13
giugno

DIVIETO DI SOSTA: L’ITALIA E’ IN MOVIMENTO MA RAI2 E’ FERMA AL 3% DI SHARE

Chiara Lico conduce Divieto di sosta

Raccontare i temi di stretta attualità attraverso un viaggio lungo la penisola italiana. E’ questo l’intento di Divieto di sosta, il nuovo programma di Rai2 (dal lunedì al venerdì alle 14) che ha debuttato lunedì scorso. Ce la mette tutta la conduttrice Chiara Lico, volto noto del Tg2 di bella presenza e con una buona dialettica, ma il programma non decolla e non solo dal punto di vista dell’auditel come avremo modo di scrivere.

Sarà rimasto deluso chi si aspettava gli ultimi aggiornamenti sui casi di cronaca nera o sulle ultime bagarre politiche: Divieto di Sosta vuole dare voce a un’Italia in movimento (anche se in tempi di stagnazione economica) e lo fa con un ritratto della provincia italiana da Nord a Sud. I collegamenti con le città si rivelano il punto debole della trasmissione, noiosi e lontani dall’attualità di tutti i giorni. Non vivacizzano la situazione le due invitate, tra cui spicca – si fa per dire - l’impacciata Maria Sara Farci. Meglio gli ospiti, dei veri esperti come Giuseppe Scienza e Folco Quilici e non i soliti opinionisti.

I temi, seppur imporanti – si va dal risparmio energetico alla caccia – risultano poco incisivi e stimolanti per il pubblico che segue il secondo canale dopo pranzo. Qualcosa, però, già si muove: nella puntata di oggi si parla di vacanze in tempi di crisi, avvicinandosi quindi a un’informazione più pop.

Il verdetto dell’auditel nei confronti di Divieto di sosta è stato impietoso: le prime tre puntate hanno totalizzato poco più del 3% di share, cosa che dovrebbe far riflettere il Direttore Angelo Teodoli sulla riconferma del programma nella stagione autunnale.

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21 Commenti dei lettori »

1. Tommi ha scritto:

13 giugno 2013 alle 15:32

Bisogna contare alcuni aspetti, alle 14 c’è il TGR, e Rai2 in quella fascia (già con Detto Fatto) arriva massimo al 5%, che credo sia l’obiettivo della rete.

Bisogna contare che quando debuttò “Il fatto del giorno” il programma faceva il 3% di share e in tre mesi riuscì ad alzare l’ascolto in quella fascia. Poi bisogna contare che tra il programma della Setta e quello della Lico c’è una differenza enorme.

Ciò che serve al programma è affrontare argomenti più accattivanti e più attuali e questo si può fare, date il tempo di crescere.



2. Tommi ha scritto:

13 giugno 2013 alle 15:34

Ah! Mi stupisce che il Tg2 non ne faccia promozione insieme alle sue rubriche, eppure è una giornalista che viene da li



3. Markos ha scritto:

13 giugno 2013 alle 15:59

Che bella la Lico!!



4. Phaeton ha scritto:

13 giugno 2013 alle 16:16

Questo programma e quello che avete detto aprono un dibattito molto interessante, secondo me ( è una cosa che pensavo dopo il primo minuto che ho visto questa trasmissione). Da tutte le parti si criticano: gli approfondimenti di cronaca nera, le piazze infuocate ( e per qualcuno ) pilotate di altri programmi, i talk show con politici che urlano, la crisi economica e le storie drammatiche delle persone strumentalizzate, le conduttrici che fanno le giornaliste, i tg che parlano del tempo e del topless della Fico. Poi appena arriva un programma che da uno spaccato diverso della società, affrontando temi che di solito non vengono trattati su problemi esistenti che però non accendono e infiammano le masse, condotto da una giornalista seria e titolata ( magari ancora non molto sciolta per il tipo di programma), prima ci si stupisce che faccia cattivi ascolti ( ma che credevate? io dopo 5 minuti lo avevo presupposto e anche prima di vederlo, date le premesse), dopo si invoca la chiusura per i bassi ascolti. Io personalmente, non ho mai criticato nessun tipo di programma, neanche gli altri, quelli da molti considerati trash, perchè poi li guardo, mi sento però di dire che questo è uno di quei programmi cosiddetti di qualità, ben fatto, da servizio pubblico… quindi la riflessione è un’altra, nel buon nome della qualità ( da tutti ricercata ma mai voluta) andiamo a tenerci un programma così, oppure lo facciamo diventare il solito programma fotocopia di altri, con urla e parolacce? Io credo che noi un programma del genere dobbiamo tenercelo, a scapito di un ascolto basso, probabilmente in un’altra fascia oraria, sarebbe più congeniale.



5. Thomas Tonini ha scritto:

13 giugno 2013 alle 16:18

@Markos: sono proprio d’accordo con te. Bella e brava ma bisogna “accendere” il programma…

@Tommi: la Lico potrebbe chiedere consigli alla Setta?



6. Tommi ha scritto:

13 giugno 2013 alle 16:20

@Thomas: Dal canto mio sarebbe meglio di no! Se deve chiedere consigli a qualcuno vorrebbe dire che la Lico non è in grado di condurre il programma.

E poi il massimo del consiglio che può dare la Setta e di avere una scollatura esagerata! xD xD xD



7. Thomas Tonini ha scritto:

13 giugno 2013 alle 16:23

@tommi: hai ragione, la mia era solo una provocazione!



8. Phaeton ha scritto:

13 giugno 2013 alle 16:24

Thomas: si è vista la fine che ha fatto la Setta, e si è visto quanto il suo programma fosse considerato autorevole, se accendere il programma significa fare la fine della Setta o di Ferrara e Mentana o di Videonews, io mi tengo un programma spento, ma valido.



9. Tommi ha scritto:

13 giugno 2013 alle 16:25

Immagino Thomas! Apparte che ci vorrà tempo, se per settembre non raggiungerà la soglia del 5%, ascolto medio che fa in quella fascia Rai2, il programma è fallito



10. Thomas Tonini ha scritto:

13 giugno 2013 alle 17:00

@phaeton: non volevo dire quello, anche perchè c’è sempre una via di mezzo nelle cose tra spento e acceso “alla Setta” intendo.



11. pollon87 ha scritto:

13 giugno 2013 alle 17:02

x 1. Tommi e 8. Phaeton
La signora Setta faceva un buon programma politico facendo pochi ascolti con i pochi mezzi a disposizione (6mila euro al giorno di budget è NULLA per fare un intero programma del day-time), specie se paragonato alla D’Urso (che semplicemente non è molto capace, anzi…) o Liorni (che fa propaganda al PD menoelle senza MAI ricevere critiche: forse vuole farsi riconfermare dal nuovo Premier?) in onda in questo periodo storico.

Certo, se poi vogliamo insultare la signora Setta perchè non è tesserata con il PD menoelle, questo è un discorso diverso: detto questo, se persino Detto Fatto Light è fermo al 4.6 medio, direi che c’è poca speranza per il talk della Lico che NON viene pubblicizzata dal TG2 che forse punta a produrre una rubrica interna (come quella del mattino) invece di aiutare una rubrica esterna (intendo IL FORMAT del programma, non la persona che lo conduce).



12. Peppe93 ha scritto:

13 giugno 2013 alle 17:11

Secondo me dobbiamo quanto meno darle tempo (come per Detto Fatto) però deve togliere i collegamenti. Lei come già ho detto è molto brava. Ovvio che se il programma non sale, in autunno deve essere cancellato.



13. Tommi ha scritto:

13 giugno 2013 alle 17:21

@pollon87 A dire il vero è la Setta che insulta gli altri, l’ha fatto anche con me, lei dava critiche pesanti a Giletti e io gli ho semplicemente chiesto se era invidiosa.

Qualche pregio ce l’aveva quando conduceva “Il fatto del giorno” ma bisognava scavare in un mare di difetti, e poi quando fece “Peccati, i sette vizi capitali” e parlò dell’invidia mise al centro della puntata Berlusconi dicendo che tutti lo invidiavano.

La Setta in tv lavora sempre dove comanda Liofredi, ti pare normale che una giornalista di 48 anni che ha lavorato con Montanelli adesso conduca un programma per ragazzi su Rai Gulp, può esserne l’autrice ma condurlo mi sembra davvero troppo.



14. Monica setta ha scritto:

13 giugno 2013 alle 17:39

Tommi, io non ti ho mai insultato. Semplicemente trovo banale dire che se uno critica un programma lo fa per invidia. Avrò avuto tutti i difetti del mondo ma i risultati del fatto del giorno cioè 2 milioni di teste in 45 minuti non sono stati più raggiunti da altri. Se poi oggi lavoro a Rai Gulp dopo essere stata capo servizio economia de La Voce di I. Montanelli lo faccio con la stessa passione. Quando si ama il proprio mestiere l’importante è farlo bene dovunque e comunque. Un abbraccio



15. Tommi ha scritto:

13 giugno 2013 alle 18:19

Ho capito Monica, e allora dovevi bloccarmi tra i tuoi follower?
In fondo il lavoro che stai facendo a Rai Gulp è anche interessante (vedi la Tv ribelle, che apprezzo), poi la frase sull’invidia è che semplicemente ho pensato, la Setta faceva “Il fatto del giorno” e prima ancora aveva uno dei segmenti di Domenica In. Adesso è fuori dalla generalista e critica i colleghi (tra questi Giletti che ha il segmento più forte di Domenica IN).

Diciamoci la verità non è un bel gesto, e io ti avevo semplicemente fatto una domanda rispondendomi che facevo pena!



16. Monica setta ha scritto:

13 giugno 2013 alle 18:37

Mi spiace tommi, scusami. Torneremo amici su twitter se ti va. Ciao!!!



17. Tommi ha scritto:

13 giugno 2013 alle 18:48

L’importante è che ci siamo chiariti! :)



18. Markos ha scritto:

13 giugno 2013 alle 19:01

Si comunque concordo con voi: diamo tempo al programma, puóddarsi che cresca!



19. filomena ha scritto:

13 giugno 2013 alle 21:52

se fanno tornare detto fatto del quale si erano gia’ celebrate le esequie, e ancora non comprendo come si possa (o forse si) come minimo anche questo programma deve restare



20. Faber ha scritto:

21 giugno 2013 alle 13:17

Dopo la prima settimana di avvio, a mio parere, il programma è nettamente migliorato. La conduttrice è un rarissimo esempio di cultura e professionalità. Le inviate, prima decisamente deboli e impacciate, ora si inseriscono e attualizzano i collegamenti con lo studio decisamente meglio e con rinnovata abilità . Il problema non è il programma, ma il telespettatore medio. Non è più abituato a vedere un programma di informazione con contenuti veri e trattati professionalmente senza “effetti pirotecnici” di estetica e gossip! Spero che “divieto di sosta” apra un solco di riflessione in tutti noi è ci dia modo di “sfamarci” dopo anni di digiuno di tv di qualità e professionismo. Chiara Lico sembra venire da un altro pianeta, molto lontano dalla Rai dei giorni nostri. Sembra incredibile che fosse già in Rai e che nessuno abbia capito che è una risorsa inestimabile su cui puntare per il rilancio! Benvenuta Extraterrestre!



21. lele ha scritto:

25 giugno 2013 alle 13:06

e se lo spostassero su rai 3, accorciando geo&geo?



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