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MICHELE SANTORO: IL NO DI LA7 E’ LA PROVA DI UN COLOSSALE CONFLITTO DI INTERESSI
di Marco Bosatra
30/06/2011 - 16:40

Michele Santoro non andrà a La7. La notizia della mancata conclusione dell’accordo è stata diramata poco fa tramite una nota di Telecom Italia Media. La motivazione a cui fa riferimento l’azienda riguarda “inconciliabili posizioni riguardo alla gestione operativa dei rapporti fra autore ed editore”.
Non si è fatta attendere la replica del conduttore di Annozero: in una lunga nota il giornalista parla di un colossale conflitto di interessi a cui nemmeno La7, terra dell’informazione libera, si sarebbe potuta sottrarre.
“Siamo di fronte ad una nuova, eloquente ed inoppugnabile prova dell’esistenza nel nostro Paese di un colossale conflitto di interesse. Un accordo praticamente concluso, annunciato dallo stesso telegiornale dell’editore coinvolto, apprezzato dal mercato con una crescita record del titolo, viene vanificato senza nessuna apprezzabile motivazione editoriale“.
Pochi minuti l’annuncio di Telecom Italia Media, il titolo dell’azienda ha registrato un crollo in borsa del 4.59%. Le dichirazioni del conduttore proseguono:
Naturalmente non possiamo fornire le prove dell’esistenza di interventi esterni ma parla da solo l’interesse industriale che avrebbe avuto La7 ad ospitare un programma come il nostro nella sua offerta”.
“Improvvisamente ci sono stati posti gli stessi problemi legali che la Rai pone a Milena Gabanelli e norme contrattuali che noi consideriamo lesive della libertà degli autori e dei giornalisti. Per non tradire le attese del pubblico, ci siamo impegnati a farci carico delle eventuali conseguenze legali delle nostre trasmissioni, ad autoprodurle e a procedere per gradi, senza un contratto quadro, con una prima serie di undici puntate. In questo modo, sia noi che l’editore, avremmo potuto liberamente valutare l’opportunità di continuare la collaborazione”.
“Ricordiamo a tutti che il dottor Stella, amministratore delegato di Ti media aveva pubblicamente dichiarato che non c’erano divergenze economiche e che La7 non aveva nessun problema a mettere in onda un programma come Annozero. Un programma che, tra infinite difficoltà e attacchi di ogni tipo, è sempre stato realizzato in completa autonomia. Perché hanno cambiato idea? Chi ha interesse ad impedire che si formi nel nostro Paese un terzo polo televisivo che rompa la logica del duopolio?”
“Per tornare a crescere l’Italia deve liberarsi del conflitto di interesse e di tutti coloro che non hanno avuto il coraggio di opporgli le ragioni della libertà di opinione e della libertà di mercato. Sulla scia del successo di Tuttiinpiedi, con l’aiuto fondamentale del pubblico, dimostreremo presto che un Paese semilibero non ci basta. Tutto cambia”.
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Fabio maressa dice:
Ci chiediamo, inoltre: che bisogno c’era di decidere e annunciare con questa fretta lo stop alla trattativa con Santoro? leggo un chè di polemico verso l'azienda e verso stella
Pippo76 dice:
Alexius Ma figurati. Secondo me non hai capito il problema reale. E poi Santoro con un nuovo programma su la/ avrebbe fatto quasi sicuramente il record di ascolti per quella Rete.. ( non certo 8 milioni ma la metà per una prima puntata evento ci stavano tutti)
Alexius00 dice:
io non credo minimamente che la7 sia cosi masochista da farsi fuggire Santoro, anche perchè già da un mese va avanti questa storia e sembravano fossero arrivati già alla sigaretta. E' solo il problema di un uomo vanitoso, che mai avrebbe realmente accettato di andare su una rete con la media del 3% per magari arrivare a fare il 10-11% ma non più il 25%. Se fossi in Lerner e Mentana, non piangerei troppo...
Gene dice:
NON FINIREMO MAI DI SCHIFARCI E DISGUSTARCI DI TUTTO QUELLO CHE STA ACCADENDO......
Pippo76 dice:
No, la parola giusta non è "incredibile" E' solo Conseguente ad un certo modo di concepire l'informazione in Italia..
Gene dice:
Un peccato per La7, per i telespettatori, per Santoro... Ora ci possiamo aggrappare alla sola speranza che torni Rai2. Comunque le parole di Santoro sono sante. E' incredibile come una rete, come La7, che ha bisogno di Santoro come il pane per sostentarsi e per crescere ancora più in fretta, si faccia sfuggire un'occasione così ghiotta!!!!!
Zoro dice:
assurdo e assurdo, chissà chi sarà stato a fare pressioni per far interrompere le trattative, chissà, che schifo, sono schifato ormai, spero che al più presto le cose possano cambiare al nostro governo, visto che sono ogni giorno sempre più disgustato!!!
Pippo76 dice:
*mettere puntata
Pippo76 dice:
A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Chi non vuole Santoro a La7? Chi non vuole Santoro in Rai? Telecom ha interrotto bruscamente la trattative per quale reale motivo? ;-) Mette un Santoro sulle tv private o su Sky significa mettegli il silenziatore 8 milioni di spettatori c'erano su Rai Due per l'ultima untata
mirko dice:
Il commento di Lerner e Mentana: Siamo molto dispiaciuti dell’interruzione della trattativa per portare Michele Santoro a La7. Non solo perché la sua è una voce importante nel panorama della libera informazione. Ma anche perché siamo convinti che una trattativa condotta più sobriamente avrebbe limitato le interferenze esterne, comunque inaccettabili, e favorito un accordo professionale, basato sui principi dell’autonomia e della lealtà reciproche, già vigenti a La7. Ci chiediamo, inoltre: che bisogno c’era di decidere e annunciare con questa fretta lo stop alla trattativa con Santoro? Ci auguriamo che si possa riprendere più serenamente il filo della trattativa nell’interesse di tutti, come suggeriscono le ragioni del libero mercato. Gad Lerner e Enrico Mentana