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DIVIETO DI SOSTA: L’ITALIA E’ IN MOVIMENTO MA RAI2 E’ FERMA AL 3% DI SHARE
di Thomas Tonini
13/06/2013 - 15:13

Raccontare i temi di stretta attualità attraverso un viaggio lungo la penisola italiana. E’ questo l’intento di Divieto di sosta, il nuovo programma di Rai2 (dal lunedì al venerdì alle 14) che ha debuttato lunedì scorso. Ce la mette tutta la conduttrice Chiara Lico, volto noto del Tg2 di bella presenza e con una buona dialettica, ma il programma non decolla e non solo dal punto di vista dell’auditel come avremo modo di scrivere.
Sarà rimasto deluso chi si aspettava gli ultimi aggiornamenti sui casi di cronaca nera o sulle ultime bagarre politiche: Divieto di Sosta vuole dare voce a un’Italia in movimento (anche se in tempi di stagnazione economica) e lo fa con un ritratto della provincia italiana da Nord a Sud. I collegamenti con le città si rivelano il punto debole della trasmissione, noiosi e lontani dall’attualità di tutti i giorni. Non vivacizzano la situazione le due invitate, tra cui spicca – si fa per dire – l’impacciata Maria Sara Farci. Meglio gli ospiti, dei veri esperti come Giuseppe Scienza e Folco Quilici e non i soliti opinionisti.
I temi, seppur imporanti – si va dal risparmio energetico alla caccia – risultano poco incisivi e stimolanti per il pubblico che segue il secondo canale dopo pranzo. Qualcosa, però, già si muove: nella puntata di oggi si parla di vacanze in tempi di crisi, avvicinandosi quindi a un’informazione più pop.
Il verdetto dell’auditel nei confronti di Divieto di sosta è stato impietoso: le prime tre puntate hanno totalizzato poco più del 3% di share, cosa che dovrebbe far riflettere il Direttore Angelo Teodoli sulla riconferma del programma nella stagione autunnale.
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Faber dice:
Dopo la prima settimana di avvio, a mio parere, il programma è nettamente migliorato. La conduttrice è un rarissimo esempio di cultura e professionalità. Le inviate, prima decisamente deboli e impacciate, ora si inseriscono e attualizzano i collegamenti con lo studio decisamente meglio e con rinnovata abilità . Il problema non è il programma, ma il telespettatore medio. Non è più abituato a vedere un programma di informazione con contenuti veri e trattati professionalmente senza "effetti pirotecnici" di estetica e gossip! Spero che "divieto di sosta" apra un solco di riflessione in tutti noi è ci dia modo di "sfamarci" dopo anni di digiuno di tv di qualità e professionismo. Chiara Lico sembra venire da un altro pianeta, molto lontano dalla Rai dei giorni nostri. Sembra incredibile che fosse già in Rai e che nessuno abbia capito che è una risorsa inestimabile su cui puntare per il rilancio! Benvenuta Extraterrestre!
filomena dice:
se fanno tornare detto fatto del quale si erano gia' celebrate le esequie, e ancora non comprendo come si possa (o forse si) come minimo anche questo programma deve restare
Markos dice:
Si comunque concordo con voi: diamo tempo al programma, puóddarsi che cresca!
Tommi dice:
L'importante è che ci siamo chiariti! :)
Monica setta dice:
Mi spiace tommi, scusami. Torneremo amici su twitter se ti va. Ciao!!!
Tommi dice:
Ho capito Monica, e allora dovevi bloccarmi tra i tuoi follower? In fondo il lavoro che stai facendo a Rai Gulp è anche interessante (vedi la Tv ribelle, che apprezzo), poi la frase sull'invidia è che semplicemente ho pensato, la Setta faceva "Il fatto del giorno" e prima ancora aveva uno dei segmenti di Domenica In. Adesso è fuori dalla generalista e critica i colleghi (tra questi Giletti che ha il segmento più forte di Domenica IN). Diciamoci la verità non è un bel gesto, e io ti avevo semplicemente fatto una domanda rispondendomi che facevo pena!
Monica setta dice:
Tommi, io non ti ho mai insultato. Semplicemente trovo banale dire che se uno critica un programma lo fa per invidia. Avrò avuto tutti i difetti del mondo ma i risultati del fatto del giorno cioè 2 milioni di teste in 45 minuti non sono stati più raggiunti da altri. Se poi oggi lavoro a Rai Gulp dopo essere stata capo servizio economia de La Voce di I. Montanelli lo faccio con la stessa passione. Quando si ama il proprio mestiere l'importante è farlo bene dovunque e comunque. Un abbraccio
Tommi dice:
@pollon87 A dire il vero è la Setta che insulta gli altri, l'ha fatto anche con me, lei dava critiche pesanti a Giletti e io gli ho semplicemente chiesto se era invidiosa. Qualche pregio ce l'aveva quando conduceva "Il fatto del giorno" ma bisognava scavare in un mare di difetti, e poi quando fece "Peccati, i sette vizi capitali" e parlò dell'invidia mise al centro della puntata Berlusconi dicendo che tutti lo invidiavano. La Setta in tv lavora sempre dove comanda Liofredi, ti pare normale che una giornalista di 48 anni che ha lavorato con Montanelli adesso conduca un programma per ragazzi su Rai Gulp, può esserne l'autrice ma condurlo mi sembra davvero troppo.
Peppe93 dice:
Secondo me dobbiamo quanto meno darle tempo (come per Detto Fatto) però deve togliere i collegamenti. Lei come già ho detto è molto brava. Ovvio che se il programma non sale, in autunno deve essere cancellato.
pollon87 dice:
x 1. Tommi e 8. Phaeton La signora Setta faceva un buon programma politico facendo pochi ascolti con i pochi mezzi a disposizione (6mila euro al giorno di budget è NULLA per fare un intero programma del day-time), specie se paragonato alla D'Urso (che semplicemente non è molto capace, anzi...) o Liorni (che fa propaganda al PD menoelle senza MAI ricevere critiche: forse vuole farsi riconfermare dal nuovo Premier?) in onda in questo periodo storico. Certo, se poi vogliamo insultare la signora Setta perchè non è tesserata con il PD menoelle, questo è un discorso diverso: detto questo, se persino Detto Fatto Light è fermo al 4.6 medio, direi che c'è poca speranza per il talk della Lico che NON viene pubblicizzata dal TG2 che forse punta a produrre una rubrica interna (come quella del mattino) invece di aiutare una rubrica esterna (intendo IL FORMAT del programma, non la persona che lo conduce).