Ora in tendenza
Ballard, lo spin off di Bosch con Nikita funziona
di Stefania Stefanelli
19/08/2025 - 16:59
© Prime Video / Greg Gayne
3.3 /5
Di recente ci siamo interrogati sull’opportunità di rivangare continuamente nel passato, tirando fuori nei programmi di cronaca vecchi casi dei quali tornare a parlare, neanche ne mancassero di nuovi da sviscerare. Ed è una tendenza che si estende anche al mondo delle serie tv, nel quale stanno tornando a fare prepotentemente capolino squadre investigative impegnate a risolvere dei cold case: è successo con Dept. Q – Sezione casi irrisolti su Netflix e risuccede in Ballard, disponibile su Prime Video.
Dieci episodi che vedono la detective Renée Ballard “relegata” a capo di un’unità in cui nessuno sembra credere davvero, tranne lei. Lei che vorrebbe tuttavia tanto tornare alla Omicidi di Los Angeles, ma non può perchè ha qualcosa da scontare e un’integrità scomoda per tanti, che verrà nuovamente messa alla prova.
Renée Ballard è un personaggio nato dalla penna di Michael Connelly
È lei la forza di questo racconto, lei a fare la differenza, perchè è un personaggio forte e concreto, scevro da caratterizzazioni eccessive e portato in scena con maestria da Maggie Q. L’attrice hawaiana, nota per essere stata Nikita nell’omonima serie tv del 2010, dona a Ballard grazia e credibilità, riuscendo a renderla empatica nonostante un atteggiamento distaccato e duro.
Il personaggio non è nuovo, perchè era già apparso nell’ultimo episodio della terza stagione di Bosch – L’Eredità, di cui questa serie è uno spin off. E per gli appassionati di serie tv la sorpresa più grande arriva con il ritorno in scena di Titus Welliver nei panni di Harry Bosch, protagonista della serie che porta il suo cognome e che è andata in onda per sette stagioni.
L’intero universo Bosch è tratto dai romanzi di Michael Connelly, un nome una garanzia di qualità in fatto di crime e indagini. E questa serie ne è la conferma perchè, nonostante sia solo uno dei tanti polizieschi, si lascia guardare con piacere.