmi affini, come Hotel da incubo sempre condotto da Ramsay nonché da nuovi adattamenti, come quello nostrano affidato ad Antonino Cannavacciuolo in onda su FoxLife ed arrivato alla seconda stagione. Vero è che lo show, benché abbia tanto appassionato il pubblico, è stato anche al centro di numerose polemiche, e non solo per i modi poco ortodossi del caro Gordon, ma anche per le accuse ricevute ad opera di un protagonista di puntata, convinto che i clienti insoddisfatti ai propri tavoli fossero stati pagati dalla produzione, o dal suicidio di un ristoratore che Ramsay non riuscì ad aiutare fino in fondo.




14
marzo

IL COMMISSARIO MANARA 3 DEFINITIVAMENTE ARCHIVIATO

Il Commissario Manara - Guido Caprino

La storia infinita, potremmo chiamarla così. E invece si chiama Il Commissario Manara, la fiction di Rai 1 nata come spin off di Una famiglia in giallo, di cui sono state trasmesse due serie. Una nel 2009 e una nel 2011 mentre la terza, dopo una lunghissima attesa e qualche polemica, sembrava finalmente pronta a vedere la luce. E invece no.

Il Commissario Manara 3: il produttore annuncia la fine su Facebook

Il produttore Alberto Simone, che in passato aveva usato Facebook per esprimere ai telespettatori la sua amarezza per la mancata messa in produzione del terzo capitolo, torna ad usare il suo profilo social per annunciare la definitiva archiviazione del progetto. L’annuncio della ripresa dei lavori, risalente allo scorso aprile, non ha dunque avuto seguito.

“Per tutti quelli che ci chiedono notizie su una possibile terza Serie de “Il Commissario Manara” vi informiamo che ieri Scenografie, Costumi, Oggetti e altro, che abbiamo custodito a nostre sole spese per oltre 3 anni, sono stati donati a un’Associazione Umanitaria e dentro a un container hanno preso la via dello Zambia, dove i nostri sacrifici, le attese e i vani investimenti, troveranno almeno un finale meno inutile e un impiego più costruttivo per chi ha davvero bisogno di tutto. Grazie a tutti per l’affetto con cui ci avete accompagnato nelle sole due stagioni che abbiamo potuto realizzare. Alla prossima”

Il Commissario Manara 3: quali sono i motivi della cancellazione?


15
luglio

MISS ITALIA – LAURA BOLDRINI: ‘SCELTA MODERNA E CIVILE RINUNCIARE ALLA KERMESSE’. PERCHE’ INFIERIRE SULLA MIRIGLIANI?

Laura Boldrini

E insistono. Proprio non ce la fanno, i politici, a lasciare lo storico concorso di Rai 1 abbandonato al suo triste destino, che lo ha visto cancellato definitivamente dai palinsesti della tv di Stato senza neanche possibilità di appello. E, quasi a fomentare una battaglia già vinta, infieriscono su Miss Italia mostrandosi felici della sua “dipartita”.

Stavolta tocca ad una donna, ineccepibile per molti aspetti e che da sempre si è professata dalla parte delle donne, ovvero il presidente della Camera Laura Boldrini (qui, il suo passato da assistente di produzione dello sgambatissimo programma Cocco), che, stando ad una nota AGI, ha così commentato la vicenda in occasione di un convegno riguardo la violenza sulle donne alla Camera del Lavoro.

“Credo che ci si debba rallegrare di una scelta moderna e civile e spero che le ragazze italiane per farsi apprezzare possano avere altre possibilità che non quella di sfilare con un numero. Le ragazze italiane hanno altri talenti.”

Forse la Boldrini ignora che, in occasione dell’approvazione dei palinsesti autunnali, l’azienda pubblica ha parlato di un nuovo format in fase di studio per esaltare la bellezza italiana. Dunque non sa che questa chiusura nei confronti del concorso ideato da Enzo Mirigliani sembrerebbe più una questione di forma che di sostanza. Senza contare che c’è poco da rallegrarsi per la presenza nei palinsesti Rai di alcune donne arrivate in video non certo per il talento artistico. Nonostante l’accanimento politico-mediatico, utile solo a conquistare titoli sui giornali (perchè Miss Italia non smette di suscitare interesse), Patrizia Mirigliani - una donna sulla quale la Boldrini indirettamente infierisce in un momento non facile – intanto va avanti per la sua strada e si mostra tutt’altro che vinta.





6
giugno

I BORGIA: CHIUDE LA SERIE SHOWTIME

I Borgia

I Borgia

La 7 ha trasmesso dal 3 al 24 marzo scorso la prima serie de I Borgia, coproduzione tra Usa, Canada, Irlanda e Ungheria che narra le vicende di una delle famiglie più influenti e scaltre che la storia italiana ricordi. Agli spettatori nostrani ne restano da vedere dunque altre due, dopodiché dovranno dire addio agli intrighi orditi dalla giovane Lucrezia (Holliday Grainger) e dall’ambizioso Rodrigo (Jeremy Irons) ovvero Papa Alessandro VI.

La serie, infatti, è stata cancellata e il quarto capitolo non vedrà mai la luce. Saranno sollevati i critici che l’avevano condannata fin da subito per i numerosi errori storici presenti in sceneggiatura e per la mancanza di brio nella recitazione, cosa che invece una trama così fitta di peccati e perversioni avrebbe suggerito. L’eliminazione della serie dai palinsesti americani potrebbe però non dipendere né da questo né dagli ascolti ma dai costi troppo alti.

Nella terza ed ultima stagione della serie, in onda su Showtime, al cast principale composto da Irons, Grainger e Francois Arnaud si è aggiunto Thure Lindhardt nel ruolo di Rufio, mentre nella seconda si era già consolidata la presenza di Gina McKee in quello di Caterina Sforza, Peter Sullivan nel ruolo di Ascanio Sforza e Julian Bleach in quello di Niccolò Machiavelli.

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11
maggio

CSI NEW YORK CANCELLATO

CSI: NY

Tempo di cancellazioni per la CBS. Il network americano ha comunicato ieri, 10 maggio 2013, che non ci saranno altre stagioni per i crime Vegas e CSI New York. Strappo più o meno indolore per la prima, un esperimento trasmesso in America in questa stagione e giunto a marzo scorso su Rai 2 per poi essere sospeso dopo un solo episodio. La serie – che racconta le vicende dello sceriffo realmente esistito Ralph Lamb (Dennis Quaid), la sua opera di modernizzazione delle forze dell’ordine e la lotta alla criminalità nella Las Vegas degli anni ’60 – non ha evidentemente trovato un suo spazio.

Discorso diverso per CSI: NY che abbandona molti telespettatori di lungo corso, appassionati di indagini scientifiche e già orfani di CSI: Miami, cancellato proprio di questo tempi lo scorso anno sempre dalla CBS. Il telefilm, nato come spin off della serie madre CSI: Scena del Crimine nel 2004 e giunto alla nona stagione, ha negli anni subito varie modifiche per correggere il tiro ed andare incontro alle esigenze del grande pubblico: l’inserimento di una linea orizzontale che legasse gli episodi e l’alleggerimento della fotografia ritenuta troppo cupa. Ma a quanto pare non è bastato e, dopo le voci di chiusura circolate dopo l’ottava serie e fugate dal protagonista Gary Sinise, la cancellazione adesso è arrivata sul serio. Da sottolineare comunque che gli ascolti, sebbene in calo rispetto al passato, sono più che discreti.

I fans italiani, se non hanno avuto modo di affezionarsi a Vegas (che dovrebbe tornare quest’estate su Rai2), avranno invece un po’ di tempo per ammortizzare il distacco da CSI: NY: la nona stagione, a meno di stravolgimenti, dovrebbe andare in onda per la fine del 2013 sempre su Italia 1.





10
maggio

MISS ITALIA 2013: RAI1 CANCELLA LA KERMESSE

Miss Italia

Dopo tante voci e indiscrezioni, ora è ufficiale: il concorso di Miss Italia 2013 non sarà trasmesso da Rai1. A confermarlo – come riporta l’Ansa – il direttore Giancarlo Leone, interpellato a margine dell’annuncio delle candidature dei David di Donatello, sul destino del concorso di bellezza:

Rai1 sin da gennaio – ha detto – ha informato gli organizzatori di Miss Italia che Rai1 non avrebbe mandato in onda la diretta del concorso”.

Dunque per Rai1 Miss Italia finisce qui. Da notare però che le parole del direttore non trovano riscontro con quanto Patrizia Mirigliani dichiarò a DM solo poche settimane fa. La patron del concorso – interpellata in merito alla possibile cancellazione della kermesse della bellezza – aveva detto (clicca qui per maggiori info):


5
ottobre

LA RAI CANCELLA L’ISOLA DEI FAMOSI. DALLATANA: “SPERO CI RIPENSINO”

Ventura e Savino - Isola

Ventura e Savino - Isola

Noi ve l’avevamo anticipato in tempi non sospetti, nonostante il solito tran tran di smentite, ma ora è arrivata l’ufficialità: la Rai ha cancellato definitivamente l’Isola dei Famosi dai propri palinsesti. Il popolare reality di Rai2, portato al successo da Simona Ventura poi sostituita da Nicola Savino e Vladimir Luxuria, non vedrà alcuna decima edizione sugli schermi della tv pubblica. Motivi editoriali sì, dettati dal nuovo corso “low profile” Gubitosi-Tarantola, ma anche (anzi, soprattutto) economici.

La raccolta pubblicitaria va a picco e a viale Mazzini hanno previsto un 2012 “da paura”: l’azienda pubblica non se la sente più di puntare su uno show che ormai ha perso lo smalto di un tempo – nonostante gli ascolti comunque di gran lunga sopra la media di rete – e ora più che mai insostenibile dal punto di vista dei costi. Magnolia, che perde così il suo cavallo di battaglia, è stata già avvertita della decisione, come confermato dall’AD Ilaria Dallatana: “Mi dispiace, è un programma con una storia televisiva importante, lo scorso anno era stato rivisitato e rinnovato. Che dire? Spero ci ripensino ma dubito.”

Se lo storico reality rivedrà la luce nei cieli di Sky – come già successo con XFactor – non ci è dato saperlo, ma Simona Ventura, impegnatissima con il Quelli che targato Cielo e un nuovo format “sociale” per Sky Uno (oltre che con XFactor, ovviamente), non ne vuole sapere di tornare sul luogo del delitto.


15
maggio

CBS CANCELLA CSI MIAMI E SALVA CSI NEW YORK. GOSSIP GIRL RINNOVATO MA SOLO PER GLI ULTIMI 11 EPISODI. PER GLEE ARRIVA IL TRAINO DI X FACTOR

CSI Miami

Non era un mistero che CBS al termine della stagione avrebbe rinunciato ad uno dei due spin-off di CSI. Che il network stesse pensando di chiudere uno dei tre fortunati crime prodotti da Jerry Bruckheimer era cosa nota da mesi ma restava l’interrogativo su chi avrebbe vissuto l’amara sorte. Fatto salvo il capostipite della saga che da dodici anni appassiona milioni di telespettatori in tutto il mondo, la scelta riguardava inevitabilmente uno dei due spin-off.

E il network ha infine deciso di salvare il più giovane, CSI New York, forte degli ascolti ottenuti nella difficile serata del venerdì dove quest’anno ha mantenuto una media di circa 10 milioni di telespettatori. Chiude invece dopo ben dieci stagioni CSI Miami, il primo spin-off di CSI nato nel 2002 che negli anni è diventato un pilastro per la nostrana Italia 1. Per la squadra guidata da Horatio Caine la platea televisiva è passata dagli oltre venti milioni di telespettatori delle prime stagioni ai circa dieci milioni dell’ultimo anno. L’ultimo episodio della serie trasmesso lo scorso 8 aprile è stato seguito da 7.94 milioni di telespettatori.

Altre indiscrezioni nei giorni degli upfonts, la settimana in cui i grandi network americani presentano i palinsesti autunnali, riguardano Gossip Girl. Il teen drama creato da Josh Schwartz, nato nel 2007 come erede di The OC, ha ottenuto il rinnovo per un’ultima stagione, la sesta, di soli 11 episodi.