Un Medico in Famiglia



3
giugno

UN MEDICO IN FAMIGLIA 8: ARRIVANO CATHERINE SPAAK E ALBANO

Albano guest star di Un Medico in Famiglia 8

Nascite, nuovi amori, risate e qualche immancabile momento di riflessione. Saranno ancora questi i punti di forza di Un Medico in Famiglia, la celebre fiction di Rai1 con protagonista il nutrito clan dei Martini. Da qualche settimana a Roma sono partite le riprese dell’ottava stagione, in onda presumibilmente nei primi mesi del 2013. La serie Publispei vedrà l’attesissimo ritorno di Lino Banfi nei panni di Nonno Libero, rientrato dall’America e pronto a gestire i numerosi imprevisti e colpi di scena che quotidianamente caratterizzano le giornate di Poggio Fiorito.

Al centro delle avventure, troveremo ancora una volta il capofamiglia Lele (Giulio Scarpati), sempre più innamorato della sua neo-mogliettina Bianca (Francesca Cavallin). I due, convolati a nozze nell’ultimo episodio della passata stagione, attendono ora un figlio, la cui nascita rappresenterà uno degli eventi più emozionanti di questa serie. Nel frattempo, la primogenita Maria (Margot Sikabonyi), ormai vedova di Guido (Pietro Sermonti), prosegue la sua storia d’amore con Marco, il giornalista cui dà il volto Giorgio Marchesi (visto di recente nella fiction Una Grande Famiglia).

Confermata anche per questa stagione la presenza di Nonna Enrica (Milena Vukotic), di Ciccio e Annuccia (Michael ed Eleonora Cadeddu), dei gemelli Elena (Domiziana Giovinazzo) e Libero Jr. (Gabriele Paolino), e naturalmente della colf tuttofare Melina (Beatrice Fazi), accompagnata come sempre dal suo fidanzato Dante (Gabriele Cirilli).




13
aprile

UN MEDICO IN FAMIGLIA: ALBANO GUEST STAR DELL’OTTAVA STAGIONE

Albano Carrisi

In comune hanno una nutrita prole, matrimoni e convivenze naufragate, e soprattutto i mille e più problemi quotidiani che una famiglia allargata può portare con sè. Parliamo di Lele Martini (Giulio Scarpati) e Albano Carrisi, le cui vite sono destinate a incontrarsi nei nuovi episodi di Un Medico in Famiglia. La serie Publispei, la cui ottava stagione è attualmente sul set, vedrà, infatti, il cantante di Cellino San Marco, tornare al vecchio mestiere di attore.

L’infaticabile Albano, come molti colleghi della sua generazione, ha al suo attivo una decina di pellicole cinematografiche, perlopiù appartenenti al genere dei “musicarelli”, tanto in voga tra gli anni 60 e 70. Film di poche pretese, di natura prettamente commerciale, nati per supportare il cantante di turno e promuoverne il lavoro discografico, ma che nel caso di Albano rappresentarono un’esperienza di vita certamente importante.  E’ proprio sul set di Nel sole, film del 1967, che il cantante conosce Romina Power, con la quale oltre ad un matrimonio trentennale, perennemente sotto i riflettori, ha condiviso buona parte della sua lunga carriera artistica.

Non sappiamo ancora se Albano, che interpreterà il ruolo di se stesso, prenderà parte ad uno o più episodi. Ciò che è certo è che il “leone delle Puglie” dovrà fare i conti con un altro pugliese doc, ovvero Lino Banfi, di ritorno nel cast nei panni dell’amatissimo nonno Libero.


16
marzo

PIANO FICTION RAI 2012: ECCO LE NOVITA’ DEI PROSSIMI MESI

Fiction Rai 2012

Con sette voti a favore e l’astensione dei consiglieri Rodolfo De Laurentiis e Giorgio Van Straten, il consiglio di amministrazione della Rai ha approvato il piano fiction 2012, più volte preso in esame e puntualmente ritirato. A tenere banco e agitare gli animi dei consiglieri, è stata in particolare la scelta di finanziare un costo di attivazione di 948 mila euro (a fronte dei 300 mila euro necessari in media per una serie in otto puntate), la seconda stagione della fiction Bentornato Nero Wolfe.

Una scelta troppo azzardata, se si considera soprattutto che della serie prodotta dalla Casanova Multimedia di Luca Barbareschi, non è neppure andata in onda la prima stagione. La soluzione, come spiegato in una nota di viale Mazzini, sarà quella di mandare in onda la prima serie e poi valutare se sia il caso o meno di finanziare la seconda.

Tra i titoli che hanno invece ricevuto il via libera, troviamo Aladino della Lux Vide, già produttrice delle fiction ispirate alle fiabe di Pinocchio e Cenerentola. La casa di produzione fondata da Ettore Bernabei, garanzia da sempre di grandi ascolti e di serie tv dai toni familiari e rassicuranti,  sarà inoltre impegnata con la realizzazione delle seconde stagioni di Un passo dal cielo, con la guardia forestale Terence Hill, e Che Dio ci aiuti, con la suora Elena Sofia Ricci. 





13
febbraio

PIANO FICTION RAI 2012: TRA LE POLEMICHE ARRIVANO MOLTE CONFERME E QUALCHE NOVITÀ

Fiction Rai 2012

Presentato la scorsa settimana al Cda dal direttore generale Lorenza Lei, e bocciato clamorosamente dai consiglieri Rai, il piano Fiction Rai per il 2012 è stato  ritirato dal Dg, che lo ripresenterà con i dovuti ritocchi a fine febbraio. Ad aver creato particolari malumori la questione legata al costo di attivazione della seconda serie della fiction Bentornato Nero Wolfe. Il Cda si è chiesto, infatti,  come mai per la fiction prodotta dalla Casanova Multimedia di Luca Barbareschi, la cui prima stagione non è neppure andata in onda, il costo per attivare la produzione sia stato stimato in 948 mila euro, a fronte dei 300 mila euro necessari in media, per una serie in otto puntate.

In attesa di conoscere gli sviluppi sulla questione, e le eventuali modifiche apportate dal Dg, conosciamo il contenuto del piano fiction, ricco di molte conferme e qualche novità. Sul fronte delle conferme, con buona pace per i detrattori delle fiction sin troppo buoniste a marchio Lux Vide, ritroveremo le seconde stagioni di Un passo dal cielo, con Terence Hill, e Che Dio ci aiuti con Elena Sofia Ricci. Come confermato nelle scorse settimane dallo stesso Lando Buzzanca, tornerà la prossima stagione nella collocazione della domenica (dopo Che tempo che Fa di Fabio Fazio?) anche la nuova serie de Il Restauratore.

Sempre al giorno di festa è destinata l’ottava serie di Un medico in famiglia, la fiction targata Publispei, che per l’occasione ritrova Lino Banfi nei panni di Nonno Libero. La società produrrà anche la miniserie dedicata alla figura di Grace Kelly. In lizza per il ruolo della principessa di Monaco troviamo la regina della fiction Rai Vanessa Hessler, che proprio in questi giorni ha concluso le riprese in Tunisia della miniserie biografica Santa Barbara.


26
ottobre

UN MEDICO IN FAMIGLIA: NONNO LIBERO IN TRATTATIVE PER TORNARE

Un medico in famiglia: torna Nonno Libero?

Sembrava un addio destinato ad essere definitivo. Un’uscita di scena nostalgica ma che furbamente non aveva chiuso le porte ad un possibile rientro in scena. Come se gli sceneggiatori sapessero che Lino Banfi avrebbe fatto dietrofront. D’altronde l’attore pugliese era riuscito a dare alla serie una connotazione forte e dell’impronta di Nonna Libero diventa quasi impossibile farne senza.

E così il settantacinquenne che con Un medico in famiglia ha vissuto la seconda fase d’oro della sua carriera, dopo il rivalutato trash degli anni Ottanta, in un’intervista a Sorrisi riapre le speranze dei fan:

La Rai ha ricevuto decine di migliaia di lettere e appelli perché questo personaggio rientrasse nella serie, e così abbiamo iniziato a parlarne. A me non dispiacerebbe, magari non per un ciclo intero ma per un numero limitato di puntate.

Al di là dell’enfasi numerica che sfiora il paradosso di voler far credere che negli ultimi tempi gli italiani firmassero contemporaneamente per abolire il Porcellum e per far tornare Nonno Libero, di base c’è un reale radicamento di quell’immagine nell’identità della serie. Il suo ritorno, anche una semplice capatina dagli States, potrebbe riaccendere l’appeal di una serie che si sta man mano accartocciando su se stessa (anche se è impossibile non riconoscerne la capacità di resistere al tempo meglio di ogni altra serie familiare).





8
giugno

MONTALBANO SBARCA IN FRANCIA. LA FICTION RAI CONQUISTA IL MERCATO INTERNAZIONALE

Detective Montalbano, Inspector Coliandro, Police Chief Manara, G.P. Family Doctor

Il Commissario Montalbano ha varcato le Alpi ed è arrivato in Francia. La serie tv tratta dai libri di Andrea Camilleri, è pronta a debuttare in prima serata dal prossimo luglio sull’emittente pubblica France 3. Grazie ad un accordo tra la direzione commerciale della Rai e France Television, i cugini d’oltralpe avranno modo di seguire le indagini di Salvo Montalbano, alias Luca Zingaretti, negli ultimi otto film della serie, ovvero quelli trasmessi da Rai1 a partire dal 2008.

Un debutto molto atteso, che ha portato a un investimento considerevole, in particolare nel doppiaggio, da sempre un elemento di complessità per i romanzi di Camilleri. Con l’acquisto da parte della Francia, notoriamente restìa nell’acquisire fiction made in Italy, la serie diretta da Alberto Sironi, si conferma ancora una volta come uno dei prodotti televisivi italiani di maggiore successo all’estero. Un prodotto tipicamente italiano in grado di appassionare un pubblico internazionale.

Montalbano non è però l’unico italiano a trionfare all’estero: sono, infatti, numerose le fiction del nostro Paese ad esser vendute in giro per il mondo. Le relazioni più importanti riguardano il centro e l’est Europa, in particolare Germania e Spagna, ma tra gli acquirenti spuntano curiosamente anche i paesi mediorientali e latinoamericani. Più difficile e pressoché inesistente è invece l’approdo sull’agguerritissimo mercato statunitense.


26
maggio

UN MEDICO IN FAMIGLIA 7: IL MATRIMONIO DI LELE CHIUDE UNA STAGIONE DA DIMENTICARE. CI SARA’ UN SEGUITO?

Giulio Scarpati e Francesca Cavallin in Un Medico In Famiglia

Complice una doppia messa in onda settimanale, arriva prima del previsto il gran finale di Un medico in famiglia 7. Terminano, infatti, questa sera alle 21,15 su Rai 1, le avventure della famiglia Martini, che, in questa settima stagione, hanno appassionato una media di poco inferiore ai 5.000.000 di spettatori con il 20% di share. Ascolti in media con quelli di altre fiction, ma certamente più bassi rispetto al glorioso passato.

Un calo giustificato più che da un’eventuale crisi del settimo anno, da una vera e propria mancanza d’idee e da una realizzazione alquanto approssimativa. Intendiamoci non che in passato la serie prodotta dalla Publispei abbia mai brillato per cura nella stesura dei dialoghi piuttosto che dell’intera linea narrativa.

Pecche e lacune autorali, in parte giustificate da continui forfait dei vari protagonisti, hanno da sempre caratterizzato la fiction e portato gli sceneggiatori a scrivere i più assurdi adattamenti. Mai si era però arrivati alla stesura di una trama così aggrovigliata, con intrecci di storie e vicende, affrontati in maniera superficiale. Una confusione di ruoli, in grado di rendere il tutto troppo caotico e poco credibile.


26
aprile

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (18-24/04). PROMOSSI DE FILIPPI E SCOTTI, BOCCIATI ORRU’ E DUE.

Virginia Raffaele nei panni di Eleonora Brigliadori

10 a Virginia Raffaele, imitatrice di Eleonora Brigliadori a Quelli che il Calcio. Erano anni che una parodia di un personaggio di un reality non si imponeva così prepotentemente all’attenzione. Sarafanna…

9 a Maria de Filippi. La conduttrice risulta da un sondaggio di Tv Sorrisi e Canzoni, che metteva a confronto le donne del piccolo schermo, la più affidabile per il pubblico. A Maria racconterebbero problemi, lascerebbero l’animale domestico e i propri figli. Con buona pace di Ventura e co.

8 all’ipotesi di Antonella Clerici a Miss Italia. La prima donna della Prova del Cuoco, con le sue rotondità, è la miglior scelta possibile per rivitalizzare un programma in stato comatoso da anni. Dopo il successo inatteso di Sanremo se dovesse farcela anche qui, chi la ferma più?

7 a Gerry Scotti che, messe da parte le lamentele verso la rete che lo “sfruttava”, si sta concedendo una stagione massacrante, a dispetto delle intenzioni. Un’”incoerenza” che sembra aver pagato visto che lo Show dei Record sta andando oltre ogni più rosea previsione consegnando a Canale 5 la leadership del giovedi sera. Un’ottima consolazione per la “perdita” del preserale.

6 all’edizione numero 11 di Grande Fratello. Ben pochi show avrebbero saputo resistere per 26 settimane contro i due programmi più visti dell’anno, pur non essendo gli ascolti quelli di un tempo e al di sotto delle potenzialità. Peccato che i contenuti non siano stati all’altezza di un’edizione troppo lunga e confusa delle cui vicende rimarrà ben poco.