Arresto



20
marzo

Report: fermati e poi liberati in Congo due giornalisti per un’inchiesta sulla presunta maxi-tangente Eni

Luca Chianca e Paolo Palermo, inviati di Report

Un’inchiesta nell’inchiesta. Dietro all’arresto di Luca Chianca e Paolo Palermo, i due inviati di Report fermati in Congo dai servizi di sicurezza locali e ora liberati, potrebbe celarsi una vera e propria spy story. E’ il sospetto sollevato dalla squadra della trasmissione di Rai3, che aveva mandato i due giornalisti ad approfondire la storia di una presunta tangente Eni pagata per lo sfruttamento del giacimento Opl245 in Nigeria.




4
novembre

AGON CHANNEL, FRANCESCO BECCHETTI RILASCIATO SU CAUZIONE. RITIRATO IL PASSAPORTO

Francesco Becchetti

Aggiornamento: L’editore di Agon Channel, Francesco Becchetti, è stato rilasciato dietro cauzione. Nei giorni scorsi, l’imprenditore era stato sottoposto agli arresti domiciliari a Londra, a seguito di un mandato per riciclaggio e falso emesso dalla Procura albanese. Lo riferiscono le autorità consolari italiane, precisando che il rilascio è avvenuto in tempi brevi. In attesa della decisione sull’estradizione, gli è stato comunque ritirato il passaporto.

Agon Channel, Becchetti “fermato a Londra”. Possibile estradizione


16
giugno

“SPOGLIATI DI TUTTO E SCAPPA CON ME”: ARRESTATO IL FAN STALKER DI SUOR CRISTINA

Suor Cristina

La popolarità e il successo possono nascondere dei lati negativi. A scoprirlo, suo malgrado, è stata Suor Cristina Scuccia, la religiosa siciliana che, prima di trionfare lo scorso anno nel talent di Rai2 The Voice, difficilmente avrebbe pensato di diventare vittima di uno stalker. Tutto è cominciato proprio in seguito al grande successo ottenuto da Suor Cristina in tv. S.C., 42 anni, nazionalità belga e madre siciliana, si è invaghito della religiosa seguendo le sue performance canore dal Belgio.

Una passione presto diventata una vera e propria ossessione, in grado di spingerlo ad intasare di messaggi privati e pubblici il profilo Facebook della sorella. “Suor Cristina voglio conoscerti”, “sei il mio idolo”, e addirittura “spogliati di tutto e scappa con me”, questi alcuni dei messaggi, diventati in seguito sempre più spinti e insistenti, inviati alla vincitrice di The Voice 2014. Messaggi che hanno indotto la religiosa a denunciare il focoso fan alla polizia postale.

Non contento del rapporto tramite social network, a dicembre dello scorso anno il 42enne ha deciso di venire in Italia e conoscere di persona la sua beniamina, riuscendo però solo a farle una foto da lontano. Ci ha riprovato l’8 giugno, aspettando Suor Cristina fuori dal convento delle Orsoline della Sacra Famiglia di Milano, dove la religiosa vive. Avvistata Suor Cristina, l’uomo si è  avvicinato per fare un selfie con lei, ma le sorelle che le erano accanto, riconosciutolo, hanno chiamato le forze dell’ordine.

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1
dicembre

BUDDY VALASTRO PARLA DEL SUO ARRESTO: VOGLIO RINGRAZIARE TUTTI E SCUSARMI

Buddy Valastro

Buddy Valastro rompe il silenzio, in seguito al suo arresto per guida in stato d’ebbrezza. Queste le parole postate dal ‘boss delle torte’ su facebook:

“Voglio ringraziare tutti per il supporto. Voglio anche scusarmi con tutti voi. Mi sono dichiarato colpevole perchè volevo fare la cosa giusta. Ho imparato una lezione importante, anche sei hai bevuto un solo drink non dovresti guidare. Pensavo di essere in condizioni di guidare, ma non lo ero. Ho messo delle persone in pericolo. Sono molto deluso da me stesso. Non mi metterò più al volante dopo aver bevuto anche solo un sorso. Le mie più sincere scuse vanno alla mia famiglia, ai miei amici e ai miei fan”.

Le scuse di Buddy

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18
luglio

GOMORRA: PIZZO PER LE RIPRESE NELLA VILLA DEL BOSS? TRE ARRESTI

Gomorra (foto di Emanuela Scarpa)

Sulle riprese di Gomorra ci sarebbero state le mani della malavita. Quella vera. E’ quanto emerge da un’indagine dei carabinieri di Torre Annunziata, che ha svelato quanto sarebbe accaduto durante la registrazione della serie tv trasmessa nei mesi scorsi da Sky. Secondo gli inquirenti, la società di produzione Cattleya pagava il pizzo per fare le riprese nella villa del boss Francesco Gallo, che nello sceneggiato era quella del clan Savastano. Il Gip di Napoli ha così ha spiccato un mandato d’arresto nei confronti dello stesso capomafia (già in carcere) e dei suoi genitori, Raffaele Gallo e Annunziata De Simone, per estorsione aggravata alla società di produzione.

Gomorra: il clan chiedeva il pizzo a Cattleya?

Stando a quanto si apprende, Cattleya aveva preso in affitto la villa nel marzo del 2013 per 30mila euro, da versare in cinque rate da 6mila euro. Dppo il versamento della prima, avvenuto a marzo 2013, il 4 aprile Francesco Gallo fu arrestato per associazione camorristica e la sua abitazione fu sequestrata. I militari dell’Arma, anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno dimostrato che i genitori del boss continuarono a mantenere rapporti con alcune persone della produzione, ottenendo che venisse pagata una seconda rata direttamente a loro e non al custode giudiziario nominato.

Gomorra: indagati manager di Cattleya

Nell’ambito dell’inchiesta sono stati indagati anche il location manager della società di produzione, Gennaro Aquino, e gli organizzatori generali Gianluca Arcopinto e Matteo De Laurentiis. Per loro si ipotizza il reato di favoreggiamento nei confronti del boss Francesco Gallo, aggravato dall’avere agito per agevolare un clan camorristico. In una nota, tuttavia, Cattleya ribadisce la sua posizione di assoluta estraneità ai fatti riportati e afferma che il prezzo di 30mila euro “è stato pagato per la locazione della villa per un periodo di sei mesi ed è stato erogato senza subire né alcuna ulteriore richiesta rispetto alle obbligazioni contrattuali né alcuna pressione“.

Gomorra, inchiesta: la nota di Sky

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31
gennaio

SERVIZIO PUBBLICO: SCARANTINO ARRESTATO DOPO LA TRASMISSIONE. IN STUDIO APPLAUSI A TOTO’ RIINA

Vincenzo Scarantino, Servizio Pubblico

Lo hanno prelevato con un blitz, vicino agli studi di Cinecittà. L’ex collaboratore di giustizia Vincenzo Scaratino è stato bloccato dalla polizia nella tarda serata di ieri, dopo la sua partecipazione al programma televisivo Servizio Pubblico. Il falso pentito, che ritrattò la sua versione dei fatti sulla strage di via D’Amelio (si autoaccusò di aver rubato la 126 dell’attentato e, per le sue dichiarazioni, vi furono numerose condanne al termine del processo), era apparso su La7 coperto da una maschera ed aveva rilasciato scottanti dichiarazioni sulla presunta trattativa Stato-mafia. Al termine della diretta, mentre stava rientrando in albergo su un’auto della produzione di Servizio Pubblico, l’uomo è stato fermato dagli agenti, che lo hanno condotto in Questura.

Vincenzo Scarantino arrestato: il blitz della polizia

Secondo la ricostruzione fornita al Fatto Quotidiano dai giornalisti di Michele Santoro, si è trattato di un’operazione “clamorosa”. Tutto si è svolto il pochi minuti: l’auto su cui viaggiava Scarantino è stata fermata da due volanti della polizia e tre auto civetta, poi perquisita. Dopo essere stato trasferito in Questura, l’ex collaboratore di giustizia è stato portato in albergo per una perquisizione della sua stanza, e da lì ricondotto di nuovo negli uffici di polizia, in stato d’arresto. Poco prima, per la prima volta in tv, l’uomo aveva reso la propria testimonianza su alcune circostanze riguardanti la strage che uccise il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta.

Vincenzo Scarantino a Servizio Pubblico: le dichiarazioni

In particolare, su La7 Scarantino ha confermato le proprie accuse nei confronti del defunto questore Arnaldo La Barbera, che lo avrebbe indotto a mentire, e nei confronti di alcuni investigatori del gruppo Falcone-Borsellino che lo avrebbero costretto ad imparare i loro verbali per poi ripetere ai magistrati la loro verità. L’ex pentito ha anche parlato anche di un “suggeritore”, di cui non ha voluto rivelare l’identità. Finita la trasmissione, ad attenderlo c’era la polizia.

Servizio Pubblico: in studio applausi per Riina antiCav


6
giugno

DMLIVE24: 6 GIUGNO 2013. PROBLEMI CON IL FISCO PER BRIGNANO, TULISA (XFACTOR UK) ARRESTATA, TEEN WOLF SU MTV

Enrico Brignano

Enrico Brignano

>>> Dal Diario di ieri…

  • Brignano, problemi col fisco

tinina ha scritto alle 13:40

ROMA – La doccia fredda gli è arrivata addosso a New York, dove sta preparando uno spettacolo: Enrico Brignano, attore comico tra i più amati d’Italia, si è ritrovato iscritto sul registro degli indagati della procura di Roma. E per un reato sul quale spesso aveva ironizzato nei suoi monologhi: la frode fiscale. Almeno a leggere la scarna documentazione che gli è stata notificata dal gip di Roma, Riccardo Amoroso, Brignano si troverebbe in compagnia di altre venti persone, alcune delle quali si sarebbero servite di società inesistenti, prive cioè di sede legale, amministrativa e operativa, per produrre documentazione fiscale falsa.

TRAPPOLA
In realtà quella che per alcuni degli indagati sembra essere davvero una storia di malaffare, per il comico romano appare più come un tranello nel quale sono caduti i suoi commercialisti, indotti in errore dai titolari di una finta società che aveva tutte le sembianze di una vera realtà imprenditoriale. (Fonte: Il Messaggero)

  • Tulisa arrestata

tinina ha scritto alle 10:26

LONDRA – Tiene banco sui tabloid inglesi la notizia dell’arresto della cantante ed ex giudice di X Factor Uk Tulisa Constostavlos. L’accusa è quella di spaccio di stupefacenti ed è arrivata in seguito alla pubblicazione di una notizia del Sun, in cui la 24enne avrebbe ammesso un passato da spacciatrice. Dopo il racconto, Tulisa avrebbe poi offerto droga alla giornalista. In risposta ai reclami, Scotland Yard ha preso in considerazione la vicenda che si è conclusa oggi con l’arresto della giovane popstar. (Fonte Leggo.it)

  • Teen Wolf su MTV

Torna il fenomeno fantasy Teen Wolf, il teen drama nato dalla creatività di MTV, scritto da Jeff Davis, che ha appassionato moltissimi teenager e adulti in tutto il mondo. La serie sarà in onda in esclusiva in chiaro su MTV (canale 8 del DTT) a partire da oggi alle 21.10. Teen Wolf narra le vicende del protagonista, Scott McCall, un liceale timido e riservato cui un morso di un licantropo ha cambiato la vita e che, da allora, ha dovuto convivere con una doppia anima e una nuova esistenza caratterizzata da un aumento dell’autostima e della sicurezza in se stesso ma anche da problemi imprevisti e seri pericoli da affrontare. Nella nuova stagione Scott sarà alle prese con il tormentato rapporto con l’amata Allison e con la non facile quanto inevitabile alleanza con il rivale Derek, con il quale si troverà a dover unire le forze per contrastare la nuova vera minaccia di questa stagione, Kanima, una misteriosa creatura dalla pelle di lucertola che semina omicidi. Saranno proprio loro a mettersi sulle sue tracce per capire chi le indica le vittime da eliminare in un vortice di emozioni tra nuovi personaggi, nuove trasformazioni, amori, gelosie, scontri, tradimenti.

Ogni giovedì andranno in onda due episodi.


23
settembre

‘GALEOTTA’ FU L’ESCLUSIVA: MARCO MILANESE A PORTA A PORTA DOPO IL VOTO DELLA CAMERA

Marco Milanese, Porta a Porta

La galera o Porta a porta? A sangue freddo, uno ci pensa due volte. Anche perchè non è detto che finire sotto le grinfie del Vespone nazionale sia preferibile a qualche giorno di gattabuia. Vabbè, si sdrammatizza. Però pensate un attimo alla giornata trascorsa ieri dell’onorevole Marco Milanese, passato in poche ore dalla possibilità di vedersi ammanettato agli studi televisivi di Rai1. E’ il reality show della politica, bellezza. Dopo essere stato graziato dalla Camera (che ne ha negato l’arresto), l’ex braccio destro di Giulio Tremonti coinvolto nell’inchiesta P4 si è recato nella Terza Camera di Bruno Vespa per le deposizioni di rito.

Come noto, i Palazzi della politica e gli scranni foderati di Porta a porta sono più attigui di quanto si pensi. E così Rai1 trasmette in esclusiva i lunghi sospiri e le frecciate amare di Marco Milanese. L’onorevole, ’salvatosi’ dalla carcerazione preventiva grazie al voto espresso dai deputati, parla della sua vicenda davanti alle telecamere col volto di chi l’ha scampata bella. Spiega, approfondisce, rinnova le sue posizioni… manco fosse davanti a un magistrato.

E’ stato sicuramente un voto di coscienza anche se credo che la situazione politica abbia giocato il suo ruolo (…) Il gioco politico c’è stato anche per il collega Papa. Bisognava pensarci prima anche per lui”

Afferma il deputato nella trasmissione di Bruno Vespa. Il conduttore, da parte sua, sfodera il pungiglione e domanda all’ospite di chiarire alcuni passaggi di denaro già al vaglio degli inquirenti.


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