Apple



12
ottobre

ICONE: STEVE JOBS RIVIVE SU RAI5 NELLA NUOVA PRODUZIONE DI SIMONA ERCOLANI

Steve Jobs, il ricordo di un fan

Steve Jobs, il ricordo di un fan

La morte di Steve Jobs non può passare inosservata, soprattutto sul servizio pubblico. Apprezzabile in tal senso lo speciale in prime time di Agorà andato in onda la sera stessa della notizia, così come lo speciale Live di Italia1 in seconda serata. Lo speciale di Raitre ha, tra l’altro, riportato in prime time un argomento, la tecnologia, di assoluta attualità ma inspiegabilmente ignorato in quel di Viale Mazzini, soprattutto dopo la chiusura di Neapolis. Un po’ meno la qualità dei servizi e degli ospiti in studio, che non hanno fatto altro che banalizzare ripetutamente l’operato di una delle figure forse più importanti e influenti degli ultimi anni.

Steve Jobs è il padre di iPhone, iPod e iPad ma è soprattutto il padre dell’interfaccia a finestre, di MacOSX e di una “filosofia“. Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che si concentrerà la nuova puntata di Icone – corpi che parlano su Rai5 (stasera alle 23), programma sui protagonisti del Novecento, prodotto da Simona Ercolani, nato dall’esperienza di Sfide ed Emozioni, e condotto dal giornalista economico Marco Ferrante.

Ad Icone si cercherà di scoprire la misteriosa figura dell’ “iCeo” analizzando i prodotti di successo commercializzati da Apple, dal Macintosh all’iPad, da iTunes ai Macbook, ma soprattutto il modo di rapportarsi del fondatore della Mela con il pubblico, durante i vari eventi organizzati dall’azienda di Cupertino, tanto particolare (a partire dall’abbigliamento del tutto informale) da renderlo una sorte di sacerdote tra i fedelissimi di Cupertino.




10
luglio

DAVIDEMAGGIO.IT GOES MOBILE. CERCHIAMO 20 UTENTI PER TESTARE L’APP PER IPHONE DI DM

Iphone

Finalmente l’app per iPhone di DM è pronta.

Cerchiamo 20 volenterosi (e affezionati) utenti che vogliano testarla per segnalare eventuali bug o modifiche da apportare.

Per essere tra i 20 prescelti, basta commentare questo post e fornire la propria disponibilità.

Verrà data la precedenza ai lettori con ‘anzianità di servizio’ su queste pagine.

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3
settembre

TELEFILM IN AFFITTO LA RIVOLUZIONE TARGATA APPLE

Apple Tv

Tutto è iniziato con la musica. Poi è stata la volta dei libri, dei videogiochi e del mondo dell’informazione. Adesso, a drizzare occhi e orecchie, sono anche gli appassionati di tv e cinema. Steve Jobs, numero uno della Apple, ha infatti iniziato a mettere le sue potenti grinfie sull’industria dell’intrattenimento. L’annuncio è stato fatto, il 1° settembre, contestualmente alla presentazione della Apple Tv. Il dispositivo, che costa 99 dollari, permette di collegare il proprio apparecchio televisivo alla rete per fruire di contenuti di varia natura. Ed è qui che entrano in gioco le case produttrici di film e telefilm.

Siglando accordi con Fox, Abc e Netflix, per cominciare, la Apple si è assicurata un nutrito catalogo di serie tv e pellicole da proporre su iTunes. Mettendo mano al portafoglio per 4,99 dollari (i film) e 0,99 dollari (gli episodi dei telefilm), gli utenti potranno godere del prodotto scelto per le 48 ore successive all’acquisto. Si tratta, quindi, di un affitto e non di un’acquisizione vera e propria. Aspetto, quest’ultimo, che potrebbe far storcere il naso agli amanti dell’archiviazione folle. E’ anche vero che avere a disposizione quando e come si vuole gli episodi di Glee o Modern Family senza dover ricorrere agli oneri della pay tv non è cosa da poco.

E la tentazione di fare una scorpacciata di tv senza la tv tradizionale non arriverà solo da Apple. Anche Google e Sony stanno presentando proprio in questi giorni la loro soluzione, che come quella della casa della Mela invita a utilizzare la rete per fruire dei contenuti. Mosso dagli stessi intenti Amazon, intenzionato a proporre un servizio di abbonamento web per film e serie tv da vedere attraverso pc, tv e console di videogiochi.

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